Ci sono serate in cui la musica travalica la semplice dimensione dello spettacolo e si trasforma in un’esperienza collettiva. È quello che è successo stasera in una Piazza Napoleone gremita e vibrante per uno degli appuntamenti più attesi della ventisettesima edizione del Lucca Summer Festival: il concerto di Marcus Miller e della sua straordinaria All-Star Band.
L'occasione era di quelle speciali: celebrare i cento anni dalla nascita di Miles Davis, icona assoluta che ha cambiato per sempre il corso della cultura musicale moderna. Ma per chi era presente, lo spettacolo “We Want Miles!” è stato molto più di una celebrazione: è stato un viaggio travolgente, pieno di energia e di pura emozione.
Sul palco, insieme al grande bassista e compositore americano, è salita una formazione di altissimo livello. Vedere suonare insieme musicisti del calibro di Mike Stern alla chitarra, Bill Evans al sax e Mino Cinelu alle percussioni — tutti artisti che hanno condiviso con Miles pagine storiche della musica — ha regalato al pubblico un senso di autentica complicità. A completare il gruppo con un affiatamento perfetto, la tromba di Russell Gunn, le tastiere di Brett Williams e la batteria di Anwar Marshall.
La sensazione, guardando i musicisti interagire tra loro, non era quella di assistere a una formale commemorazione, ma al ritrovo di un gruppo di amici e fuoriclasse che si divertono a suonare insieme, contagiando chiunque si trovi ad ascoltarli.
Il cuore della serata è stato senza dubbio il carisma di Marcus Miller. Sorridente, padrone di casa impeccabile e guida ritmica della band, Miller ha saputo dialogare con la piazza tra un brano e l'altro, trasmettendo tutto il suo profondo legame con Davis (con cui negli anni Ottanta firmò capolavori storici come l'album Tutu).
Dal punto di vista musicale, la scaletta è stata perfetta. Miller e la sua All-Star Band hanno attraversato cinquant'anni di storia passando dai ritmi serrati di Aida e It’s About That Time alle sfumature etniche di Catembe, fino al momento più intimo sulle note di My Man’s Gone Now. Dopo la parentesi lisergica di In A Silent Way e Bitches Brew, la serata si è trasformata in una vera e propria festa con l'ipnotica Jean-Pierre, per poi toccare il vertice assoluto nel bis con Tutu, l'inconfondibile brano simbolo della collaborazione tra Miller e Davis.
Il pubblico ha risposto con un calore travolgente che non è stato fermato nemmeno dall’improvviso temporale: un susseguirsi di ritmi incalzanti, momenti intimi e continui applausi a scena aperta. L'energia che si respirava in piazza ha unito generazioni diverse, dagli appassionati della prima ora ai giovani e “with the silence of rain”, la musica è stata ancora più bella.
Il Lucca Summer Festival si conferma ancora una volta una cornice capace di regalare serate indimenticabili. L'omaggio a Miles Davis firmato da Marcus Miller va in archivio come uno dei momenti più riusciti ed emozionanti di questa edizione: una grande festa della musica dal vivo che ha saputo emozionare, divertire e far ballare una città intera.
Foto Fiorenzo Sernacchioli



