Politica
Giannini (FdI), Bigongiari (FI) e Cella (Lega): "La coalizione sarà compatta in tutti i Comuni al voto. Aperto il confronto con le realtà civiche"
Si è svolto l'incontro tra i segretari provinciali Michele Giannini di Fratelli d'Italia, Carlo Bigongiari di Forza Italia e Andrea Cella, commissario della Lega, in vista delle prossime elezioni amministrative nei Comuni della Lucchesia

Ex-manifattura tabacchi, il dibattito nel consiglio comunale aperto: 16 prospettive per una nuova visione di città
Manifattura tabacchi, patrimonio di Lucca e dei lucchesi: lo stesso oggetto del consiglio comunale aperto convocato su un tema atavico per la città di Lucca sembra essere stato l’unico vero punto di contatto fra tutti i relatori

Menesini: "Oggi intitoliamo un palazzo a David Sassoli, ma non basta. Dobbiamo portare il suo modo di lavorare dentro quelle stanze"
"Oggi intitoliamo un palazzo a David Sassoli, ma non basta a onorarlo. Dobbiamo far entrare in quelle stanze il suo modo di lavorare: ascoltare prima di decidere, tenere…

Spedizione in Calabria
Al termine della recente tornata elettorale calabra, utile per assegnare il seggio rimasto vacante a seguito dell’elezione a Sindaco di Reggio di Francesco Cannizzaro (FI), abbiamo assistito al solito peana di vittoria generalizzato e, per questo, parzialmente immotivato. Fra le tante celebrazioni, a mio parere improvvide, una merita attenzione

Roberto Vannacci al Bagno Biondetti il 2 ottobre intervistato da Aldo Grandi: centinaia di prenotazioni
- due. Sono i giorni che mancano all'evento per eccellenza di questo autunno baciato dal sole. Al Bagno Biondetti-ViennaLvce di Marina di Pietrasanta venerdì prossimo alle 18, per…

Più alberi nel centro della città e nei quartieri: lunedì incontro pubblico sulla riforestazione urbana
Alleanza Verdi Sinistra-Europa Verde: «Non solo principi: presenteremo progetti concreti e realizzabili per aumentare il verde a Lucca. E il Comune dia finalmente seguito al voto del Consiglio…

Il voto di Reggio Calabria e la palude della politica italiana
Il risultato delle elezioni suppletive di Reggio Calabria restituisce, prima di ogni altra cosa, la fotografia di una palude politica che continua a rimanere immobile e melmosa.

Carcere San Giorgio, i consiglieri del centrosinistra dopo il sopralluogo: "Situazione gravissima. investire sul recupero dei detenuti significa anche garantire più sicurezza alla città. Pardini intervenga direttamente"
Stamani la visita alla Casa circondariale di Lucca: 101 persone detenute a fronte di appena 36 posti regolarmente utilizzabili. I consiglieri annunciano una mozione in Consiglio comunale per chiedere un impegno diretto dell'amministrazione

Quando la politica smette di ascoltare, gli elettori smettono di votare, con Massimiliano Baldini
Link al video completo: https://www.youtube.com/watch?v=4x7qMKgO6mk Si comincia con le sezioni elettorali da verificare e si finisce a parlare di un Paese in…
Mamma li Russi o li Saraceni?
Poche notizie giornalistiche e quasi nessuna diffusione sui talk show di un fenomeno che, perdurando il problema, nel bene e nel male, sta sviluppandosi in molte città…

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Ebbene sì. Pur apprezzando e condividendo, da fedele, il diffuso cordoglio e l'omaggio reso, dal popolo tutto (cristiani ed "atei devoti" senza differenza alcuna), a Papa Francesco, non posso non rimarcare gli atteggiamenti, ben distanti dal consueto modo di fare e di essere del Vicario di Cristo in Terra, tenuti da Bergoglio durante il suo pontificato. Sbaragliato il protocollo del cerimoniale, il gesuita si è spesso voluto distinguere dai propri predecessori instaurando un'empatia "piaciona" fino a guadagnarsi l’appellativo di "Papa dei poveri". Un'etichetta che, seppur ha reso omaggio alla semplicità dei gesti e ad una catechesi sempre orientata verso gli ultimi, ha comunque offuscato la sacralità e la santità di colui che, fino a prova contraria, siede pur sempre sul soglio di Pietro. Peggio ancora, Jorge Mario ha ridimensionato queste ultime prerogative pure tanto care ed iconiche ai fedeli ed alla millenaria Storia della Chiesa. Amico della porta accanto, vicino di casa, uomo semplice ed alla mano, Francesco, in quella più che minimale dimensione, si è "offerto" a chiunque lo incontrasse, fosse anche solo per caso. Non sarà facile confutare questa aura pauperistica, questa sorta di parificazione quasi qualunquistica all'uomo della strada. Un'immagine alimentata a dismisura dai mass media e dai social network che oggi, come noto, orientano l'opinione pubblica, inquinata dal populismo spicciolo e dalla diffusa presunzione che sia possibile equipararsi a chiunque a prescindere da ogni altra valutazione. Tuttavia questa opinione..."livellatrice" tanto cara all'ex Vescovo di Buenos Aires ed a quanti lo hanno fin qui acclamato per la modestia del tratto umano, è stata confutata proprio nel giorno in cui si sono tenuti i suoi funerali: ben cinquanta Capi di Stato o di Governo, una dozzina di regnanti e decine di alte personalità provenienti da ogni angolo della Terra si sono infatti ritrovati sul sagrato della basilica pontificia per omaggiare Jorge Mario Bergoglio e quello che egli veramente rappresenta in tutto il mondo. Non le esequie di un uomo qualunque, dunque, o di un simpatico quanto cordiale prelato, bensì del Capo supremo della Chiesa e del miliardo e poco più di Cattolici sparsi in tutti i continenti, con tutto il proprio portato di potenza e sacralità!! Insomma fino a quando è stato vivo, è prevalsa l'indole e la visione del missionario che non voleva mai farsi completamente Papa. In morte invece Francesco, volente o nolente, dovrà "subire", sincero o meno che sia, l'omaggio deferente dei grandi della Terra. Con i funerali cesserà dunque quel pizzico di ipocrisia che ha dato luogo alla vulgata del "Pontefice minimale". Ovviamente ci fermiamo a questo aspetto del suo mandato pastorale, con buona pace degli "atei devoti", delle anime semplici e di coloro che si sono sentiti finanche suoi "amici". Tutto, ribadiamo, a prescindere dal fatto che egli fosse il leader di Santa Romana Ecclesia, della sua dottrina della fede, dei suoi valori morali ed etici, della sua stessa Storia e dei suoi doveri verso tutti i credenti la cui fede non si misura certo con il...modello 740 alla mano, come pure sembrerebbe essere stato durante il suo pontificato!! Se si tiene inoltre conto che, nei 12 anni di papato bergogliano, su non poche questioni (dottrinarie e pastorali), si siano rischiati non pochi eventi scismatici (basta vedere i forti contrasti tra vescovi europei ed africani sulla benedizione alle coppie omosessuali) ecco apparire in tutta la sua evidenza il declino della Chiesa, ormai secolarizzata e sempre più acquiescente alle tesi sociali imperanti. Ebbene la presenza dei big ai funerali di Francesco rappresenta proprio un omaggio alla "Sposa di Cristo", al suo ruolo ed alla molteplicità delle funzioni che essa è ancora in grado di svolgere. Per dirla tutta, sta qui il vero problema che il Conclave è chiamato ad affrontare: se il nuovo Pontefice avrà forza coraggio di affrontare i tempi nuovi rimanendo dentro il solco di quelli antichi, perché il dettato dei Vangeli ed i precetti che contiene non mutano secondo i tempi. Se così fosse Stato la Storia del Cattolicesimo si sarebbe già dissolta ed il cristianesimo già dimenticato. Bisogna dunque che i porporati comprendano appieno che il Vaticano è certo uno Stato ma che è stato edificato sulla pietra della parola che Cristo gli ha garantito nei secoli.
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La frase "casalinghe frustrate", pronunciata durante un dibattito in consiglio comunale, ha acceso un incandescente e confronto. Il consigliere Pd, Gianni Giannini, ha sottolineato come, secondo dati statistici, molte espressioni di odio sui social network provengano da donne. Pur chiedendo scusa alle casalinghe, ha evidenziato un fenomeno che merita attenzione. Questo episodio solleva una questione più ampia: il ruolo delle emozioni negative, come cattiveria, odio e invidia, nella società. È innegabile che tali sentimenti possano influenzare negativamente le relazioni interpersonali e l'ambiente lavorativo. Tuttavia, è fondamentale affrontare il tema senza generalizzazioni o offese, riconoscendo che non tutte le donne si identificano in questi comportamenti.
Come professionista ed esperta, mi dissocio da ogni forma di malvagità femminile, sostenendo invece le donne che incarnano valori di amore, consapevolezza e umiltà da sempre (perché da sempre anche io bersaglio di tali malvagità provenienti da tale categoria di genere femminile, contro le quali ho sempre combattuto cercando di proporre alternative positive e costruttive, senza mai assogetarmi a tale modus operandi manipolatorio). Queste qualità rappresentano un pilastro fondamentale per costruire una società più armoniosa e rispettosa.
È importante chiamare le cose con il loro nome, ma sempre con l'obiettivo di promuovere il dialogo e la comprensione reciproca. Le difficoltà che emergono sul posto di lavoro, spesso legate a comportamenti negativi, sono una realtà che non può essere ignorata. Tuttavia, è altrettanto essenziale valorizzare le donne che, con il loro impegno e la loro integrità, contribuiscono a creare ambienti positivi e inclusivi. In conclusione, il dibattito sulle "casalinghe frustrate" deve essere un'opportunità per riflettere su come possiamo tutti, uomini e donne, lavorare insieme per superare le divisioni e costruire una società basata sul rispetto e sull'empatia.


