Anno XI 
Martedì 10 Febbraio 2026

Scritto da Redazione
Politica
08 Ottobre 2020

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In merito al tiglio collocato a lato della pista ciclopedonale di viale Regina Margherita nei pressi del percorso della sortita San Colombano, l'amministrazione comunale ribadisce quanto già detto nella conferenza stampa di sabato 3 ottobre. Come evidenziato dalle tomografie il fusto dell'albero è completamente cavo per l'azione profonda di una carie che non risparmia nemmeno i rami principali rendendo la grande pianta notevolmente fragile.

 

Come confermato dalla perizia dell'agronoma Irene Benvenuti l'esemplare è classificato nelle categorie più alte di rischio che, in virtù della collocazione in un punto di intenso passaggio, sia veicolare che pedonale, lo rendono assolutamente non compatibile con la sicurezza pubblica. Per effetto del vento i grandi rami possono creare forze di torsione in grado di provocare il distacco all'attaccatura con il tronco degli stessi o addirittura la rottura del fusto. Per questo motivo, acquisita la perizia tecnica, il Comune ha deciso di estendere e rafforzare già da domani la transennatura di sicurezza intorno all'esemplare malato.

 

L'amministrazione comunale nel corso delle verifiche necessarie alla compilazione della scheda VTA ha valutato con tecnici specializzati la possibilità di operare un intervento di consolidamento dell'albero accennato come ipotesi nella relazione dell'agronoma. Tale intervento e poi stato escluso per quattro motivi: l'impossibilità di ridurre i rischi di incidenti a un livello accettabile, la necessità di mantenere comunque la chiusura con transenne dell'area a rischio, l'impatto dimensionale e visivo che tale intervento comporterebbe, l'irreversibilità della patologia che sta conducendo a morte la pianta.

 

L'unica proposta ipotizzabile di consolidamento prevederebbe infatti la costruzione di una sorta di enorme gabbia metallica piramidale in grado di sorreggere con cavi di sicurezza il peso dei singoli rami, in caso di rottura o scosciamento, ma anche di sorreggere dell'intera chioma dell'albero in caso di collasso del fusto. Come già detto, anche con questa struttura, eretta con calcoli ingegneristici, pur riducendosi le possibilità di danno a cose o persone, nessuno sarebbe comunque in grado certificare che il distacco di una delle pesanti branche – se pure assicurate con cavi alla piramide – non travolgerebbe comunque i passanti. La zona dovrebbe quindi restare transennata e interdetta.

 

Il Comune di Lucca vuole comunque accelerare i tempi della sostituzione dell'esemplare con un nuovo tiglio di età e dimensioni grandi, e chiederà alla Soprintendenza un'autorizzazione paesaggistica per l'impianto del nuovo albero negli spalti delle Mura, in un punto più arretrato e libero rispetto alla posizione dell'albero malato, per consentira alla nuova pianta di crescere meglio.

 

 

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