Anno XI 
Giovedì 7 Maggio 2026

Scritto da aldo grandi
Politica
30 Marzo 2023

Visite: 2292

Pare che alla Lega di Lucca le beghe e usiamo un eufemismo, sono come le ciliege: una tira l'altra e, per di più, tutte hanno come minimo comune denominatore l'acqua. Dopo Gianmarco Mancini e la sua piscina abusiva e la segnalazione di presunta inconferibilità per quel che concerne la sua carica a Lucca in Geal spa rispetto ad altri ruoli dirigenziali in alcune città della Toscana, ora è la volta di Antonino Azzarà, attuale consigliere comunale della Lega nonché con alle spalle quattro mandati amministrativo a Lucca come consigliere comunale (tre in maggioranza, uno all’opposizione della prima giunta Tambellini) e già assessore ai lavori pubblici, alla polizia municipale e alla protezione civile nella giunta Favilla. 

Secondo alcune indiscrezioni, all'interno della Lega di Lucca regna un clima per certi versi irrespirabile dal momento che esiste, fondato, il timore che Azzarà abbia commesso un errore dopo essere stato eletto consigliere comunale a Lucca. Nell'ultimo direttivo comunale, al quale hanno preso parte Salvadore Bartolomei e Armando Pasquinelli, la cosa è venuta fuori e entrambi gli esponenti della Lega stanno cercando di appurare se, effettivamente, la legge Severino ha coinvolto il loro consigliere comunale.

Azzarà, al momento di candidarsi per le ultime elezioni amministrative a Lucca, era consigliere comunale per la Lega a Pisa a sostegno del sindaco Michele Conti e, come prevede la normativa, si dimise dalla carica. Restò, tuttavia, presidente di Acque Servizi Srl, la partecipata del Comune di Pisa in tema di gestione delle risorse idriche del territorio.

Una volta eletto anche a Lucca, però, Azzarà non avrebbe rassegnato le dimissioni - sul sito di Acque Servizi srl, infatti, risulta ancora in carica come presidente del cda con scadenza prevista in occasione della data di approvazione del bilancio al 31/12/2022- rinunciando alla presidenza della società partecipata pisana e, a quanto pare, ha continuato a percepire regolarmente il compenso che, annualmente, ammonta a 13 mila euro. In questi giorni dovrebbe tenersi il consiglio di amministrazione della società per approvare il bilancio a seguito del quale Azzarà decadrà automaticamente dalla carica, ma il problema è: da quando è stato eletto a Lucca ad oggi sono trascorsi dieci mesi. Perché non ha rinunciato prima e, soprattutto, che cosa dicono in proposito la legge Severino e non solo?

Eticamente e anche razionalmente parlando, tuttavia, ci pare piuttosto singolare essere consiglieri comunali a Lucca e presidenti della società che gestisce le acque del territorio a Pisa. O no?

Ai dirigenti locali della Lega l'ardua sentenza pardon, risposta.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

“La vicenda degli edifici sanitari dismessi della città di Lucca ha avuto una imprevista e per certi versi…

“L’incendio sul monte Faeta è stato domato con molta fatica; c’è sollievo per lo scampato pericolo, ma restano…

Spazio disponibilie

Il Centro funzionale di monitoraggio meteo della Regione Toscana ha prolungato l'avviso di criticità arancione emesso ieri sui territori di Lucca…

Venti ombrelloni messi a disposizione, gratuitamente, di famiglie in difficoltà e associazioni di volontariato. Si ripete a Pietrasanta l'iniziativa promossa…

Venerdì 8 maggio alle ore 17 interessante appuntamento letterario allo storico Caffè Santa Zita in piazza San Frediano…

Un simbolo che parla di impegno, presenza e vicinanza alla comunità torna a sventolare nel cuore…

Spazio disponibilie

L'eccellenza artistica dell'Accademia delle Muse di Viareggio si prepara a incantare il pubblico di Lucca Bimbi. In…

Federica Cecchi con "Suono che respira" sarà ospite di Pianostrada giovedì 7 maggio. Dalle 18 a Mandorla risuonerà…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie