“L’incendio sul monte Faeta è stato domato con molta fatica; c’è sollievo per lo scampato pericolo, ma restano interrogativi sulla gestione dell’emergenza e sulla manutenzione del territorio necessaria per la salvaguardia del territorio e delle risorse naturalistiche”: è quanto afferma Domenico Caruso, consigliere comunale di Noi Moderati a Capannori, che sottolinea come il fronte del fuoco abbia minacciato seriamente l’abitato di Vorno e sia stato solo un benevolo cambio nella direzione del vento verso San Giuliano Terme a evitare che le fiamme raggiungessero le abitazioni.
“La paura tra i residenti è stata tanta, e nonostante la professionalità del personale impegnato a terra sono in molti a chiedersi come mai il dispiegamento completo dei Canadair sia avvenuto solo il giovedì mattina, quando l'incendio era divampato già dal martedì pomeriggio, favorito dal forte vento e dai lanci di acqua che avvenivano a intervalli di 20 minuti circa, senza l’ausilio degli elicotteri che non potevano rifornirsi dall’asciutto invaso di Pianettori- prosegue Caruso- Lo scampato pericolo deve servire da monito affinché si proceda immediatamente con i lavori di ripristino e messa in funzione di quest’ultimo e con un piano straordinario di manutenzione e pulizia dei boschi, con piste tagliafuoco che rappresenterebbero una efficace barriera per evitare che un piccolo focolaio si trasformi in un incendio indomabile. La prevenzione è lo strumento migliore per tutelare la sicurezza dei cittadini e l’integrità della macchia mediterranea: non serve a nulla dichiarare lo stato di calamità dopo che 800 ettari di bosco sono andati in fumo”.



