Anno XI 
Venerdì 13 Febbraio 2026

Scritto da Redazione
Politica
25 Gennaio 2021

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Nella seduta del 26 gennaio saranno portate alla discussione dell'aula le proposte di cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre (su proposte del presidente Battistini) e a Susanna Egri Erbstein (proposta del consigliere Minniti della Lega) e sarà ricordata Norma Cosetto (proposta del consigliere Barsanti di Casa Pound). 

Il 27 gennaio si celebra in tutto il mondo la Giornata della Memoria che commemora la vittime della Shoah: furono circa 6 milioni gli ebrei che morirono per opera dei nazisti. Il 26 gennaio, nell'aula di Palazzo Santini sarà discussa la mozione per assegnare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, una dei venticinque sopravvissuti dei settecentosettantasei bambini italiani di età inferiore ai quattordici anni che furono deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. Dal 1990 impegnata nella divulgazione della sua esperienza di sopravvissuta, partecipando a molti incontri con gli studenti e convegni di ogni tipo, nel 2018 è stata nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale. 

Nell'occasione sarà anche discussa la mozione per concedere la cittadinanza onoraria a Susanna Egri Erbstein. Ballerina e coreografa di successo, Susanna Egri Erbstein è la figlia del calciatore e allenatore ungherese Erno Erbstein (1898-1949) che allenò la Lucchese negli anni Trenta e fu vittima, in quanto ebreo, delle discriminazioni delle leggi razziali approvate dal regime fascista. 

Nel corso della seduta verrà inoltre discussa una mozione in memoria di Norma Cossetto (1920-1943), studentessa italiana, istriana di un villaggio nel comune di Visignano, uccisa dai partigiani jugoslavi nei pressi della foiba di Villa Surani. L'iniziativa assume un particolare significato in vista della Giorno del Ricordo (10 febbraio) istituita con la legge 30 marzo 2004 n.92 per «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». 

L'Ufficio di presidenza del Consiglio Comunale di Lucca, nella assoluta consapevolezza che la memoria del passato debba servire come guida per l'agire nel presente, rinnova il suo impegno per chiedere, con forza, verità e giustizia per Giulio Regeni e per la liberazione di Patrick George Zaki, e che si ponga finalmente fine si vari campi di segregazione e isolamento presenti ancora oggi sotto varie forme nel mondo “dichiarano il presidente del Consiglio Comunale di Lucca, Battistini, e i vice presidenti Leone e Bindocci”.

 

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