Anno XI 
Martedì 17 Febbraio 2026

Scritto da Redazione
Politica
27 Giugno 2021

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“DDL Zan: è un provvedimento ideologico che non serve all’Italia e che solo un PD fuori dal mondo e lontano dai problemi concreti delle persone può considerare una priorità”. Lo dichiara in una nota il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia del comune di Lucca che conferma la sua ferma opposizione alla proposta di legge.

"È una proposta liberticida - prosegue il gruppo consiliare del partito di Giorgia Meloni - che punta a punire con nuovi reati d’opinione chi non si allinea al pensiero unico. Questo provvedimento, non serve a combattere le discriminazioni ma al contrario finirà per colpire le conquiste raggiunte dalle donne e che vuole introdurre il gender nelle scuole. È bene che i cittadini siano informati: c’è un gravissimo pericolo che sta correndo la libertà democratica in Italia, in particolare la libertà di pensiero e opinione, che è uno dei cardini fondamentali di ogni società. Reprimere idee e punti di vista diversi che non hanno argomenti per affrontare è un antico vizio di qualcuno e non vuol dire costruire la modernità".

"Si chiama regime e noi lo combattiamo. Una legge  palesemente ideologica, dove sin dal suo art 1, si può percepire  la sua intenzione, ovvero  quella di instillare nelle menti partendo dai più piccoli  il fatto che non esistano generi specifici come maschio femmina, padre e madre - proseguono gli esponenti del comune di Lucca del partito di Fratelli d’Italia -. Inoltre con gli articoli 4 e 7 si va a ledere il diritto alla libertà di espressione (art 21 della costituzione) alla libertà di insegnamento  dei docenti (art.33 della costituzione), alla libertà di scelta educativa che spetta ai genitori (art.30 della costituzione)".

"Le persone devono essere informate dei molteplici aspetti negativi di questa legge bavaglio - conclude la nota dei consiglieri comunali del partito di Giorgia Meloni - e pertanto auspichiamo sempre più iniziative in tal senso, come il convegno tenutosi a Lucca il 9 settembre 2020 nei locali dell'arcivescovado, alla presenza del vescovo Giulietti dimostratosi molto attento a questo tema,  e  che come relatore ha avuto il Presidente dell'Associazione del Family Day, Massimo Gandolfini, a cui va il nostro sostegno e plauso per l'importante lavoro che sta svolgendo incessantemente, in favore dei nostri valori non negoziabili, in difesa della famiglia naturale e della libertà della scelta educativa".

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