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Sabato 28 marzo riapre il ponte di Canapino dopo i lavori di ristrutturazione realizzati dal comune
Il ponte di Canapino in via del Giardinetto a Marlia sarà riaperto sabato 28 marzo, alle ore 11, dopo i lavori di ristrutturazione e sistemazione realizzati dall’amministrazione comunale,…

Voucher "IoStudio": dalla Regione Toscana un sostegno agli studenti, domande aperte fino al 17 aprile
Un sostegno concreto al diritto allo studio e alle pari opportunità: è aperto il bando per l'accesso al voucher "IoStudio", promosso dalla Regione Toscana, destinato alle studentesse e…

Sport e solidarietà: Porcari inaugura il percorso verso il Giro con la marcia 'Insieme si vince'
Sabato 28 marzo la nona edizione della marcia benefica: attesi centinaia di partecipanti

Badia di Cantignano: inaugura il nuovo museo grazie ai fondi PNRR
Venerdì 27 marzo, alle ore 17.00, sarà inaugurato il nuovo Museo di Badia di Cantignano, primo significativo traguardo del progetto di valorizzazione del complesso abbaziale, reso possibile grazie…

'Spazio vivo': sabato 28 marzo l'evento di lancio del percorso per riattivare il centro giovani di Santa Margherita
Sabato 28 marzo al Centro Giovani di Santa Margherita, in via del Marginone, a partire dalle ore 16, si terrà l’evento di lancio di ‘Spazio Vivo’, un nuovo…

Gemellaggio: studenti della scuola di Camigliano e di Losheim ricevuti in comune
E’ stata l’assessora alle politiche educative Silvia Sarti a ricevere ieri (giovedì) nella sede comunale gli studenti delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado di Camigliano…

Il teatro entra nelle scuole di Porcari: emozioni e riflessione tra medie e infanzia
Il teatro come strumento educativo, capace di parlare ai più giovani con linguaggi diversi per coltivare empatia, consapevolezza e capacità di relazione

Presentati ad Artè i progetti di mandato dello Skate Park e del 'Bosco Urbano': lavori al via a primavera
In molti ad Artè ieri sera (mercoledì) in occasione della presentazione dei due importanti progetti promossi dall’amministrazione Del Chiaro relativi allo Skate Park e al ‘Bosco urbano’ che…

Fantozzi (Fdi): "Rischio di scarico di Pfas nell'ambiente dell'impianto di pannoloni di Salanetti. Il progetto deve tenere in considerazione le ultime scelte del Consiglio Regionale"
Sta per essere protocollata una interrogazione a risposta scritta con la quale il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Vittorio Fantozzi chiede che il progetto dell'impianto di pannoloni…

La mostra delle camelie celebra la primavera
Fioriture, laboratori, visite guidate e cerimonie cinese del tè per celebrare l'equinozio. Un fine settimana (21 e 22 marzo) tra tradizioni, inclusione sociale e sapori del territorio nel cuore del Compitese

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo documento a firma Pro Vita Famiglia sezione Toscana di DOnatella Isca:
Leggere dichiarazioni come quelle della lista civica Capannori 2034, secondo cui «offrire il suicidio medicalmente assistito diventa un dovere di civiltà», lascia sinceramente sgomenti. Questa visione rovescia il senso profondo della civiltà stessa: non è mai un atto di progresso offrire la morte come risposta alla sofferenza.
La legge regionale toscana n. 16/2025 — la prima in Italia a disciplinare l'accesso al suicidio medicalmente assistito — rappresenta una deriva culturale e antropologica gravissima.
Si tenta di presentarla come un gesto di libertà, ma nei fatti introduce la logica pericolosa della "morte di Stato", dove l'istituzione pubblica non cura, ma accompagna a morire. Non esiste alcun diritto a morire riconosciuto dall'ordinamento italiano o europeo.
La Corte Costituzionale (sentenza 242/2019) ha chiarito che il suicidio assistito resta un reato, salvo casi eccezionali e circoscritti — e che spetta al legislatore salvaguardare la vita, non eliminarla.
Definire il suicidio assistito un "diritto" è una manipolazione del linguaggio che nasconde un rischio reale: trasformare la libertà di pochi in una pressione per molti.
Nei paesi dove questa pratica è stata legalizzata, come Canada, Belgio e Olanda, si è partiti da casi estremi per arrivare in pochi anni a situazioni inaccettabili:
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In Canada, oggi si può chiedere la morte anche per povertà, solitudine o disagio psicologico. I media canadesi hanno raccontato casi di veterani, disabili e persone depresse a cui è stato proposto il suicidio assistito come "soluzione economica" ai loro problemi.
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In Olanda, si è passati dai malati terminali agli anziani "stanchi di vivere" e persino ai minori (con il consenso dei genitori).
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In Belgio, un uomo con disturbi dell'umore o una giovane donna depressa possono ottenere l'eutanasia.
Questi non sono casi isolati, ma l'effetto inevitabile della legalizzazione: una volta aperta la porta, diventa impossibile.
Si parla tanto di "autodeterminazione" e "libertà", ma quale libertà può avere un anziano solo, un malato fragile, una persona che si sente un peso per la famiglia?
Quando la società non garantisce cure, sostegno psicologico e vicinanza umana, la "scelta di morire" non è libera: è una resa alla disperazione.
Il suicidio assistito non è una conquista di civiltà: è l'ammissione di un fallimento collettivo
Parlare poi di "dignità della morte" significa rinunciare alla dignità della vita.
Una società che considera la morte una soluzione "serena e civile" è una società che smette di credere nel valore intrinseco di ogni persona, anche sofferente.
Il vero progresso sta nel potenziare le cure palliative, l'assistenza domiciliare, la prossimità e la solidarietà, non nel rendere più "efficiente" la via verso la fine.
Le parole usate da Capannori 2034 ribaltano completamente il significato di civiltà:
offrire la morte non è un atto di compassione, ma di resa morale.
Se davvero vogliamo difendere la dignità delle persone, allora bisogna sostenere la vita fragile, non eliminarla.
Concludo dicendo che il suicidio assistito non è un diritto, non è una libertà, e soprattutto non è un gesto di amore.
È una sconfitta culturale mascherata da atto di pietà.
E chi governa ha il dovere di fermare questa deriva, non di accelerarla.
Ringraziamo il consigliere Domenico Caruso (Noi Moderati) per il suo coraggio e la sua chiarezza nel chiedere l'abrogazione della legge toscana.
Difendere la vita non è un gesto confessionale o ideologico: è il fondamento stesso di una società che vuole ancora dirsi umana.
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'NeurodiverGenti o NeurodiverTenti?' - Uno sguardo sulla mente che corre- questo il tema della rassegna che prendrà il via sabato 15 novembre al polo culturale Artèmisia e proseguirà alla Biblioteca comunale 'Il Melograno' di San Leonardo in Treponzio per poi concludersi al Cinema Teatro Artè.
Obiettivo della rassegna promossa dall'associazione 'Amici del Melograno' con il patrocinio del Comune è muovere riflessioni e informare correttamente i cittadini sul tema della neurodivergenza, con l'aiuto di relatori di rilievo come quelli provenienti da Stella Maris, eccellenza del nostro territorio.
"Questa iniziativa è nata partendo da un'esperienza personale, ma anche dalla convinzione profonda che oggi serva più consapevolezza su questi temi- spiega Pamela Guasparotti, presidente dell'associazione 'Amici del Melograno'-.
Spesso la mancanza di conoscenza sul mondo della neurodivergenza genera incomprensioni, dolore, isolamento. Bambini e ragazzi che vivono una condizione neurodivergente, come l'ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) e non solo, hanno bisogno di adulti di riferimento che sappiano riconoscerli e accompagnarli con gli strumenti giusti. Allo stesso tempo, anche gli adulti, genitori, educatori ed insegnanti devono essere sostenuti: sentirsi impotenti di fronte a ciò che non si conosce può essere frustrante e spiazzante.
La neurodivergenza è una caratteristica, non una fase che "passa": è parte dell'identità di molte persone. Comprenderla è il primo passo per costruire una società più inclusiva, accogliente e capace di valorizzare ogni unicità".
"Questp percorso è di particolare importanza perché ha l'obiettivo di avvicinare ciò che sembra distante, rompere stereotipi e spostare lo sguardo: non più solo "neurodivergenti" ma anche "neurodivertenti", provando a cambiare prospettiva- spiega l'assessora alla cultura, Claudia Berti-. Perché correre più veloce non è un difetto, è solo un modo diverso di essere. E solo conoscendo, possiamo diventare gli adulti che questi ragazzi meritano. Invitiamo tutti a paretecipare a questa rassegna che rappresenta un'opportunità per conoscere un mondo per molti sconosciuto e lavorare tutti insieme per creare una comunità più inclusiva. Ringrazio l'associazione Amici del Melograno per aver proposto questo nuovo percorso conoscitivo".
Il programma:
Sabato 15 novembre ore 10-12 Polo culturale Artèmisia 'Istruzioni per l'uso: cosa fare e Non fare!'. Laboratorio per adulti, famiglie e scuola a cura della dottoressa Alessia Modena, psicologa clinica. Prenotazione obbligatoria
Sabato 22 novembre biblioteca comunale 'Il Melograno' San Leonardo in Treponzio: ore 10-11 'Emozioni in tasca'. Fermati, acolta e regola...anche con una merenda consapevole. Laboratorio per bambini 8-10 anni (massimo 15 bambini); ore 11-12 'Io sento, io so'. Laboratorio di consapevolezza emotiva e gustosa pausa insieme. Laboratorio per ragazzi 11-13 anni (massimo 15 ragazzi). A cura della dottoressa Alessia Modena, psicologa clinica. Prenotazione obbligatoria
Sabato 29 novembre Cinema Teatro Artè ore 10-12 'Velocemente altrove: viaggio nella mente ADHD. Capire per accogliere: una guida tra distrazioni, creatività e potenzialità'. Saluti istituzionali del sindaco Giordano Del Chiaro. Interverranno Pietro Muratori, psicologo clinico e ricercatore IRCCS Fondazione Stella Maris, docente dell' Università di Pisa e la dottoressa Alessia Modena, psicologa clinica
Per informazioni Ufficio Cultura tel. 0583-428443-428554,cultura @comune.capannori.lu.it.; Polo Culturale Artèmisia tel. 0583-936427, artemisia @comune.capannori.lu.it


