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Qualità e servizi, Caruso (Noi Moderati): "Bocciato il dialogo con i commercianti, dov'è la democrazia partecipativa"
La modifica allo Statuto di Qualità e Servizi all’esame del Consiglio Comunale permetterà all’azienda la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e l’attività di asporto ampliando in…

Più pattuglie della polizia ed estensione degli orari di servizio, Triggiani (FdI): “Dove c’è la divisa c’è più tranquillità”
Più pattuglie della polizia locale nelle notti dei fine settimana ed estensione dell'orario di servizio: è quanto chiede il consigliere comunale di opposizione e capogruppo di Fratelli d'Italia a Capannori…

Porcari, i piccoli consiglieri della primaria La Pira a lezione di democrazia in municipio
Martedì (9 giugno) gli alunni e le alunne del Consiglio degli alunni della primaria Giorgio La Pira hanno varcato la soglia del palazzo comunale di Porcari per un…

Dalla Pimpa alle danze africane, il Festival del Bosco celebra il movimento dei corpi tra arte e natura
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"Palestra a cielo aperto": ad Altopascio ripartono le attività al Parco Aldo Moro
Con l'arrivo dell'estate riparte ad Altopascio "Palestra a cielo aperto", l'iniziativa gratuita dedicata al movimento e alla socializzazione che ogni anno trova spazio nel parco pubblico Aldo…

Rotork Porcari, Fim Cisl: "Difendere l'occupazione e le competenze. Serve un confronto vero per fermare i licenziamenti"
Presidio dei lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento di Porcari contro la procedura avviata dall'azienda, che prevede una riduzione dell'organico. La Fim Cisl, insieme alla rappresentanza sindacale aziendale,…

Porcari, ricevute in Comune le nove lavoratrici Rotork a rischio licenziamento
Sono nove, sono tutte donne e rischiano il licenziamento nell'ambito di una procedura collettiva che riguarda lo stabilimento Rotork di Porcari. Una vicenda che il Comune considera di…

Dà in escandescenza, aggredisce i carabinieri e ne danneggia l'auto di servizio
Intorno alle ore 160 di martedì 9 giugno, una pattuglia del Comando Stazione Carabinieri di Lammari interveniva presso un esercizio commerciale ubicato in Capannori, ove era stato segnalato…

A Porcari l'ultimo saluto a Michele Quartaroli
Il ciclismo toscano piange Michele Quartaroli, scalatore puro cresciuto nel G.S. Porcari - Fanini e poi nelle altre formazioni di Ivano Fanini, capace negli anni Ottanta di entusiasmare…

Fili di comunità, ovvero come far scoprire il territorio ai piccoli bambini
Dal nido alla riserva naturale, ovvero come consentire ai piccoli cittadini altopascesi di scoprire il territorio tra laboratori creativi e di riciclo, visite nelle attività commerciali ed esplorazioni nella natura. È…

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Un'opera di ingegneria idraulica che per duecento anni assicurerà sonni tranquilli agli abitanti di Porcari e a tutte le attività, produttive e agricole, che si trovano a sud del binario ferroviario. Il rio Leccio non farà più paura: il ministero dell'ambiente, attraverso la direzione per la difesa del suolo della Regione Toscana, ha finanziato con 5 milioni e 376.586 euro la realizzazione di due casse di espansione a nord dell'abitato di Porcari.
La notizia è stata annunciata questa mattina dal sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari, dall'assessore alla sicurezza idrogeologica Franco Fanucchi, dal presidente del Consorzio 1 Toscana nord Ismaele Ridolfi e dalla consigliera regionale del territorio Valentina Mercanti.
Il risultato è arrivato a conclusione di un lungo lavoro di collaborazione tra enti iniziato nel 2015 con la stesura di un progetto allegato al piano strutturale comunale per risolvere alla radice il problema delle piene repentine del rio Leccio, ondate episodiche brevi ma molto intense. La soluzione individuata per regimare le acque è stata condivisa con il Consorzio 1 Toscana nord, che ha attualizzato nel tempo il progetto iniziale anche adeguando i prezzi, e con la Regione Toscana. Le due casse di espansione a nord del paese tratterranno le acque del rio Leccio in caso di piena e impediranno loro di raggiungere il centro di Porcari.
Ricostruiscono l'iter il sindaco, Leonardo Fornaciari, e l'assessore alla sicurezza idrogeologica, Franco Fanucchi: "La messa in sicurezza del rio Leccio è stata, da sempre, un chiaro obiettivo della nostra amministrazione. Nel corso degli anni questo corso d'acqua è esondato più volte e in più punti, provocando danni alle abitazioni adiacenti, soprattutto nel tratto intorno alla scuola media Enrico Pea e in via Leccio".
Il Comune di Porcari, per questo, è sempre stato parte attiva e attenta nella ricerca dei finanziamenti. Dopo la grave rottura dell'argine del novembre 2016 e l'esondazione del giugno 2020, la Regione Toscana nel 2021 ha stanziato 3 milioni di euro per la messa in sicurezza della sponda destra, nel tratto compreso tra la ferrovia e il ponte di via Carlotti. L'intervento, con il posizionamento delle palancole, è appena terminato.
Successivamente il Comune ha ricevuto 800mila euro ulteriori per i lavori sulla sponda sinistra in via Toschino: quest'opera sarà portata a termine entro l'estate.
"Questi interventi – proseguono Fornaciari e Fanucchi – sono stati quelli più urgenti, perché andavano a porre rimedio a criticità puntuali che potevano mettere a repentaglio la sicurezza di alcuni nuclei abitati. A questo punto, però, si è reso necessario mettere a posto l'ultimo e più impegnativo tassello e, grazie alla collaborazione del Consorzio 1 Toscana Nord e della Regione, è stato possibile aggiornare il progetto già redatto e inviarlo al ministero per l'eventuale finanziamento. Non ci saremmo aspettati una risposta positiva in un così breve lasso di tempo, ma così è stato. In tre anni, per la sicurezza idraulica di Porcari, sono arrivati oltre 9 milioni di finanziamenti. Questo, per il nostro paese, è un risultato storico senza precedenti, con un impatto a lungo termine sulla vita delle future generazioni".
Commenta Ismaele Ridolfi, presidente dell'Ente di bonifica: "Il Consorzio è ancora una volta impegnato per risolvere definitivamente le problematiche legate al Rio Leccio. Avevamo annunciato che i lavori di sistemazione idraulica del corso d'acqua sarebbero partiti entro l'estate 2023 e abbiamo mantenuto la promessa: con un ulteriore finanziamento di oltre 5 milioni di euro, a breve andremo finalmente a completare l'opera di messa in sicurezza di questa importante arteria idraulica con la messa in posa di due casse di espansione. Un finanziamento che si va ad aggiungere ai lavori di manutenzione straordinaria sull'argine destro terminati nel 2021 (grazie ad un finanziamento di circa 3 milioni di euro). Lavori di natura straordinaria realizzati grazie a speciali macchinari che hanno permesso di inserire nell'argine diaframmi in acciaio. Adesso, si vedrà il via anche dei lavori per la messa in sicurezza delle abitazioni di via Carrara, nel Comune di Capannori (450mila euro) e dei lavori volti al consolidamento del tratto di Porcari compreso a sud della via Romana e la ferrovia (circa 850mila euro)".
"Grazie al finanziamento di oltre 5 milioni di euro, a breve partiranno anche gli interventi che permetteranno di contenere le portate di piena dalla fine dei lavori fino ai prossimi trent'anni. Il nostro obiettivo – prosegue Ridolfi – è quello di effettuare un intervento che permetterà di garantire la sicurezza del corso d'acqua per almeno duecento anni, adeguando il sistema alle massime portate. Già al termine del primo lotto di interventi, prevediamo una riduzione di oltre il 60 per cento della portata di picco. Il corso d'acqua, anche a causa del suo carattere torrentizio, è soggetto ad esondazioni che hanno sempre messo a dura prova anche la stabilità delle sponde. Ricordiamo che il Rio Leccio scorre in una zona fortemente antropizzata, con argini di modesto spessore che, in alcuni tratti, non possono essere ampliati per la presenza di strade e abitazioni. È quindi necessario provvedere al loro consolidamento in modo da evitare che un'eventuale tracimazione possa provocare una pericolosa rottura. Dal 2016, dopo l'evento di una piena eccezionale, il Consorzio è sempre intervenuto per risolvere queste criticità".
"Un intervento così importante è possibile solo grazie ad una sinergia ampia e diffusa. Questi interventi, infatti – aggiunge Ridolfi – sono il frutto dell'impegno congiunto del Comune di Porcari e Consorzio, grazie al quale siamo riusciti a portare a casa un'opera infrastrutturale importante sia per la tutela del territorio sia per la qualità della vita dei cittadini".
Concludono il sindaco Leonardo Fornaciari e l'assessore Franco Fanucchi: "Adesso si tratta di aprire un dialogo con il Comune di Capannori e il Consorzio per condividere le fasi finali del progetto e portare finalmente a compimento un'opera che metterà la parola fine a tutte le criticità che si sono verificate in questi anni sul rio Leccio. I tempi? Si stimano 36 mesi a partire da ora".
Identikit del rio Leccio
Il rio Leccio segue un percorso con asse nord-sud. Si origina in località Gallillori, immediatamente a nord dell'abitato di Petrognano (Capannori), per confluire, dopo un percorso di circa 15 chilometri, nel canale della Navareccia, nel Padule di Bientina. Il corso d'acqua drena le acque della zona collinare situata nel settore nord-orientale del territorio comunale di Capannori, nonché di una parte significativa di quello di Porcari, a est della collina della Torretta. Il suo bacino, alla sezione di confluenza nel canale della Navareccia, è pari a circa 13 chilometri quadrati, mentre all'ingresso della prima cassa a monte l'area scolante sottesa è di 10 chilometri quadrati.
Per eventi piovosi con tempi di ritorno trentennali, sulla base degli studi idrologici eseguiti con l'utilizzo delle Lspp (linee segnalatrici di possibilità pluviometrica) più recenti reperite sul sito internet del Sir (servizio idrologico regionale) e risalenti al 2012, sono state ipotizzate delle portate di picco, nelle sezioni più vallive del rio Leccio allo stato attuale, dell'ordine di oltre 145 metri cubi al secondo, mentre per eventi con tempi di ritorno duecentennali sono state stimate portate massime di oltre 225 metri cubi al secondo.
Cosa cambierà?
Al termine degli interventi previsti dal progetto, si osserva una riduzione di oltre il 45 per cento per le portate di picco duecentennali e addirittura di oltre il 60 per cento per le portate di picco trentennali. La duecentennale scenderà infatti a meno di 120 metri cubi al secondo e la trentennale a poco più di 50 metri cubi al secondo.
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"Visto che l'amministrazione comunale, nonostante la sua bulimia comunicativa guidata dall'ingenua meraviglia dell'incompetenza, celebra presunte notizie con cadenza quotidiana e si dimentica i passaggi importanti e veramente qualificanti di una comunità, vogliamo, con questo intervento, porre la giusta attenzione e rivolgere il doveroso riconoscimento a un grande altopascese : Bobo Gori - esordiscono così Maurizio Marchetti, Francesco Fagni, Valerio Biagini, Simone Marconi, Fabio Orlandi, Luca Bianchi -.
Le sue imprese sportive sono note a tutti e basterebbe lo storico scudetto cagliaritano del 1970, celebrato sistematicamente in Italia appena possibile, per tratteggiarne lo spessore tecnico e agonistico , visto il suo ruolo determinante in questa impresa calcistica ma anche sociale - proseguono -.
Quello che a noi, altopascesi, preme maggiormente, è evidenziare che mentre tanti cercano di nascondere la propria origine provinciale lui, che era nato a Milano per motivi professionali dei genitori, non perdeva occasione per rimarcare la sua provenienza, esaltando le sue radici e quindi portando un grande valore promozionale e di immagine a un paese che per anni, purtroppo, era ai margini delle dinamiche regionali e nazionali, situazione che stiamo vivendo oggi con l'azzeramento di tutte le iniziative che hanno caratterizzato Altopascio sul piano culturale e produttivo.
Gori, Carmignani e tutti gli altopascesi emigrati per lavoro - ricorda l'opposizione -, in primis i ristoratori di eccellenza, mantenendo ben saldi i legami con la propria terra d'origine, hanno diffuso positivamente il nome della nostra cittadina nel mondo e meritano attenzione e ricordo.
La storica famiglia Gori ne è un esempio e Bobo, di cui ricordiamo interviste e dichiarazioni dove lui raccontava a tutti questo suo amore per Altopascio e per gli altopascesi. Tocca a noi, visto che chi dovrebbe farlo ha altri interessi, ricordare a lui quanto gli abbiamo voluto bene, come a tutti quelli che per vari motivi lasciano Altopascio pur mantenendola nel cuore" concludono.


