Piana
Infortunio sul lavoro a Verciano, amputate alcune dita di una mano ad un operaio
La chiamata è giunta alle 7.40 per un infortunio sul lavoro a Capannori - località Verciano - in una azienda che si occupa della lavorazione di materiali plastici.

Il sindaco Del Chiaro ha incontrato il danzatore libanese Bassam Abou Diab che terrà un laboratorio ad Artemisia
Questa mattina (lunedì) il sindaco Giordano Del Chiaro insieme all'assessora alla cultura Claudia Berti ha incontrato nella sede comunale il danzatore libanese Bassam Abou Diab che domani sera,…

Il Comitato Rionale Santa Caterina di Marlia presenta la terza edizione della Rassegna Teatrale 2026
Il Comitato Rionale Santa Caterina di Marlia, in collaborazione con il Comune di Capannori, presenta la terza edizione della Rassegna Teatrale 2026 che si terrà in piazza del…

Nomine partecipate, Forza Italia Capannori chiede trasparenza: "Necessaria una Commissione speciale per esaminare i CdA e i curricula"
Il capogruppo Matteo Scannerini interviene sul caso Aquapur e sulla nomina del neo segretario del Pd capannorese Mimmo Abd El Aziz nel cda della medesima azienda, a pochi giorni dall'insediamento: "Nessun dubbio sulle competenze personali, ma serve chiarezza istituzionale sui criteri di scelta nelle municipalizzate"

Cinema, Festa del Cornetto Gigante, natura e Notte Bianca: parte la prima settimana del Luglio Altopascese 2026
Entra nel vivo il Luglio Altopascese 2026 con una prima settimana di appuntamenti tra cinema all'aperto, iniziative per famiglie, sapori del territorio e musica. Si parte mercoledì 1° luglio…

Successo del Trekking di Villa Basilica, una domenica trascorsa fra racconti, boschi e musica nel centro del paese
Un trekking speciale è stato quello che si è svolto ieri (domenica 28 giugno) a Villa Basilica. Insieme alla guide di Altopiani-Officina Futura e ai giovani Lorenzo Adami di Capornano e Francesca Campioni, i partecipanti hanno…

Piano industriale di RetiAmbiente: il Comune di Porcari annuncia voto contrario
Lunedì si esprime l'assemblea dei soci. L'amministrazione chiede chiarezza su finanziamento Pnrr, modifiche progettuali, mercato dei materiali e impatto sulla Tari

Le Rinascenze by night 2026: ad agosto Villa Reale si illumina per due notti da sogno
La nona edizione de “Le Rinascenze by Night” riaccende la magia nella cornice da sogno di Villa Reale di Marlia. Due notti imperdibili, il 5 e il 6 agosto, per…

Assegnati a 53 soggetti del territorio contributi per la realizzazione di eventi culturali, sportivi ed educativi
Sono in totale 53 (per un totale di circa 60 eventi), le associazioni, gli enti del terzo settore e vari soggetti del territorio promotori di eventi culturali, sportivi,…

Altopascio, al via il servizio serale della Polizia Locale tutti i giorni
È ufficialmente partito, anche quest'anno, il servizio serale della Polizia Locale di Altopascio. Gli agenti, infatti, saranno operativi anche dalle 18 fino a tarda notte, garantendo una presenza…

- Scritto da Redazione
- Piana
- Visite: 496
Il Tennis K Club si rinnova. L’amministrazione comunale ha investito 8 mila euro per migliorare gli spazi dell’impianto sportivo dedicato alla pratica del tennis, ricettacolo di numerose famiglie e bambini.
Il consigliere incaricato allo sport Alessio Gigli esordisce: “Gli spazi sportivi necessitano di continua manutenzione e questo investimento è stato fortemente voluto dal sottoscritto sin dal proprio insediamento”.
L’intervento ha comportato la rimozione di numerosi accessori, vasi e docce che dovevano essere riposizionati. Inoltre, la pavimentazione già esistente è stata oggetto di ricostruzione con un nuovo pannello arricchito dall’incollaggio di calpestio in linoleum.
Riprende Gigli: “Un ulteriore passo in avanti è la realizzazione di una tettoia sovrastante con pannelli coibentati, in grado di proteggere la struttura dalle intemperie”.
“Ringrazio Narciso Baiocchi, gestore dell’impianto perché, collaborando con gli uffici comunali, fornisce un grande servizio a tutta la Comunità - continua Alessio Gigli - e i numeri lo testimoniano: le iscrizioni stanno crescendo costantemente, si toccano circa 50 iscritti, tra bambini e ragazzi”.
Il Tennis K Club di Porcari, quindi, si attesta come uno degli impianti più importanti sul territorio.
- Scritto da Redazione
- Piana
- Visite: 546
Alla libreria Mondadori di Altopascio, in via Roma 37, il prossimo 29 febbraio dalle ore 17 sarà ospite la scrittrice locale Clara Mazzanti che racconterà alcune fasi salienti della sua vita, le quali l’hanno costretta, suo malgrado, a vivere “un passo indietro” rispetto a chi è stato più fortunato di lei.
Clara, dopo 50 lunghi anni, vuole riavere giustizia e per farlo ha scritto un libro che presenterà a fine febbraio anche nella sua città nativa, dal significativo titolo: “Venga con noi – Dagli attentati del ’69 a piazza Fontana” (Edizioni Colibrì) ricordando che dietro ad una storia c’è sempre un’altra storia, ma pure per non dimenticare. I commenti dell’autrice saranno preceduti dall’introduzione della prof.ssa Rossella Bianucci e intervallati dalle letture della ricercatrice Ilaria Centoni. Serata ad ingresso libero.
<<Il libro è uscito nell’ottobre scorso - spiega Daniela la titolare della libreria della città del Tau - ma che sta già scalando le classifiche di vendita. Ne hanno parlato in televisione a Tg3 Petrarca nel dicembre 2019; è stato recensito dalle principali testate giornalistiche quali La Repubblica di Milano a La Nazione per citarne alcune; è già stata invitata a diverse presentazioni: Milano in primis; intervistata da Radio Popolare e il suo lavoro “Venga con noi” è stato inserito nel Catalogo Ufficiale dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Lucca. Prossimamente, nel mese di marzo, lo presenterà durante il "Mese della legalità", evento promosso da un Comune vicino a Milano. Indubbiamente si tratta di un libro che ha grandi meriti anche dal punto di vista della narrazione, ma con la differenza che si tratta di una storia vera! Sarà un onore averla fra noi>>.
Il libro narra la storia vera di Clara Mazzanti, nata nel 1947 ad Altopascio, in cui vive. Diplomata al liceo classico Machiavelli di Lucca, iscrivendosi poi alla facoltà di Lettere Classiche a Firenze, la studentessa Clara verrà travolta da una vicenda giudiziaria di rilevanza nazionale e non solo. In questo suo lavoro ha trovato il coraggio di, come lei è solita dire, “sputare il rospo”, dopo una vita passata cercando di nascondere i suoi trascorsi e tentare, inutilmente, di rimuoverli. La stesura di questo libro è stata un’impresa dura, costata dieci anni di ricerche, di centinaia di documenti e fonti da esaminare, di appunti, di ricordi ormai avvolti dalla crosta del tempo, da districare, liberare e reinterpretare per metterli finalmente nero su bianco.
Cinquant’anni dopo Clara Mazzanti, ora donna matura con un figlio docente universitario, vuole raccontare questo incubo di cui è stata vittima. Tutto inizia nell’aprile 1969, Clara Mazzanti viene prelevata dalla sua casa, portata all'ufficio politico della questura di Milano e interrogata dal Commissario Calabresi e dalla sua squadra. Novembre 1969, viene arrestata e rinchiusa nel carcere milanese di San Vittore con il suo compagno, Giuseppe Norscia. L'illusione che si fosse trattato di un equivoco si dissolve velocemente. Viene processata per strage come possibile esecutrice di uno degli attentati dinamitardi avvenuti nel 1969. Il processo vede incriminati, Norscia, gli anarchici Tito Pulsinelli, Paolo Braschi, Paolo Faccioli e Angelo Pietro Della Savia; Giangiacomo Feltrinelli e la moglie Sibilla Melega sono accusati di falsa testimonianza. I personaggi sono tanti, il giudice Antonio Amati, Antonino Scopelliti, pubblico ministero, Enzo Tortora e tanti altri. Nella sezione femminile del carcere di San Vittore Clara prende gradualmente coscienza delle dinamiche e della condizione delle detenute, documentando un'epoca che precede le prime vere cronache sulle donne carcerate e ci rende partecipi, oltre che del suo calvario, di uno spaccato della società e dei costumi dell'Italia degli anni '50 e '60. I capitoli si susseguono come un conto alla rovescia, che va dal principio fino al termine della prigionia. La storia si divide in tre fasi narrative ed emotive. Nella prima fase: l’arresto senza spiegazioni e la reclusione a San Vittore, in una cella del piano terra della sezione femminile, seguita da un periodo di isolamento.
Nella seconda fase: finito l’isolamento, Clara esprime la frustrazione per l’attesa infinita e il senso d'impotenza, che lasciano poi il passo alla voglia di darsi da fare, per restare il meno possibile chiusa in cella. Nella terza fase: Clara affronta il processo, una galleria di personaggi tragicamente noti, anche per fatti che non riguardano direttamente il caso in questione. Troviamo il commissario Calabresi, Pietro Valpreda e Licia Rognini, moglie di Giuseppe Pinelli, in qualità di testimoni; il Dott. Antonino Scopelliti, in qualità di Pubblico Ministero; Enzo Tortora, che come inviato de La Nazione, segue tutta la vicenda e che ne concluderà la cronaca con una cena-intervista a Clara e al suo compagno, non appena liberati. Assolta nel 1971 dalla Corte d’Assise di Milano per insufficienza di prove e nel 1976 dalla Corte d’Appello per non aver commesso il fatto, Clara è convinta di aver riacquistato la libertà e crede di non avere finalmente più nulla da temere. Fino al sequestro di Aldo Moro, nel 1978, per il quale sarà di nuovo trattenuta in stato di fermo, sospettata, in un primo momento, di essere la donna che aveva fatto parte del commando dei rapitori. E fino a che, nel 2017, le sarà vietato, in un primo momento, dalla polizia carceraria di partecipare ad una visita guidata, organizzata da un’agenzia di Milano, al carcere di SanVittore. Finirà mai?


