L'evento
Lucca Città di Carta: il 25-26 aprile torna il festival dedicato a libri, carta e cultura
“La cultura fatta in modo divertente e inclusivo riesce a far amare le storie anche ai più piccoli”: così Romina Lombardi, giornalista e direttrice del festival insieme all’editore Alessio Del Debbio, ha presentato la quinta edizione di Lucca Città di Carta

Cena di beneficenza: Karaoke e tanti ospiti a favore delle piccola Thaila
Venerdì 24 aprile presso il ristorante "Il Granaio" di San Pietro a Vico si terrà una cena di beneficenza a favore della piccola Thaila

A Massarosa arriva “Villa Felice”: una commedia brillante tra risate, umanità e voglia di libertà
Sabato 18 aprile, alle ore 21, nuovo appuntamento al Teatro Vittoria Manzoni di Massarosa con la rassegna “Tutti a Teatro!”, curata dal Comitato Provinciale Lucca della Federazione Italiana…

Domenica 19 aprile inaugurazione della Torre di Montecatino
L'associazione Montecatino APS è lieta di annunciare l'inaugurazione ufficiale della Torre di Montecatino, in programma per domenica 19 aprile alle ore 16, a conclusione di un importante percorso di conservazione, restauro e valorizzazione

Billie Holiday e Mia Martini "così lontane, così vicine": il Circolo della Stampa di Lucca presenta a Palazzo Ducale il libro di Cosimini e Castaldo dedicato alle due grandi artiste
Nel corso della loro vita sia Billie Holiday che Mia Martini sono state segnate da grandi successi, ma anche da ingiustizie, offese e maldicenze

Fabrizio Quattrocchi eroe (in)dimenticato: celebrato il 22° anniversario della sua morte per mano dei terroristi islamici
C'era anche lui, uno di noi, uno di quelli cresciuti con la Gazzetta e che non sopporta giornalisti e intellettuali invertebrati. Giuliano Nelli, paracadutista, questa mattina era al…

Tutte le realtà di città e provincia aperte per le Giornate internazionali delle case museo
Tante realtà lucchesi e della provincia aderiscono alle Giornate Internazionali delle Case della Memoria e dei Musei di personalità illustri, iniziativa che si terrà il 18 e 19 aprile…

“Cammini” - Quattro voci dell’arte contemporanea nella chiesa di San Cristoforo a Lucca
Dal 4 al 13 maggio la chiesa di San Cristoforo, in via Fillungo, ospita la mostra collettiva “CAMMINI”, che riunisce tre pittrici e uno scultore in un dialogo…

Antonello Cresti: la nostra rivoluzione culturale
... quando il pensiero dominante soffoca ogni spazio di libertà e la cultura si riduce a mera propaganda, quando il linguaggio viene svuotato del suo potere trasformativo e la realtà si piega alla narrazione imposta, è il momento di un rovesciamento radicale...

In occasione del secondo anniversario della scomparsa di Maria Pacini Fazzi assegnato il Premio in suo nome
Il 13 aprile 2024 ci lasciava Maria Pacini Fazzi una donna che ha impresso nel nostro territorio, nella cultura cittadina e non solo una traccia profonda e significativa…

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Pulici, Petrelli, Martini, Wilson, Oddi, Nanni, Garlaschelli, Re Cecconi, Chinaglia, Frustalupi, D'Amico. Era questa la squadra che conquistò lo scudetto nel lontanissimo 1974, allenata da Tommaso Maestrelli, un tecnico che aveva anche giocato nella Lucchese negli anni Cinquanta.
Correvano gli anni della crisi petrolifera che avrebbe messo in ginocchio il Paese, il boom economico si era esaurito e a Roma piovevano migliaia di famiglie appartenenti alla piccola borghesia che, nella capitale, inseguivano il sogno di una vita migliore. Manifestazioni di piazza tra un risorgente neofascismo e una sinistra extraparlamentare sempre più aggressiva, anche il calcio aveva finito per assumere, più o meno involontariamente, posizioni politiche.
La sede della società biancoceleste si trovava in via Col di Lana, quartiere Prati, a poche centinaia di metri la scuola media statale Antonio Pacinotti, dove le classe, incredibile, ma vero, erano ancora divise tra maschi e femmine. In quella sezione E c'erano anche gli irrilevanti protagonisti di questo piccolo evento a cinquant'anni di distanza, la celebrazione delle nozze d'oro con quello scudetto qui a Lucca, a La Dogana di Mirko Galligani e Fabio Riccardo appena dentro Porta S. Pietro.
Ad accoglierli, oltre alla simpatia di Mirko e alla disponibilità dello staff, un tagliere artigianale di salumi fatti in casa che occupa l'intera tavola e che porta con sé prodotti straordinari a cominciare da una porchetta favolosa, speziata da dio, che niente ha da invidiare a quella, più famosa, di Ariccia.
Dal quartiere Prati, per raggiungere l'Olimpico, si doveva prendere il bus numero 32 in viale Angelico, autobus regolarmente straripante e con le bandiere sporgenti e sventolate dai finestrini, ovviamente, aperti e con il palmo delle mani che ritmicamente batteva sulla fiancata dell'automezzo per accompagnare i cori dei tifosi. E' passato mezzo secolo, ma sembra ieri.
Così, in questo 2024 in cui il calcio è, soltanto, un lontano parente di quello di un tempo e un a storia come quella di Giorgio Chinaglia & C. irripetibile, ecco che proprio a Lucca si sono ritrovati alcuni ex compagni di classe per rievocare l'impresa e degustare i salumi artigianali de La Dogana accompagnandoli, però, con un paio di bottiglie di bollicine niente male che, complice anche il caldo, sono scivolate giù che è stata una bellezza.
Tra i calciatori della Lazio ce n'era uno che era nato proprio a Lucca anzi, in quel di Capannori e si chiamava Gigi Martini, classe 1949, prima calciatore, poi pilota e, infine, anche navigatore. E c'era, come mister, Tommaso Maestrelli, nato a Foggia nel 1922, giocatore rossonero nelle file della Lucchese dal 1951 al 1953 con quest'ultimo anno in cui svolse, per poche gare, anche il ruolo di allenatore. La Lazio era un mix di individualità che riuscirono a trovarsi e a vivere un sogno trasformandolo in concreta realtà.
Roma, cinquant'anni fa, impazzì e a godersi la vittoria nel campionato furono, soprattutto, quei pullman di tifosi che, la domenica, arrivavano a Roma provenienti dalla periferia della provincia e oltre, da quella via Cassia dove, si diceva, vivevano in massa i cosiddetti burini, così erano in senso spregiativo chiamati i tifosi biancocelesti dai cugini romanisti. Nella capitale la tifoseria della lazio era assolutamente improntata, nelle sue frange più vivaci ed estreme, al ricordo del regime mussoliniano e il braccio destro alzato non era una eccezione, ma la regola. La Curva nord era il regno opposta alla Sud che apparteneva, per antonomasia, ai supporters giallorossi. Poi c'era la Tribuna Tevere e, infine, anche la Monte Mario dove siedevano i tifosi più facoltosi e i Vip.
Il 12 maggio 1974 la Lazio conquistò il titolo battendo il Foggia per 1 a 0. Nello stesso giorno - 12 e 13 maggio - era cominciata la consultazione popolare sul referendum per il divorzio, un evento politico-sociale che, comprensibilmente, scosse il Paese mettendo a dura prova i conservatori Dc compresa che, infatti, furono sconfitti.
Tra un ricordo e un gol, sul tavolo de La Dogana atterrano i capolavori insaccati dell'artigiano ed artista Mirko Galligani:
Speck cotto, una spalla nazionale cotta a vapore e incamiciata con le erbe toscane; salsiccia spalmata sul pane col finocchietto selvatico; la selvaggia, una mortadella prodotta con cinghiale di carne fresca e, infine, la porchetta cotta a vapore che non aggredisce il palato e conferisce il piacere di bere un buon "gotto" di vino in questo caso champagne.
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È online il nuovo video del brano Un Colpo al Cuore interpretato da Franco Simone e parte del progetto Giancarlo Bigazzi in Lounge prodotto dalla GB Music. Da un'idea di Giovanni Bigazzi con la direzione artistica di Franco Fasano.
Link disponibile per la diffusione: https://youtu.be/E9ymC3RdwOM
In occasione dell'uscita del videoclip la GB Music presenta anche il nuovo sito web, www.bigazzimusic.com vero e proprio archivio del repertorio del maestro Bigazzi e vetrina inoltre delle produzioni contemporanee.
Sito realizzato da La Fenice Studio di Federica Lorenzi.
Un Colpo al Cuore portata al successo nel 1968 da Mina è il primo brano firmato ufficialmente da Giancarlo Bigazzi, sia come autore che come compositore. Questa nuova versione lounge interpretata dal timbro inconfondibile di Franco Simone è arrangiata da Nerio Poggi (in arte Papik) e da Peter De Girolamo.
Questo brano è il secondo capitolo del progetto Giancarlo Bigazzi in Lounge: una serie di rivisitazioni musicali, un progressivo viaggio di riscoperta, con la finalità di creare una nuova veste sonora ad alcune tracce dello sconfinato repertorio dei successi del grande Bigazzi.
La GB Music, storica etichetta fiorentina oggi di Giovanni Bigazzi ha infatti già pubblicato il primo singolo della serie Self Control. Per festeggiare, a 40 anni dall'uscita del pezzo scritto da Giancarlo Bigazzi, Raf e Steve Piccolo nel 1984, questo grande successo mondiale con la nuova interpretazione di Nicole Magolie.
Il video di Un Colpo al Cuore, girato e diretto da Giulio Cannata e con il contributo grafico di Roberto Sordoni, racconta "la storia d'amore tra due giovani che si conoscono a Milano; il loro primo ballo, il primo bacio. La loro complicità diventa protagonista di una storia senza tempo che riguarda tutti noi. Non solo trovarsi ma anche viversi e poi lasciarsi. Un viaggio nei sentimenti archetipici sullo sfondo di una metropoli che guarda al futuro ma che sta ancora costruendo pezzi della propria identità" spiega Giulio Cannata.
Franco Simone ha confessato che "ci sono canzoni che con poche parole e poche note sono molto di più di un semplice brano musicale. Un Colpo al Cuore è una di queste, perché, ascoltandola o cantandola, ci si trova immersi in un'esperienza simile alla visione di un bel film, o alla lettura di un bel libro. Forse questo succede solo con i capolavori. Quando Giovanni Bigazzi che io considero l'angelo custode delle creazioni artistiche del grande padre Giancarlo, insieme al poliedrico Franco Fasano, cantautore dalle mille virtù, mi ha proposto di cantare questo brano in versione lounge, ho accettato subito con entusiasmo, ricordando anche con tenerezza e un po' di nostalgia le mille emozioni che mi aveva suscitato l'immensa Mina quando l'ascoltai per la prima volta".
"Tra gli artisti estimatori del Bigazzi, autore e produttore, Franco Simone, pur non avendo mai lavorato con il "geniaccio", lo ha sempre portato ad esempio e quando lo ho contattato, su invito di Giovanni Bigazzi (ideatore del progetto), la prima canzone che ha citato di Giancarlo è stata proprio Un Colpo al Cuore che, nel 1968, Mina aveva portato al successo. L'idea di Giancarlo Bigazzi in Lounge lo ha entusiasmato e nel giro di pochi giorni un'altra perla del repertorio di Bigazzi ha trovato la sua nuova veste nell'interpretazione sentita e appassionata tipica di quel Franco Simone che ne ha addirittura voluto scrivere e cantare una versione in spagnolo per il suo mercato Sudamericano" svela Franco Fasano noto autore di musica italiana e direttore artistico del progetto Bigazzi in Lounge.


