L'evento
Giovedì 12 febbraio "Racconti nella Rete" alla Biblioteca Flaminia di Roma
Giovedì 12 febbraio alle 17.30 alla Biblioteca Flaminia è in programma l'incontro con alcuni vincitori della 24^ edizione del premio letterario premiati a Lucca in occasione della trentunesima edizione di LuccAutori

Lucca Collezionando: torna in primavera il festival del fumetto vintage-pop
Tra gli ospiti il disegnatore Sergio Gerasi, autore del manifesto che rende omaggio a Valentina e protagonista di una mostra che ne ripercorre la carriera, i vignettisti satirici Vauro e Mario Natangelo e l'autore Neyef

Antonio Albanese al cinema Astra il 15 febbraio
Con il traino di Checco Zalone che grazie al suo ultimo film “Buen Camino” ha superato ogni precedente record del box office italiano, sia in termini di incasso che di presenze, il cinema è sempre più al centro delle scelte del pubblico

A cena a casa Drocker in compagnia di Mario Boni, primo e unico giocatore nella storia della FIP a raggiungere quota 20 mila punti in carriera
È il primo e unico giocatore nella storia della FIP a raggiungere quota 20 mila punti in carriera, un record straordinario per un cestista di agrande temperamento e di innata capacità realizzativa. Era a Lucca per un evento tra amici a S. Maria del Giudice

Il sindaco Pardini con Paola Granucci per congratularsi con l'Ottica Bianchi
"Sono andato insieme all’assessore al commercio Paola Granucci all'Ottica Bianchi di piazza Napoleone a congratularmi con loro per i 141 anni…

Tanti auguri alla bellissima Edda Curray
Buon compleanno a Edda Curray, bellissima ragazza di Lucca, che il 7 febbraio compie gli anni e festeggia con la famiglia e con gli amici. Un saluto anche dalla redazione…

Grande festa per i 30 anni di attività del pub Nicola's sede del Lambretta Club Lucca
"I traguardi rappresentano la realizzazione di sogni, il culmine di sacrifici e la perseveranza nel superare gli ostacoli. Il sogno che vogliamo raccontare è iniziato il 7 febbraio…

Ego Women Run: al via la vendita dei pettorali per l'edizione del decennale
Il 22 marzo Lucca celebra il decimo anniversario della Ego Women Run, la marcia non competitiva della solidarietà tutta al femminile. È partita la vendita dei pettorali: il ricavato sosterrà l’Associazione Silvana Sciortino e il Centro Antiviolenza Luna

'L'opera ritrovata: Turanda di Antonio Bazzini' conferenza di Marcoemilio Camera
Nel 1867 l'opera Turanda di Antonio Bazzini vede la luce sul palcoscenico del Teatro alla Scala. Una tiepida accoglienza del pubblico, i giudizi di una critica avversa, e nel giro di poche repliche…

Tanti auguri alla dottoressa Marta Bianchi per il suo compleanno
45 anni tra famiglia, scienza e cuore e l’eredità di una passione di famiglia. Ci sono traguardi che non si misurano solo in anni, ma nella qualità della…

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Torna anche quest’anno l’atteso appuntamento con l’Anniversario in concerto, il tradizionale evento con cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, all’inizio di ogni estate, festeggia in musica il compleanno del San Francesco. Ma stavolta, in occasione delle celebrazioni per i dieci anni dalla riapertura al pubblico del Complesso Monumentale, divenuto un vero e proprio faro di cultura e divulgazione per la città, l’appuntamento raddoppia e propone non uno, ma ben due concerti, che porteranno sul palco due grandi protagonisti della musica italiana.
Per i giovani e i giovanissimi, sabato 17 giugno arriva a Lucca uno dei cantautori da loro più amati, Francesco Motta, che animerà la chiesa di San Francesco con un concerto unico nel suo genere: un insolito “Live in trio” in cui il cantante toscano rivisiterà in chiave elettronica alcuni brani del suo ampio repertorio, con elementi elettro-psych, ma anche puramente acustici, per piano e voce. Ad accompagnarlo in questa esibizione saranno i musicisti di lungo corso Giorgio Maria Condemi e Cesare Petulicchio. Il concerto avrà inizio alle 21 e sarà ad ingresso libero e gratuito, previa prenotazione dei biglietti sul sito www.fondazionecarilucca.it dalle 12 di martedì 13 giugno 2023.
Portato al successo dal Festival di Sanremo, al quale partecipò nel 2019 con “Dov’è l’Italia”, due volte vincitore del Premio Tenco e reduce da tour nazionali che hanno riempito le platee e registrato il sold out nelle principali città italiane, Francesco Motta è uno dei giovani cantautori più apprezzati dal grande pubblico. Appassionatosi alla musica fin dall’adolescenza, a soli vent’anni fondò i Criminal Jokers, gruppo busker con influenze derivanti dalla musica punk, iniziando poi a suonare come polistrumentista per artisti del calibro di Nada, Zen Circus, Il Pan del Diavolo e Giovanni Truppi.
Il secondo appuntamento dell’Anniversario in concerto, venerdì 30 giugno, sarà Ci vuole orecchio. Elio canta e recita Enzo Jannacci, con la regia di Giorgio Gallione e con arrangiamenti musicali di Paolo Silvestri, uno spettacolo giocoso e profondo, a metà tra teatro e canzone, dove Elio, accompagnato da un seguito di cinque musicisti, rivisita e reinterpreta il repertorio dell’amato Enzo Jannacci nel decennale dalla morte. Il ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto in beneficienza ad un centro di ricerca per l’autismo.
Francesco Motta
Cantautore, polistrumentista e compositore di colonne sonore, Motta si avvicina alla musica sin da piccolo. Dopo aver frequentato il corso di Composizione per Film presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, inizia a comporre colonne sonore. Nel 2016 esordisce come solista con “La Fine dei Vent’Anni” (Premio Speciale PIMI per il migliore album d’esordio, Targa Tenco come migliore opera prima). Nel 2018 esce il secondo album “Vivere o morire”, al primo posto nella classifica dei vinili più venduti, e vince la Targa Tenco per il miglior disco, risultando il primo artista a ricevere due targhe per i suoi primi due album. Nel 2019 partecipa al Festival di Sanremo vincendo il premio per il miglior duetto insieme a Nada; nel 2020 esce il suo libro “Vivere la musica” (Il Saggiatore) e nel 2021 arriva “Semplice”, il suo terzo album. Nel 2022 torna in tour nei principali club d’Italia.
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L’arte urbana sui palazzi storici di Lucca: venerdì 9 giugno dalle ore 18.30 il duo StenLex interviene live sulle facciate di Palazzo delle Esposizioni e del Museo della Cattedrale, in piazza San Martino. L’installazione sarà accompagnata dalla performance della violoncellista Giuditta Ara. L’evento fa parte della mostra “Labirinto”, a cura di Gian Guido Grassi, promossa da Fondazione Banca del Monte di Lucca e Fondazione Lucca Sviluppo, con il contributo del Consiglio della Regione Toscana e del Comune di Lucca, con il patrocinio Ministero degli Affari Esteri e dalla Cooperazione Internazionale, inaugurata lo scorso 6 maggio.
Dalla strada al museo e dal museo alla strada: la mostra Labirinto entra nel vivo partendo dalle sale del Palazzo delle Esposizioni per approdare nel centro storico di Lucca con installazioni temporanee che mettono in dialogo la street art con la tradizione della città, in un allestimento diffuso lungo un percorso che si snoda tra le vie e le piazze del centro e due sedi espositive.
Mirror è il titolo delle opere che i due artisti romani, pionieri dello Stencil Graffiti, realizzeranno sulle facciate scelte come tela. Il duo romano interpreta la piazza della Cattedrale intervenendo sul rosone del Palazzo delle Esposizioni e su una finestra dell’ex oratorio della Madonnina.
Se per le opere esposte in mostra il concetto di specchio è legato alla carta che riflette l’opera dipinta sul legno, nel caso delle installazioni si tratta di arazzi in cui il concetto viene dato dalle componenti dell’intreccio. Il duo torna qui al bianco e al nero, sviluppando ulteriormente il significato dello specchio e la conseguente distorsione che l’immagine riflessa crea. La serie Mirror è proposta da StenLex per la prima volta in assoluto in un contesto museale.
A completare l’esperienza immersiva dell’installazione saranno le musiche della violoncellista Giuditta Ara, che suonerà alcune arie durante l’allestimento dell’opera. Nel suo complesso, l’evento sarà un momento performativo che, attraverso l’incontro di differenti forme d’arte, intende offrire un’esperienza emozionante. Il ciclo di installazioni continuerà con le live performance degli altri due artisti coinvolti nella mostra Labirinto: Moneyless (venerdì 16 giugno, Baluardo Santa Croce) e Tellas (venerdì 23 giugno piazzale Verdi).
L’associazione stART – Open your eyes è nata nel giugno 2017 e coinvolge un team di giovani creativi under 35 con competenze complementari (fotografo, videomaker, ufficio stampa e social media marketing, assistenti); ha all’attivo importanti rassegne internazionali, festival, mostre e pubblicazioni. Il curatore è Gian Guido Maria Grassi, nato a Lucca nel 1988.
Gian Guido Grassi (1988) è un curatore di arte contemporanea. Eredita questa passione in famiglia e nel 2017 fonda stART - Open your eyes con cui realizza progetti artistici, specializzandosi in street art e rigenerazione urbana. Dirige festival, cura e organizza mostre in spazi istituzionali e privati, scrive articoli, pubblica volumi e collabora con e artisti italiani e stranieri come il russo Alexey Morosov e l’uruguaiano Pablo Atchugarry. Tra le mostre più importanti ATTITUDE /Graffiti Writing, Street art, Neo muralismo” presso Palazzo Blu di Pisa, PABLO ATCHUGARRY/ Il risveglio della natura esposizione diffusa nel centro storico di Lucca.
StenLex è un duo italiano considerato tra i pionieri dello “Stencil Graffiti”, realizzano il primo stencil in strada a Roma dal 2001 in un periodo nel quale questa tecnica è pressoché sconosciuta e inutilizzata come forma d’arte urbana. Il duo è noto in ambito internazionale per aver introdotto, a partire dal 2002, l’utilizzo della mezzatinta nello stencil. L’elaborazione grafica, da loro chiamata Hole School, consiste nel ritagliare un’immagine composta di punti o linee: un ritratto appare così realistico da lontano, astratto da vicino. Nel 2008, Banksy li invita a partecipare al Cans Festival a Londra assieme ad un gruppo di artisti specializzati nello “Stencil Graffiti”. Dopo aver usato per anni come media sia lo stencil che il poster il duo crea un processo che chiama Stencil Poster. Il processo consiste nell’affissione di un manifesto composto di linee o punti poi ritagliato a mano sul muro stesso sul quale è applicato. Questa matrice di carta viene quindi dipinta di nero ed infine distrutta per dare spazio all’opera finale. Il concetto alla base di questo processo è che gli agenti atmosferici, la pioggia e il vento distruggano lentamente nel tempo la matrice svelando l’opera finale man mano che la matrice si dissolve. Il significato essenziale dello “stencil" che viene considerato una tecnica per riprodurre una stessa immagine più volte, viene così portato al paradosso: distruggendo la matrice, parte anch’essa dell’opera, viene meno la sua riproducibilità. Il duo è sempre più presente nella scena artistica internazionale destreggiandosi tra opere urbane nelle capitali di tutto il mondo e mostre personali nelle più prestigiose gallerie.
Moneyless (Teo Pirisi), nato a Milano nel 1980 e cresciuto a Lucca, fin da ragazzo approda alle prime esperienze espressive e al graffitismo, si diploma successivamente all’Accademia di belle arti di Carrara in Multimedia e consegue la specializzazione in Comunicazione Design all’Isia di Firenze; pioniere del muralismo astratto in Italia, ha indagato tecniche e materiali differenti (pitture su muro, legno, lastre e tela, disegni su carta, sculture in metallo o legno, installazioni con corde) e oggi è tra i più importanti artisti urbani internazionali con opere esposte in contesti prestigiosi di tutto il mondo siano essi spazi pubblici, musei, collezioni e gallerie. Partito dallo studio del minimalismo e della geometria, come ipotesi di studio delle forze della Natura, ha sentito forte il richiamo alla libertà e alla astrazione e, in questo percorso coerente, ha superato lo studio iniziale dei poligoni e dei solidi platonici per indagare il cerchio e arrivare quindi a frammentare le linee e le forme per disperderle nello spazio come “fuochi d’artificio”: combinando i graffiti alle sperimentazioni artistiche è riuscito a creare uno stile unico in grado di trasferire un’immediata percezione cinetica rilevatrice dell’intimo mistero della materia secondo l’assioma «ubi materia ibi geometria» (Keplero).
Tellas (Fabio Schirru), nato a Cagliari nel 1985, si laurea a Bologna dove studia all’Accademia di Belle Arti e quindi si trasferisce a Roma dove vive attualmente; cresciuto nelle terre aride e spontanee dell’entroterra sardo, la sua ricerca è la derivante di un’estetica non urbana in cui centrale è la natura con le cui forme crea un particolare intreccio di segni che sconfinano nell’astrazione: foglie, radici e alghe intrecciate tra loro in un complicato groviglio indefinito, da cui le singole immagini affiorano stimolando la fantasia di chi osserva, sembrano invertire il consueto processo antropico di cementificazione e la natura sembra riappropriarsi degli spazi che le sono stati sottratti; considerato nel 2014 dall’ Huffington Post U.S. tra i 25 street artists più interessanti della scena mondiale. Le sue opere sono una visione personale e intima degli elementi del paesaggio naturale in cui si trova, un processo meditativo e pittorico che rielabora di volta in volta lo spazio circostante, le forme e le specie che lo definiscono. Le modalità tramite cui esprime il proprio stile sono le più differenti: esplora soprattutto disegno, pittura, installazioni, stampa, produzione audio-video, a conferma della sua volontà di sperimentare e sviluppare linguaggi differenti.


