L'evento
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Ha 18 anni e ama la cucina e lo sport. Nella splendida villa Fioccomare di Camaiore secondo posto per la grossetana Bianca Minucci, terza Benedetta Pascucci di Figlin

'A fianco del cavallo': il libro di Valentina Parissi che rivoluziona il rapporto tra uomo e natura
Una storia vera di guarigione, consapevolezza e risveglio interiore attraverso la saggezza dello specchio equino. Esce l'opera d'esordio della naturopata lucchese, fondatrice del Ranch Olistico Perla

Generazioni a confronto: Alberto Salerno e Marco Masini, così nascono i capolavori
Giovedì 13 agosto alle 18.30 il Caffè della Versiliana ospiterà Alberto Salerno e Marco Masini, protagonisti di un incontro dedicato alla grande canzone italiana. A intervistarli sarà il giornalista…

Tra le cicale e il "Mondo al Contrario": serata da tutto esaurito con Vannacci a La Rocchetta di Pietrasanta
Una serata estiva che unisce la quiete della natura versiliese ai grandi temi del dibattito politico nazionale. Il Ristorante Enoteca La Rocchetta di Strettoia si conferma, ancora una volta, uno dei cuori pulsanti dell'estate a Pietrasanta

Giancarlo Antognoni, Silvio Baldini e Daniel Bertoni: il grande calcio tra Azzurro, Viola e Mondiali al Caffè della Versiliana
Un appuntamento imperdibile quello previsto per domenica 9 agosto al Caffè della Versiliana interamente dedicato al grande calcio, alla memoria sportiva e alle storie di campioni che hanno segnato epoche diverse della…

Firenze-Viareggio corpo vigili giurati, al via la 79^ edizione
È stata presentata ufficialmente, questa mattina, la 79ª edizione della Firenze–Viareggio Corpo Vigili Giurati, una delle più prestigiose e longeve competizioni del calendario ciclistico nazionale riservata alle categorie Elite e Under 23

Andrea Bocelli alla Versiliana. Al Caffè una partita a scacchi con Roberto Mogranzini per raccontare una grande passione
Non un'intervista, ma una partita a scacchi. Sarà questa l'insolita cornice dell'incontro con Andrea Bocelli in programma lunedì 24 agosto alle 18.30 al Caffè della Versiliana, in cui il celebre tenore dialogherà…

Corri Viareggio all'alba e pedala Viareggio all'alba
Sabato 8 agosto 2026 a Viareggio si svolgerà la 12’ edizione di ‘Corri Viareggio all’Alba’ e la seconda edizione di “ Pedala Viareggio all’Alba “ manifestazioni collettive NON agonistiche…

A San Romano arriva la prima edizione della Festa della Patata
A San Romano arriva la prima edizione della festa della patata. L'appuntamento è domenica 9 agosto, a partire dalle 17. Si comincia con la messa…

"The Wall" dei Pink Floyd rivive alla Versiliana in una straordinaria versione sinfonica e corale
Uno dei più grandi capolavori della storia del rock in una veste completamente nuova. Giovedì 6 agosto, alle ore 21.30, il Teatro La Versiliana ospiterà "The Wall Live Orchestra", la…

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In a cold world you need your friends to keep you warm. Non c'è nemmeno bisogno della traduzione per comprendere il significato, letterale o meno è la stessa cosa, di questo incipit al film The Big Chill del 1983 regista Lawrence Kasdan. Noi, ad essere sinceri, non abbiamo avuto bisogno di vedere la storica pellicola, un cult, per apprendere quello che, a tutti gli effetti, è una necessità ancor più che una evidenza. E, puntuali come tasse o imposte non pagate, ogni anno organizziamo una rimpatriata tra vecchi amici che, nei lontanissimi anni Settanta, frequentavano in pieno centro di Roma, in via Maria Luisa di Savoia, l'istituto tecnico commerciale Maffeo Pantaleoni demolito un anno fa o giù di lì.
Così, come fino a 20 anni fa si organizzavano tornei di calcio in quel di Cerasomma o in altre location della periferia lucchese o romana, oggi ci si accontenta di predisporre, anche se con meno invitati, delle riunioni conviviali che hanno il sapore dell'atmosfera natalizia e del languido trascorrere ed incedere del tempo. E se giustappunto un anno fa, fu la volta dei sessant'anni anagrafici con tanto di bottiglia di Chianti Antinori datata proprio 1961 ancora bevibile, ma non entusiasmante, questa volta abbiamo voluto lasciare che fosse la sorte a decidere, e di sorpresa, quale evento celebrare seduti al tavolo di uno dei ristoranti che, dobbiamo essere onesti, ci ha rubato l'anima negli ultimi mesi e per colpa di un tale Natale Mancini che ci condusse a Sesto di Moriano qualche anno fa.
Così, a settembre, stabilita la data del convivio nella ex Repubblica di Lucca, chiamammo l'amico Ubaldo De Francesco - eravamo insieme alle scuole medie, anno di (dis)grazia 1972, alla Antonio Pacinotti quartiere Prati - e gli domandammo quale fosse l'evento che in qualche modo ricordava maggiormente. Senza nemmeno pensarci un attimo, la risposta fu lo scudetto della Lazio dell'anno 2000. Con lui e con Fabrizio Graziano, altro compagno di studi romani, entrambi - loro - laziali, abbiamo assistito insieme a diverse partite tra cui una indimenticabile Italia-Inghilterra 2 a 0 anno 1978 qualificazioni ai mondiali di Argentina. E saremmo dovuti essere con loro, ma non ci andammo, al derby Roma-Lazio dell'ottobre 1979 quando venne ucciso sugli spalti il tifoso biancoazzurro Vincenzo Paparelli, 33 anni, colpito da un razzo sparato dalla curva sud occupata dai supporters giallorossi.
Indimenticabili quegli anni, avrebbe, più tardi, intitolato il suo libro Mario Capanna leader del Movimento Studentesco. Vero, indimenticabili e anche disastrosi, con scontri per le strade e nelle piazze del quartiere dove abitavamo, noi e le migliaia di famiglie di una Italia piccolo-borghese che viveva pagando l'affitto alle società immobiliari del Vaticano proprietario di edifici sparsi ovunque nella capitale.
Una volta appreso che lo scudetto della Lazio a inizio millennio era l'evento da celebrare, una chiamata all'amica e produttrice di vino Donatella Cinelli Colombini e alla sua addetta stampa Marzia Morganti sono state sufficienti per ricevere una favolosa bottiglia di Brunello di Montalcino vendemmia 2000. Pochi giorni ed ecco il prezioso cimelio sbarcare a casa nostra a Gattaiola.
Ma veniamo a venerdì sera. Avevamo prenotato il tavolo per sei persone più il labrador Leone che, da alcuni mesi, ci sta facendo dannare, da Aurelio e Lamberto Barattini all'Antica Locanda di Sesto a Sesto di Moriano. Un luogo magico, avvolto in un'atmosfera d'altri evi e capace di regalare, una volta varcato l'ingresso e seduti alla tavola, momenti di autentica ispirazione e convivialità. E sapevamo che chi, in particolare, vive nel caos di una metropoli, si sarebbe trovato se non in un altro mondo, certamente in una dimensione introvabile alle latitudini abituali.
Paolo Diana, Tiziana Sbardella, Lorella Marinelli gli altri tre amici facenti parte di quella Roma che amava, talvolta, fare sega a scuola e scappare nella vicina Villa Borghese in cerca di risate e nuove avventure. Nessuno sapeva della bottiglia di Brunello e nemmeno della mortadella Bologna Igp che Aurelio e mamma Raffaella conservano e che è, realmente, uno spettacolo. E poiché un desiderio espresso dagli amici di un tempo era stato di poter tornare al Vecchio Mulino di Andrea Bertucci e ai suoi insaccati tra cui, proprio, una mega Bologna, senza sapere, però, che ci aveva lasciato un mese fa, abbiamo fatto trovare su un vassoio il più celebre salume della tradizione gastronomica felsinea.
E' stato come dare fuoco alle polveri, poiché poco dopo, in un susseguirsi di assaggi e porzioni complete, sono atterrate sulla tovaglia bianca alcune tra le specialità della cucina della famiglia Barattini. Proprio quando, ormai, eravamo quasi al dolce, baccalà e ceci in dirittura d'arrivo per tutti o quasi, ecco la voglia di assaggiare, vedendo la mescita nella forma di grana poco distante, una robusta razione di Spaghettoni “senatore cappelli” felicetti al guanciale e pecoringrana. E pensare che, poco prima, c'era stato un assalto alla diligenza che recava con sé la zuppa di cavolo nero e i Gigli “senatore cappelli” al ragù di salsiccia di cinta senese.
A proposito la bottiglia di Brunello: estasiato quel gran pezzo dell'Ubaldo tutto nudo e tutto caldo tanto per parafrasare uno dei film in voga proprio in quegli anni, quando bastavano una Edwige Fenech, una Karin Shubert o una Barbara Bouchet in reggiseno e mutandine per far volare sulle ali della fantasia le nostre bramosie di adolescenti più o meno inquieti. Col Brunello l'affiancamento di un buon rosso proveniente dalla nostra isola preferita, la Corsica, Nielluccio Reserve du President 2021. Sorprendente anche se meno corposo e profumato.
Pensavamo di aver dato tutto, ma non avevamo tenuto conto della padrona di casa, al secolo Raffaella Tomei la quale ha iniziato a solleticare-sollecitare i palati dei commensali facendo arrivare sotto i loro occhi la macedonia di frutta al forno con gelato di castagne, a Roma pressoché sconosciuta, i cantuccini fatti in casa con vinsanto e, da ultimo, dei bocconcini di cioccolato strepitosi fatti personalmente da mamma Raffaella.
Avremmo voluto rimanere dentro la locanda per chissà quanto altro tempo, un po' come se ci fossimo trovati, pensate a Massimo Troisi e a Roberto Benigni, nel 1400 quasi millecinque, ma è stata solamente questione di attimi. La cena era finita, era ora di andare in pace.
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