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A cena a casa Drocker in compagnia di Mario Boni, primo e unico giocatore nella storia della FIP a raggiungere quota 20 mila punti in carriera
È il primo e unico giocatore nella storia della FIP a raggiungere quota 20 mila punti in carriera, un record straordinario per un cestista di agrande temperamento e di innata capacità realizzativa. Era a Lucca per un evento tra amici a S. Maria del Giudice

Il sindaco Pardini con Paola Granucci per congratularsi con l'Ottica Bianchi
"Sono andato insieme all’assessore al commercio Paola Granucci all'Ottica Bianchi di piazza Napoleone a congratularmi con loro per i 141 anni…

Tanti auguri alla bellissima Edda Curray
Buon compleanno a Edda Curray, bellissima ragazza di Lucca, che il 7 febbraio compie gli anni e festeggia con la famiglia e con gli amici. Un saluto anche dalla redazione…

Grande festa per i 30 anni di attività del pub Nicola's sede del Lambretta Club Lucca
"I traguardi rappresentano la realizzazione di sogni, il culmine di sacrifici e la perseveranza nel superare gli ostacoli. Il sogno che vogliamo raccontare è iniziato il 7 febbraio…

Ego Women Run: al via la vendita dei pettorali per l'edizione del decennale
Il 22 marzo Lucca celebra il decimo anniversario della Ego Women Run, la marcia non competitiva della solidarietà tutta al femminile. È partita la vendita dei pettorali: il ricavato sosterrà l’Associazione Silvana Sciortino e il Centro Antiviolenza Luna

'L'opera ritrovata: Turanda di Antonio Bazzini' conferenza di Marcoemilio Camera
Nel 1867 l'opera Turanda di Antonio Bazzini vede la luce sul palcoscenico del Teatro alla Scala. Una tiepida accoglienza del pubblico, i giudizi di una critica avversa, e nel giro di poche repliche…

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Simone Cristicchi al Giglio con "Franciscus. Il folle che parlava agli uccelli"
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Dopo le due colonne lignee del Teatro di Elisa Bonaparte-Baciocchi, che era stato costruito dalla sorella di Napoleone all’interno di Palazzo Ducale, a Lucca, emergono dalla storia anche due fondali di scena dello stesso Teatro ottocentesco: un altro importante ritrovamento per la storia del Palazzo del Governo e della città di Lucca.
Nei depositi dell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano (Lucca), infatti, sono stati rintracciati due fondali di quello che era il Teatro di Corte di Elisa. Con questa scoperta, una volta eseguito il restauro, sarà possibile restituire l’identità a quello spazio dove, al tempo della Principessa, si tenevano feste e spettacoli.
La scoperta è stata resa nota oggi – lunedì 20 marzo – nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Ducale svoltasi alla presenza del presidente della Provincia Luca Menesini, della presidente dell’associazione “Napoleone e Elisa: da Parigi alla Toscana” Roberta Martinelli con le consigliere dell’associazione Velia Gini Bartoli e Simonetta Giurlani Pardini, della funzionaria della Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggi per le province di Lucca e Massa Carrara Ilaria Boncompagni, del responsabile Direzione Tirrenica Banco Bpm Adelmo Lelli, del presidente del Rotary club Lucca Gualtiero Pachetti coi soci Vittorio Armani, Stefano Giurlani e Giuseppe Lunardini, nonché di Nicola Ceragioli e Corrado Benvenuto, rispettivamente Direttore Dipartimento tecnico-Patrimonio e responsabile della struttura Patrimonio-beni mobili dell’Azienda USL Toscana nord ovest;
Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito della campagna di studi promossa dall’associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana” APS che nel 2021 aveva portato alla pubblicazione del volume “Il Palazzo di Elisa: un’immagine recuperata… che parla francese”, di Velia Gini Bartoli in collaborazione con Francesco Ferretti. In precedenza, queste indagini, condotte in prima persona da Velia Gini Bartoli, avevano consentito di identificare due colonne lignee che facevano parte dell’arredo del Teatro. Grazie alla fattiva disponibilità di Banco Bpm e del Rotary Club di Lucca, le due colonne sono state restaurate e conservate ora in una delle sale di Palazzo Ducale.
La stessa operazione, di alto valore culturale e turistico, sarà adesso rinnovata coi due fondali. Per il loro recupero hanno già confermato significativi impegni tanto Banco Bpm quanto il Rotary Club di Lucca.
I due fondali sono attualmente di proprietà dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest che ha sottoscritto con l’associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana APS” un comodato d’uso finalizzato al loro recupero e alla loro custodia per tutto il tempo che sarà necessario al restauro, seguito direttamente dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara.
I 2 fondali di scena, in legno, hanno dimensioni di 2,5 metri di larghezza per 1,50 di altezza; sono dipinti fronte-retro in modo da rappresentare due "ambienti" diversi: l'interno di una cucina e la scala di un giardino in esterno; ciascun fondale necessita di essere accostato all’altro per comporre la scena completa.
Una volta conclusi i lavori di restauro è previsto che i due fondali vengano affidati alla Provincia di Lucca per essere collocati, insieme alle colonne, nello spazio del Teatro di Elisa Bonaparte.
La valorizzazione dello spazio che la principessa Elisa Bonaparte Baciocchi volle per il Palazzo del Governo, è infatti iniziata nel 2016 con la destinazione di alcune sale del piano nobile di Palazzo Ducale (alcune delle quali dedicate proprio al Teatro di Elisa) che ospitano il Percorso Olfattivo dedicato ad Elisa e a Maria Luisa di Borbone, che le succedette alla guida della città.
“Per comprendere l’importanza che il teatro rivestì alla corte di Elisa dobbiamo leggere l’inventario del Palazzo di Lucca redatto nel novembre 1814, pochi mesi dopo la partenza della sovrana, dove tra i moltissimi arredi, manufatti e oggetti d’arte, troviamo ben sei casse contenenti costumi teatrali, ‘varj abiti da maschera, frange, trine, piume, bonnet’ – scrive Monica Guarraccino nel suo saggio Il teatro di Elisa: trionfi di luce e spettacoli :… “Non sappiamo quanti abiti teatrali fossero giunti direttamente da Parigi al momento dell’arrivo di Elisa il 14 luglio 1805, sappiamo però che moltissimi furono confezionati a Lucca negli anni seguenti all’interno della Guardaroba installata a Palazzo, come documentano le carte dell’Archivio di Stato”. “Elisa è soddisfatta del suo ruolo di sovrana, ama Lucca, che descrive come la città d’Italia più colta ed elegante e la sua piccola corte che, pur conoscendo ancora poco l’etichetta, proprio attraverso il teatro potrà raffinare i modi e migliorare la conoscenza della lingua e letteratura francese, come testimoniano alcune lettere da lei scritte ad Ortensia e Luciano nell’estate. A settembre 1805 Elisa ha già messo in scena diverse tragedie, che già conosceva per averle interpretate in passato con Luciano, tra cui le sue preferite Les Folies amoureuses di Regnard e Bajazet di Racine, e per quest’ultima usa il costume indossato a Parigi, un corsetto di cachemire turco ricamato in seta su un abito in seta a fondo oro, con una sopraveste in tulle ricamata in argento.”
“Il teatro di corte, oltre a essere il luogo deputato per la messa in scena di opere interpretate dai sovrani e dal loro seguito, era la vetrina per i nuovi spettacoli che dovevano poi rappresentarsi in città. Il 22 giugno [1808] fu messo in scena Il Tartufo di Molière interpretato dal celebre attore francese Ménétrier, criticato dai lucchesi perché troppo giovane per il ruolo. Il 12 luglio nella Merope di Voltarie comparve la celebre Mademoiselle Raucourt, prima attrice della Comédie Française, molto apprezzata da Napoleone stesso che la volle mandare in tournée in Italia per far conoscere al pubblico i capolavori del teatro francese. In occasione dei festeggiamenti per il 15 agosto del 1808 fu messo in scena un ballo ambientato nelle campagne lucchesi con uno scenario che riproduceva in lontananza la città e sul palcoscenico le figure allegoriche di Lucca e del Serchio circondati da villici operosi illuminati dal Genio della Francia. L’opera, di evidente natura propagandistica, era tesa a celebrare la ‘Regina del Serchio’ le virtù del suo governo”.
Info su http://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com e su www.facebook.com/napoleonidi
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Arbusti della primavera un mondo da scoprire e da valorizzare: è questo l'argomento dell'incontro via web che si terrà giovedì 23 marzo alle 21, ultimo appuntamento di Aspettando VerdeMura, il ciclo di webinar gratuiti che anticipano la mostra mercato del giardinaggio e del vivere all'aria aperta che si terrà sulla sulle Mura di Lucca il 31 marzo e il 1° e il 2 aprile. Gli arbusti rappresentano una vasta quantità di specie vegetali spesso trascurate: troppo piccole rispetto alle capacità paesaggistiche degli alberi, troppo grandi rispetto alle più conosciute piante utilizzate per le bordure fiorite; spesso relegate a ruoli marginali o strumentali nei giardini (le siepi di confine o di sfondo) e mortificate da ripetute potature.
Due dei più apprezzati creatori di giardini, Mario Mariani e Matteo Boccardo del vivaio Central Park di Galliate (Novara), racconteranno come si possono ridisegnare gli spazi verdi nella stagione primaverile inserendo arbusti particolari, sfruttando al meglio forme, posture e colori naturali per ottenere – con una gestione sostenibile – gli effetti scenici adatti a esaltare il contesto e le altre piante presenti. L'attenzione si soffermerà sugli arbusti meno conosciuti e sfruttati ma capaci di aggiungere nuove sfumature e nuove possibilità alla tavolozza cromatica del giardiniere. Per partecipare all'incontro su piattaforma Zoom Meetings, basta prenotarsi inviando una email di richiesta a
VerdeMura è inserito anche quest'anno nella Lucca Crea Week: dopo il successo della passata edizione si è infatti rinnovata la formula con due week end consecutivi ricchi di appuntamenti e iniziative. Lucca Collezionando, il festival del fumetto vintage pop sabato 25 e domenica 26 marzo al Polo Fieristico di Lucca e VerdeMura il week end successivo.
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