Anno XI 
Sabato 2 Maggio 2026

Scritto da Redazione
Garfagnana
01 Maggio 2026

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Il copione della truffa con la tecnica del “falso carabiniere” si è ripetuto nel territorio della Garfagnana per la terza volta dall’inizio dell’anno, ma analogamente a quanto già accaduto - come nelle due precedenti occasioni conclusesi con un arresto e  due denunce -  i truffatori sono stati identificati e deferiti alla Giustizia con il recupero di quasi tutto l’ammontare del maltolto.  

In quest’ultimo caso, ad essere stato preso di mira è un pensionato, contattato telefonicamente da un soggetto che si presentava come un Maresciallo dei Carabinieri. Il truffatore ha indotto la vittima a credere che fosse in corso un attacco hacker sul suo conto corrente, commesso con la fantomatica complicità di un dipendente della sua stessa banca. Per “proteggere” i risparmi, l’interlocutore ha convinto l’uomo della necessità di spostasse il denaro, tramite bonifico, verso le coordinate di un altro conto corrente fornite al momento. Quindi, la vittima si recava presso il proprio istituto di credito per disporre un bonifico di 19.000 euro, indicando la falsa causale 'acquisto auto'. Il sedicente Maresciallo ha inoltre raccomandato al pensionato, di non far alcun accenno al personale bancario della reale motivazione dell’operazione, giustificando tale cautela con la presenza del presunto “operatore infedele”, espediente ideato proprio per evitare che i dipendenti dell’istituto potessero sospettare la truffa in atto.

 La vittima ha inizialmente concluso la transazione ma, successivamente, consultandosi con terze persone, ha compreso il raggiro e si è presentato presso la Stazione Carabinieri di Gallicano per sporgere denuncia.  I militari si sono immediatamente attivati e, nonostante si trattasse di un bonifico istantaneo, sono riusciti a intervenire tempestivamente bloccando le operazioni sul conto di destinazione. Tale rapidità ha permesso di recuperare 16.000 euro dell’intero ammontare, somma  che i truffatori non erano ancora riusciti a far sparire. All’esito delle successive indagini, i due soggetti presunti responsabili - entrambi residenti a Napoli, uno dei quali  con precedenti specifici - sono stati identificati e denunciati alla Procura di Lucca. 

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