Un luogo unico, scrigno di biodiversità, capace di attirare ogni anno numerosi visitatori e di regalare emozioni autentiche tra panorami mozzafiato e silenzi.
La Riserva Naturale di Biogenetica dell’Orrido di Botri rappresenta uno dei fiori all’occhiello del territorio comunale di Bagni di Lucca. Situato in Loc. Ponte a Gaio, tra la Val di Lima e la Val Fegana, questo canyon naturale dalle alte pareti calcaree - scavate dalle limpide acque del Rio Pelago – ospita specie vegetali e faunistiche protette in un ambiente selvaggio di grande fascino.
In virtù di un accordo triennale, dallo scorso anno, il Comune di Bagni di Lucca e il Reparto Carabinieri Biodiversità di Lucca hanno messo a regime un sistema di gestione degli ingressi all’Oasi. L'Associazione CanyoNatura Toscana si occupa dei punti informativi e delle visite con le sue guide ambientali.
Proprio per promuovere al meglio quest’area protetta statale, in vista soprattutto della bella stagione, è stata organizzata ieri pomeriggio (sabato 28 marzo), presso la Sala Rosa del Circolo dei Forestieri, una partecipata giornata alla scoperta delle peculiarità e caratteristiche dell’Orrido con un focus particolare sulle attività proposte per l’anno 2026.
A portare i saluti istituzionali è stata l’Assessora all’Ambiente del Comune di Bagni di Lucca Priscilla Valentino che ha sottolineato l’importanza del protocollo siglato un anno fa: “Grazie al lavoro di squadra – ha esordito Valentino – riusciamo a fare rete per tutelare questo ambiente incontaminato e renderlo accessibile in sicurezza al maggior numero di visitatori possibile grazie anche a persone competenti e appassionate. L’Orrido di Botri rappresenta una risorsa naturale preziosa e un volano per il turismo sul nostro territorio”.
L’incontro è stato moderato da Pamela Giani, Responsabile dell’Ufficio Ambiente del Comune di Bagni di Lucca che ha lavorato per la realizzazione dell’accordo sulla Riserva. Si sono susseguiti, poi, gli interventi del Ten. Gian Marco Dodaro del Reparto Carabinieri Biodiversità di Lucca, che ha illustrato il regolamento 2026, Antonella Grazzini, che ha spiegato l’enorme biodiversità presente sul territorio di Bagni di Lucca, e Fabio Cappelli, che ha descritto le particolarità del canyon.
Paolo Bencivenni e Ambra Dini hanno, quindi, portato per mano la nutrita platea all’interno dell’Orrido elencando gli angoli più suggestivi e ricordando gli orari di apertura e le regole di ingresso. È necessaria, infatti, un’attrezzatura idonea per le escursioni ed è consigliabile sempre consultare le previsioni meteo prima di avventurarsi all’interno dell’Orrido. Il canyon sarà visitabile tutti i giorni dal 15 giugno, fino al mese di settembre, con orario 9-18 (ultimo accesso alle ore 15). Il numero massimo di visitatori giornalieri è 300. La presenza massima contemporanea nella gola è di 100 persone.
Michela Adami ha, infine, parlato delle escursioni intorno all’Orrido, Margherita Cesaretti dei laboratori didattici e Mariavittoria Castrucci delle attività culturali portate avanti all’interno della Riserva.
Novità 2026 l’iniziativa “Bagni di Lucca a place to see”: un urban trek promosso dal Comune di Bagni di Lucca, in collaborazione con l’Associazione CanyoNatura Toscana, alla scoperta delle bellezze del territorio termale. Si parte sabato 6 giugno, alle ore 10, con un viaggio nel Capoluogo, tra alberi monumentali e giardini segreti, che si ripeterà sabato 1 agosto, alle ore 10, e domenica 30 agosto, alle ore 17; giovedì 18, alle ore 18, un trek & wine tra castagni e filari a Fornoli, che si replicherà giovedì 23 luglio e mercoledì 12 agosto, sempre alle ore 18; domenica 5 e domenica 12 luglio, alle ore 17, un percorso tra storie di giochi, torrenti e sorgenti a Ponte a Serraglio, che potrà essere effettuato anche giovedì 20 agosto alle ore 9. Per prenotazioni è possibile contattare il numero WhatsApp 3478529586 entro le ore 17 del giorno precedente.
La giornata, allietata da un’esposizione di opere di Lorenzo Possenti, si è conclusa con un momento conviviale nella Sala Rosa.
Orrido di Botri, uno scrigno di biodiversità: anteprime e novità della stagione estiva 2026
Scritto da Redazione
Garfagnana
30 Marzo 2026
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