Anno XI 
Lunedì 16 Febbraio 2026
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Economia e lavoro
10 Maggio 2022

Visite: 516

Servizi professionali alle imprese: in questi primi mesi del 2022 si è assistito a un calo del clima di fiducia presso le imprese del settore riguardo alla situazione economica generale dell’Italia (da 46 a 43). L’indicatore è destinato ulteriormente a scendere nei prossimi mesi (da 43 a 41), anche se il dato previsionale del Nord Italia (41) si mantiene superiore alla media nazionale (35). Dall'analisi settoriale tengono meglio i servizi finanziari e di marketing che fanno registrare dati superiori alla media.

È quanto emerge dai dati d’aggiornamento dell’Asseprim Focus, l’osservatorio economico di Asseprim, la Federazione nazionale dei servizi professionali alle imprese aderente a Confcommercio, realizzato con Format Research.

Tendenze analoghe per il sentiment sull’andamento della propria attività economica e dei ricavi, che attualmente vedono una lieve crescita, ma che nei prossimi mesi subiranno un decremento (da 51 a 49 il primo, da 46 a 45 il secondo). Il dato previsionale del Nord Italia è comunque di sostanziale stabilità e superiore alla media del Paese. A livello territoriale il Nord continua a registrare valori superiori alla media rispetto al Centro e al Sud Italia.

“Nella prima parte del 2022 l’indice di occupazione nel settore dei servizi alle imprese è cresciuto e salirà anche in prospettiva, in vista della seconda metà dell’anno”. Questo il commento di Umberto Bellini, presidente di Asseprim, che aggiunge: “La situazione delle imprese dei servizi professionali è in miglioramento anche dal punto di vista della liquidità. Il dato è tornato ai livelli pre-Covid. Questo significa che le imprese del comparto stanno tenendo sul fronte della capacità di far fronte al proprio fabbisogno finanziario, ma è innegabile che pesi l’incertezza legata alla guerra in Ucraina, poiché il 47% delle imprese dei servizi professionali si mostra riluttante ad operare nel medio-lungo termine, sospendendo qualsiasi investimento futuro”.

Tre imprese su dieci ritengono, infatti – si rileva dai dati d’aggiornamento dell’Asseprim Focus - che nell’immediato futuro i ricavi debbano diminuire. Inoltre, sei su dieci ritengono che l’impatto economico del conflitto sarà almeno uguale, se non peggiore, a quello della pandemia.

Conclude Bellini: “Il primo auspicio resta dunque il termine delle ostilità, per fare in modo che la realizzazione del PNRR torni a essere la priorità assoluta del Paese”.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Si svolgerà giovedì 19 febbraio la “serata francescana” che, mensilmente si tiene presso il convento di San Francesco,…

Spazio disponibilie

Il riutilizzo dei prodotti è considerato “la migliore opzione ecologica” perché consente l’estensione del ciclo di vita degli…

Vuoi lavorare come acconciatrice, cameriere, barista? Scadono sabato 14 febbraio le iscrizioni ai corsi IeFp "Accademia Sala…

Spazio disponibilie

Questa mattina (venerdì 13 febbraio) gli alunni della classe quarta della scuola primaria "Mutti" di Strettoia hanno "inaugurato"…

Per il ciclo “I Lunedì della Cultura”, promosso dall’associazione “Amici di Enrico Pea”, il 16 febbraio, alle ore…

A seguito della comunicazione pervenuta nei giorni scorsi da parte della società Geal, che annunciava lavori di…

Spazio disponibilie

“La provincia di Lucca rappresenta un modello economico e produttivo di rilievo nazionale e internazionale: il suo distretto…

Visti gli avvisi di selezione di GEA srl di Castelnuovo Garfagnana ( società facente parte di RETI AMBIENTE…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie