Anno XI 
Venerdì 6 Febbraio 2026

Scritto da Redazione
Cronaca
06 Febbraio 2026

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Due interventi di miglioramento e valorizzazione dei Sentieri della Pace interesseranno, nei prossimi mesi, il territorio comunale di Stazzema, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra memoria storica, paesaggio e cammino come strumenti di conoscenza e consapevolezza civile. I progetti riguardano uno Mulina di Stazzema e l’altro Sant’Anna di Stazzema e sono sostenuti rispettivamente da un contributo di 8mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e da un investimento di poco inferiore ai 40mila euro finanziato dal Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema. 

«Questi progetti – dichiara Maurizio Verona, sindaco di Stazzema e presidente del Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna – vanno nella direzione che come comunità portiamo avanti da anni: fare della memoria non qualcosa di immobile, ma un’esperienza viva, da attraversare con il corpo e con la coscienza. Come Parco Nazionale della Pace abbiamo scelto di finanziare direttamente l’intervento sulla Via Crucis perché rappresenta un luogo simbolico, di forte valore spirituale e civile, che accompagna i visitatori verso il Sacrario. I sentieri della pace e della memoria non sono semplici percorsi escursionistici, ma luoghi di educazione civica, di incontro tra generazioni e di riflessione sul valore della democrazia e della pace. Ringraziamo invece la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per il contributo concesso per Mulina».

A Mulina il progetto è dedicato alla sistemazione e valorizzazione di alcuni sentieri legati alla Seconda guerra mondiale. L’intervento principale riguarda il recupero del sentiero che unisce la chiesa di Mulina di Stazzema al luogo in cui fu ucciso il parroco Don Fiore Menguzzo, dove oggi è presente una croce ormai difficilmente individuabile. Il progetto si inserisce nel più ampio lavoro sui Sentieri della Memoria, che mirano a sensibilizzare soprattutto i giovani sulla storia della guerra civile in Italia, utilizzando il cammino come forma di conoscenza, racconto e trasmissione della memoria. In un territorio profondamente segnato dagli eccidi nazifascisti, i sentieri diventano veri e propri itinerari della coscienza, in cui ogni tappa è legata a una vicenda storica, a una comunità colpita, a una testimonianza da ascoltare. Gli interventi riguardano la pulizia del sentiero dalla strada provinciale di Stazzema fino a Farnocchia passando per il Parco della Rimembranza, la creazione di QR code nei luoghi di maggiore interesse storico e l’installazione di due totem informativi sui Sentieri della Memoria. Si tratta del recupero di sentieri esistenti, già inseriti nella rete dei Sentieri della Memoria, con l’obiettivo di unire il valore del ricordo a quello della scoperta e del cammino. «Attraverso percorsi escursionistici, culturali e formativi, si visitano i luoghi delle stragi nazifasciste per raccontare ciò che accadde, onorare le vittime e riflettere sul valore della pace e della democrazia», prosegue il sindaco Maurizio Verona. 

Il secondo intervento riguarda la Via Crucis di Sant’Anna di Stazzema, sentiero lastricato realizzato tra il 1978 e i primi anni Novanta, che dalla piazza della chiesa, attraverso il bosco, conduce al Sacrario. Lungo il percorso si trovano 15 stazioni con 27 formelle in bronzo, realizzate da nove artisti, che accostano le tappe del Calvario di Cristo agli episodi della strage del 12 agosto 1944. Una Via Crucis insieme religiosa e civile, concepita come un piccolo pellegrinaggio di avvicinamento al Sacrario, in cui le oltre 500 vittime di Sant’Anna vengono simbolicamente collegate a ogni altro martire della guerra e della violenza, di ogni luogo e di ogni tempo. Il silenzio e la pace del luogo invitano al raccoglimento e alla riflessione.

Attualmente il percorso versa in uno stato di conservazione critico, in particolare per quanto riguarda la staccionata in legno, deteriorata nel tempo a causa delle intemperie. Il progetto, finanziato dal Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, prevede la sostituzione completa della staccionata con una nuova struttura in acciaio Corten, materiale apprezzato per la sua durabilità, la resistenza agli agenti atmosferici e la capacità di integrarsi armonicamente con il paesaggio. Il Corten, con la sua finitura calda e cangiante nel tempo, rappresenta una scelta coerente con il carattere del luogo e con un’idea di intervento rispettosa e contemporanea.

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