Lo sport come palestra di vita. La scuola come presidio di memoria. La legalità come scelta quotidiana di libertà. Con questa combinazione di valori Pietrasanta si preparara a celebrare la cerimonia in ricordo della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta: l'iniziativa, organizzata all'impianto sportivo "Falcone e Borsellino" dall'amministrazione comunale, è stata anticipata a venerdì 22 maggio per agevolare la partecipazione degli studenti del Comprensivo 1 e 2 e si svilupperà in diversi momenti. "Unire sport, scuola e legalità – ha sottolineato l'assessore alla polizia municipale, Andrea Cosci – non è solo una scelta simbolica, in occasione di questo terribile anniversario. Significa trasformare il ricordo in un'azione viva e lo strazio di quel 23 maggio in un presidio di cittadinanza, per riconoscere e rifiutare la mentalità mafiosa e rendere la legalità un atto concreto attraverso i valori del gioco di squadra, del sacrificio e del merito. Ma significa anche rendere il giusto tributo, una volta di più, all'impegno e alla dedizione che gli uomini e le donne delle forze dell'ordine offrono ogni giorno alla nostra comunità, per garantire la sicurezza, difendere la democrazia e tutelare quella libertà che Falcone, prima, e Borsellino, poi, hanno pagato con la vita".
Il cerimoniale si aprirà alle 11 con i saluti istituzionali e del presidente "padrone di casa" dell'Atletica Pietrasanta Versilia, Matteo Mattei. Seguiranno le testimonianze di Federica Proietti, agente della Polizia di Stato in servizio al Commissariato di Forte dei Marmi; Samuele Ceccarelli, campione europeo dei 60 metri indoor a Istambul 2023 con il Gs Fiamme Oro; Giada Tognocchi, campionessa italiana nel fioretto e vice nella spada agli Assoluti Paralimpici 2025 con la sezione giovanile Fiamme Oro. Spazio poi alle riflessioni dei ragazzi, prima di procedere alla deposizione della corona di alloro presso l'insegna che, all'interno dell'impianto, ne testimonia l'intitolazione a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.



