Si è conclusa sabato 16 maggio la prima edizione della rassegna "Oltre il Ricordo. Itinerari storici e culturali attraverso la frontiera orientale", l'iniziativa culturale organizzata dal Comune di Lucca e dalla Biblioteca Civica Agorà, con il patrocinio del Comitato 10 Febbraio e dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
"Il bilancio di questa prima edizione – esordisce l'assessore alla cultura Mia Pisano – è sicuramente positivo. Questa rassegna è nata, in primis, come volontà di risposta, con gli strumenti della cultura e dell'approfondimento, ad alcune provocazioni avvenute proprio all'interno degli spazi della Biblioteca Civica Agorà. Nel luglio 2024 ci fu l'imbrattamento di un pannello della mostra dedicata al fumetto su Norma Cossetto. Il 9 maggio del 2025, subito dopo l'inaugurazione dello 'Scaffale del Ricordo', con la presenza del Senatore Roberto Menia, primo firmatario e padre della legge 92/2004 istitutiva del Giorno del Ricordo, apparvero invece dei cartelli ingiuriosi collocati nei pressi dello Scaffale. Vista l'ottima riuscita di questa rassegna, credo si possa dire che quelle provocazioni hanno ricevuto la giusta risposta dalla cittadinanza lucchese, che si è mostrata partecipe, sensibile, attenta e aperta al dibattito in tutti gli incontri svolti."
"Fedeli al titolo scelto per la rassegna – ricorda l'assessore Pisano – abbiamo cercato di variare negli argomenti affrontati. Siamo partiti ad ottobre 2025 con Valentina Motta, parlando del tema della violenza sulle donne nel contesto della guerra sulla frontiera orientale. A novembre è stata la volta dello storico triestino Matteo Giurco, con cui si è affrontato il tema dell'uso pubblico della storia, con focus mirati alle questioni adriatiche. Siamo ripartiti poi a febbraio 2026 con un autore locale, lo storico ed editore Andrea Giannasi, parlando della satira degli italiani di Pola contro il regime comunista titino. A marzo, cogliendo la vicinanza del DanteDì, abbiamo ospitato la Dott.ssa Valentina Petaros, presidente della Società Dante Alighieri di Capodistria, per parlare delle leggende che legano il 'Divin Poeta' alle terre istriane. Ancora un'autrice femminile in aprile, la scrittrice e giornalista romana Cristina Di Giorgi, la quale ci ha parlato delle grandi personalità espresse dalla frontiera orientale nel mondo della cultura, dell'arte, dello sport. Concludendo poi lo scorso sabato, con la partecipata conferenza del sociologo e ricercatore storico Elio Varutti, dove la storia locale si è intrecciata con le storie degli esuli transitati in Toscana".
"L'appuntamento – conclude l'assessore alla cultura – è per la prossima stagione della rassegna, a cui stiamo già lavorando e che nei prossimi mesi andremo a presentare. Sempre nel segno della storia e della cultura, le migliori risposte possibili a chi continua a misconoscere o negare."



