In questo tempo in cui per "sapere" basta chiedere a Google e ad Alexa e ci si prepara a imparare con l'Ia, pensare che la relazione sia strumento necessario alla conoscenza sembra incredibile. Non è una provocazione però, ma un invito coraggioso e sincero a leggere il mondo a partire dall'anima, quello che la Sagra Musicale Lucchese offre in un incontro costruito attorno al volume di Paola Muller Visioni sinfoniche, Ildegarda di Binghen.
L'appuntamento è per venerdì 5 giugno alle 17 all'Oratorio degli Angeli Custodi, gioiello barocco nascosto dietro un anonimo portone, primo passo per andare oltre e lasciarsi toccare.
Come fa la storia di Ildegarda: monaca, ma anche, per esempio, guaritrice, erborista, cosmologa, filosofa, poetessa, musicista e persino consigliera politica alla quale si sono rivolti Federico Barbarossa o san Bernardo da Chiaravalle, Ildegarda ha acquisito conoscenza per tutta la vita, come strada verso la Verità, quella che è solo in Dio.
Libera nella conoscenza pur ristretta tra le mura del monastero, sarà lei la guida alla scoperta di un modo di conoscere che passa da percezione e relazione. L'autrice Paola Muller parte da un interrogativo: che cosa significa comunicare attraverso immagini, suoni, visioni e parole? Mentre la conoscenza è spesso separata dalla percezione e dalla relazione, Ildegarda di Bingen è senza tempo e propone un modello unitario, capace di coinvolgere corpo, intelletto e spirito.
Muller si è laureata nel 1985 alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove ora è professore ordinario di Storia della filosofia medievale. È membro di società nazionali e internazionali relative allo studio della filosofia medievale.
Nel suo libro, esplora il cuore del linguaggio simbolico di suor Ildegarda: vedere e ascoltare sono vie di conoscenza e la vox si fa verbum. Le sue visioni, intrecciate a immagini, testi e melodie, restituiscono un pensiero vivo, che non distingue tra estetica e verità, tra parola e canto, tra teologia ed esperienza affettiva. Dalle radici del monachesimo femminile alla riflessione sul linguaggio musicale come via per l'invisibile, il testo mostra come la conoscenza, in Ildegarda, sia sempre atto relazionale e spirituale, che eleva il senso letterale di un testo verso verità superiori, celesti o escatologiche: una tensione verso l'armonia originaria da cui tutto proviene. L'anima symphonialis, capace di percepire il mondo come sinfonia, è immagine dell'uomo interiore, che si lascia educare dalla luce e dalla lode. In questo orizzonte, parola e suono non informano ma trasformano. L'autrice ne parlerà con Amos Bertolacci, professore di storia della filosofia medioevale a Imt e con Renzo Cresti, musicologo e già direttore dell'Istituto musicale Luigi Boccherini, oggi Conservatorio.
Con questo appuntamento, la Sagra Musicale Lucchese continua in un percorso di approfondimento sul tema della musica come strumento di accompagnamento e approfondimento sia per la liturgia, che per la divulgazione della Parola o la preghiera. Il primo appuntamento si è tenuto lo scorso anno con la presenza di monsignor Marco Frisina: un incontro molto partecipato e di grande interesse per un pubblico, prevalentemente, di cantori.
Il cartellone della Sagra Musicale lucchese prosegue poi sabato 13 giugno. In Cattedrale alle 21, il maestro Luca Bacci dirigerà Cantantibus organi.
I concerti sono gratuiti ma è opportuna la prenotazione che può essere effettuata sul sito https://www.sagramusicalelucchese.com/



