L'abitazione di Marina di Pietrasanta, dove si spense a 99 anni il 1° settembre 2015, era divenuta il suo luogo del cuore e di residenza privilegiata, in particolare nell'ultimo periodo della sua vita. A Manlio Cancogni, pietra miliare della letteratura e del giornalismo italiano del XX° secolo, nel giorno che segna il primo decennale della scomparsa, l'amministrazione comunale intitolerà lo spazio alberato lungo viale Roma, a Fiumetto, dove si trova la fontana con l'installazione in bronzo "Dafne e Apollo" di Marcello Tommasi che, con Cancogni, condivise un'amicizia profonda, oltre che un rapporto di parentela.
La cerimonia, in programma lunedì 1° settembre alle 18,30, segue un impegno "preso" dalla comunità di Pietrasanta attraverso il consiglio comunale che, nel febbraio 2020, deliberò all'unanimità dei presenti questa precisa volontà di ricordare Cancogni. Un intento a cui viene dato seguito nel primo giorno utile, secondo le disposizioni normative vigenti che consentono l'intitolazione di uno spazio pubblico quando sia trascorso un periodo di almeno 10 anni dalla morte della persona a cui viene dedicato.
Per salutare la nuova "piazza Cancogni" si raccoglieranno a Fiumetto il sindaco Alberto Stefano Giovannetti e la presidente del consiglio comunale Paola Brizzolari, gli eredi del giornalista versiliese e i familiari di Marcello Tommasi, oltre che le autorità civili, militari e religiose e i rappresentanti delle categorie economiche locali.