Anno XI 
Mercoledì 7 Ottobre 2026

Scritto da Redazione
Ultime notizie brevi
07 Ottobre 2026

Visite: 22

Una passeggiata alla scoperta del borgo di Seravezza, del suo Palazzo Mediceo (Patrimonio Unesco) e dell'artigianato locale. E' quello che propone la nuova tappa dei Trekking dell'Artigianato, ideati e realizzati Artex, Centro per l'Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, in collaborazione con Unicoop Firenze, nell'ambito del progetto Officina Creativa Lab, promosso da Regione Toscana e Comune di Firenze e in collaborazione con Cna Toscana, Confartigianato Imprese Toscana, con il supporto tecnico di Untracked® . Il progetto è riservato ai soci Unicoop Firenze.

Il 10 ottobre l'appuntamento "Fatto a mano, Alfabeto artigiano" (ore 9.30, ritrovo in viale Leonetto Amadei, 230), porterà alla visita al Palazzo Mediceo - Patrimonio Unesco in occasione di Alfabeto Artigiano, la mostra dedicata all'artigianato artistico, all'arte e al design della Versilia. Sarà l'occasione per ascoltare Sabrina Mattei, fondatrice e direttrice creativa di Borgo Solaio, che illustrerà la sua attività nell'ambito della moda e del design.

"Siamo onorati di ospitare, nell'ambito di Alfabeto Artigiano, questa interessante tappa dei Trekking dell'Artigianato. Ringrazio i promotori in quanto l'iniziativa rappresenta un'interessante occasione per far conoscere il nostro territorio con le sue numerose potenzialità. Abbiamo il dovere e il piacere di tramandare la conoscenza della nostra storia, di questo affascinante territorio e della creatività di molti artigiani. Desidero ringraziare Artex con i diversi partner che rendono possibile questo progetto" afferma Michele Silicani assessore a Sviluppo e Attività Produttive del Comune di Seravezza.

Ogni Trekking dell'Artigianato prevede un percorso che permette di visitare il patrimonio paesaggistico, naturalistico, artistico, architettonico e culturale del territorio toscano e una bottega artigiana per vedere dal vivo le tecniche di produzione e incontrare di persona i maestri.

Le prossime tappe saranno il 17 ottobre a Vicchio (Firenze) con "Cuoio d'autore" con l'artigiano della pelle e del cuoio Stefano Parrini e il 24 ottobre a Massa Marittima (Grosseto) con "Archetipi Etruschi nella microfusione" con esperienza da LB Creazioni.

"Questi itinerari sono dei viaggi nell'anima più autentica dei territori perché permettono di conoscere gli artigiani nel loro mondo, la bottega, e permettono di scoprire luoghi meno noti della nostra regione attraverso l'artigianato, che trova ispirazione dal posto in cui nasce" afferma Elisa Guidi, coordinatore Artex. "I trekking e le  visite in bottega sono un'esperienza sostenibile e slow per i turisti ma anche per i cittadini toscani, che così possono conoscere aspetti identitari ma meno conosciuti dei loro territori".

Pin It

ULTIMI ARTICOLI

Nelle prime ore del 7 ottobre, la Polizia di Stato del Commissariato di Forte dei Marmi ha proceduto all'arresto, ai fini estradizionali, di un uomo di 50 anni nato in Russia e in possesso di passaporto finlandese, destinatario di un mandato di arresto provvisorio ai fini dell'estradizione verso il Kirghizistan per il reato di frode finanziaria

Venerdì 9 ottobre Luca Mercalli e Nadia Nicoletti ricorderanno l'eredità di Pia Pera attraverso il rapporto tra clima e orticoltura. Sabato 10 ottobre Adriano Fabris e Patrizia Tullini affronteranno il tema della dignità del lavoro al tempo dell'intelligenza artificiale

Dopo settimane di attesa per l'espletamento delle dovute procedure, è arrivata dalla Stazione Unica Appalti della Provincia di Lucca la notizia tanto attesa: il nido d'infanzia di Marzocchino ha il suo gestore e quindi possono prendere il via le attività di questa nuova struttura

Si inaugura domani giovedì 8 ottobre, alle 16.30, nella chiesa di San Francesco a Lucca, la V edizione di Pianeta Terra Festival, dedicato a "Forme di intelligenza". Quattro giorni, fino a domenica 11 ottobre, oltre 90 appuntamenti nei luoghi più suggestivi della città

Spazio disponibilie

Un ultimo pomeriggio per curiosare, incontrarsi e lasciarsi sorprendere dall’arte. Sabato 10 ottobre, dalle 17…

La UILFPC Toscana fa presente la propria partecipazione al percorso di recupero di relazioni sindacali corrette che, con la firma dell’accordo sindacale, si è raggiunto alla PRO GEST di Altopascio

Domenica 4 ottobre, nella splendida cornice della chiesa di San Cristoforo in via Fillungo, si è aperta con un straordinario…

Abbiamo trascorso, volontariamente, gli anni della nostra adolescenza romana leggendo numerosi volumi di storia che trattavano il tema dello sterminio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale ad opera dei nazisti. Anche per questa ragione crediamo che il popolo ebraico vanti un credito pressoché illimitato per tutti i secoli a venire. Qualcuno, però, pare esserselo dimenticato e, dopo aver pianto ed essersi fustigato la schiena, è tornato a gridare per le strade d'Europa contro Israele e contro gli ebrei. Anzi, siamo arrivati al paradosso che coloro che un tempo spedivano gli ebrei nelle camere a gas oggi li difendono mentre quelli che li proteggevano oggi li vorrebbero morti. Fortuna vuole che, a differenza di come era sempre stato, Israele non si fida di nessuno se non di se stessa e ha giurato di non affidarsi mai, in futuro, agli altri per difendere la propria libertà. Oggi è il 7 ottobre 2026. Sono passati appena tre anni dal massacro che i terroristi di Hamas hanno compiuto uccidendo a sangue freddo oltre 1200 persone tra uomini, donne e bambini che avevano il solo difetto di essere ebrei. Il tutto, bene dirlo, in un giorno soltanto. Poco prima di questo tragico evento, in Israele la sinistra aveva indetto numerose manifestazioni contro il Governo, dimostrando ancora una volta due cose: la prima, che la sinistra è la rovina, il cancro di ogni paese; la seconda, che un paese come Israele circondato da assassini, non può permettersi le stesse divisioni che contraddistinguono una comune democrazia. Pena il rischio di estinguersi. Sono passati tre anni e la vendetta di Israele è arrivata: dura, devastante, puntuale, senza sconti. Israele ha compreso che non può accettare di avere ai propri confini formazioni terroristiche radicate che ne vogliono la cancellazione dalla faccia della terra. E non è questione di uno, due o tre stati...

Spazio disponibilie

Abbiamo trascorso, volontariamente, gli anni della nostra adolescenza romana leggendo numerosi volumi di storia che trattavano il tema dello sterminio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale ad opera dei nazisti. Anche per questa ragione crediamo che il popolo ebraico vanti un credito pressoché illimitato per tutti i secoli a venire. Qualcuno, però, pare esserselo dimenticato e, dopo aver pianto ed essersi fustigato la schiena, è tornato a gridare per le strade d'Europa contro Israele e contro gli ebrei. Anzi, siamo arrivati al paradosso che coloro che un tempo spedivano gli ebrei nelle camere a gas oggi li difendono mentre quelli che li proteggevano oggi li vorrebbero morti. Fortuna vuole che, a differenza di come era sempre stato, Israele non si fida di nessuno se non di se stessa e ha giurato di non affidarsi mai, in futuro, agli altri per difendere la propria libertà. Oggi è il 7 ottobre 2026. Sono passati appena tre anni dal massacro che i terroristi di Hamas hanno compiuto uccidendo a sangue freddo oltre 1200 persone tra uomini, donne e bambini che avevano il solo difetto di essere ebrei. Il tutto, bene dirlo, in un giorno soltanto. Poco prima di questo tragico evento, in Israele la sinistra aveva indetto numerose manifestazioni contro il Governo, dimostrando ancora una volta due cose: la prima, che la sinistra è la rovina, il cancro di ogni paese; la seconda, che un paese come Israele circondato da assassini, non può permettersi le stesse divisioni che contraddistinguono una comune democrazia. Pena il rischio di estinguersi. Sono passati tre anni e la vendetta di Israele è arrivata: dura, devastante, puntuale, senza sconti. Israele ha compreso che non può accettare di avere ai propri confini formazioni terroristiche radicate che ne vogliono la cancellazione dalla faccia della terra. E non è questione di uno, due o tre stati...

Sei appuntamenti per esplorare il presente attraverso il teatro, tra storie di cura, battaglie per i diritti, ambiente, letteratura e nuove forme di socialità. Torna a Forte dei Marmi "Invasioni", la rassegna di teatro contemporaneo che, dal 30 ottobre 2026 al 7 marzo 2027, porterà all'auditorium Ugo Guidi e a Villa Bertelli un programma di spettacoli e incontri

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie