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Scritto da Redazione
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21 Luglio 2022

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Ecosostenibile: un termine che è entrato prepotentemente nelle nostre vite da alcuni anni, applicabile a qualunque cosa non metta in pericolo l’equilibrio naturale. Un obiettivo per aziende e industrie, ma anche per scuole e famiglie. Perché è ormai chiaro che le risorse del Pianeta non sono infinite e, se non daremo loro il tempo di rinnovarsi e restare in salute, finiremo per costruire un futuro apocalittico. Ecco perchè, grazie a numerosi studi e pubblicazioni che lo hanno confermato, la canapa è tornata a conquistare la centralità che merita. Pianta da cui si ottiene la cannabis light, ma anche materia prima alla base di innumerevoli prodotti nei settori del food, del tessile, dell’edilizia, dell’energia e del benessere.

La canapa: una nuova agricoltura

La canapa ha concesso di andare oltre il biologico, dando una forte spinta a un’agricoltura più consapevole e attenta alle problematiche ambientali. In effetti, chiamati a fare i conti con parassiti, cambiamenti climatici e siccità, le nuove generazioni di agricoltori stanno trovando nella canapa un alleato senza eguali. Coltivarla vuol dire non soltanto scegliere di produrre semi, fibre o infiorescenze, ma anche rigenerare il terreno in cui viene piantata e tutto il territorio circostante. La canapa è da considerarsi una sorta di filtro naturale: assorbe metalli tossici pesanti, sostanze inquinanti e riduce le emissioni di carbonio. Ma non è finita qui: questa pianta è così coriacea che non necessita di essere irrigata e nemmeno di essere protetta con antiparassitari e diserbanti. Inoltre, le sue radici fittonanti - ricchissime di sostanze nutritive - contribuiscono a riabilitare terreni stanchi e sfruttati. Una rivoluzione che supera la conquista del biologico, proprio perché si tratta di una coltivazione che naturalmente ne segue i principi e va oltre, grazie ai suoi peculiari “super poteri”.

La cannabis light: come riconoscerne la qualità?

Dal 2016, anno in cui è stata approvata la Legge sulla canapa, sono nate molte coltivazioni e l’offerta è aumentata sia in quantità che in varietà. Ma per riconoscere la cannabis light di qualità è bene tenere a mente alcune specifiche caratteristiche:

  • L’aspetto

Una buona cannabis è bella anche alla vista, non ha un aspetto sgradevole e non è ridotta in panetti densi. Una coltivazione di qualità tiene in considerazione anche la conservazione e cura ogni fase dell’intera filiera, che va dalla semina al raccolto, fino al confezionamento e alla distribuzione. Un altro aspetto che può dirci molto sul prodotto che stiamo per acquistare è la colorazione. È bene non sia completamente spenta, ma regali ancora sfumature vive che vanno dal verde al viola. Infine, non per importanza, la consistenza chiude il cerchio. Bando a prodotti completamente secchi e sgretolati, è importante trovarsi di fronte a cime paffute, con un buon tasso di umidità tale da conferire loro una certa collosità. Anche i tricomi, ghiandole a forma di fungo presenti sulle cime, dovranno risultare lucenti e con un colore che va dal bianco all’ambrato.

  • L’odore e il gusto

Nella cannabis legale sono presenti i terpeni che donano un profumo particolare, se al naso giungono sentori di fieno non si tratta di un prodotto di buona qualità. Tra i più comuni che è possibile sentire vi è l’odore di fiori, zucchero, frutta, spezie e agrumi. Anche in questo caso va ricercato una sorta di equilibrio che ritroveremo, infine, anche nel gusto. Una cannabis di qualità accende le papille gustative con profili terpenici ricchi.

  • La CBD

L’etichetta, anche in questo caso, è sempre una preziosa alleata per un buon acquisto. Va letta con attenzione perché può rivelare tante informazioni non evidenti soltanto a una prima occhiata. Tra quelle più preziose vi è la quantità di CBD presente, le quali dovrebbero aggirarsi tra il 6% e il 20%.

  • Scelte agrarie

Se l’intenzione è portare a casa un prodotto di qualità è bene tenere in considerazioni le scelte fatte in campo dal coltivatore. Da prediligere sempre prodotti per cui non sono stati utilizzati né pesticidi e né trattamenti chimici di varia natura.

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