Anno XI 
Lunedì 15 Giugno 2026

Scritto da Ilaria Vietina
Politica
12 Giugno 2026

Visite: 107

Basta davvero poco perché il velo cada e l'estrema destra lucchese mostri davvero quale idea di città ha in mente. Di fronte alle critiche sull'apertura del market a Borgo Giannotti e alle evidenti contraddizioni interne alla maggioranza, l'estrema destra non trova argomenti migliori che evocare "l'aumento dei negozi cinesi ed etnici" e il presunto pericolo rappresentato da "sbandati, solitamente immigrati", che sosterebbero fuori dai supermercati.

Alla fine, tutto si riduce sempre lì: alle origini, ai cognomi, al colore della pelle, ai paesi di origine di prodotti. Non una riflessione seria sul modello di sviluppo commerciale della città, non una parola sulle responsabilità politiche di chi la governa abbandonandola in balia di un overturism incontrollato, non un'analisi sulle trasformazioni economiche e sociali che stanno interessando Lucca dove è sempre più difficile trovare casa o lavoro. Solo la ricerca di un capro espiatorio a cui attribuire colpe, paure e disagi.

È una scorciatoia tanto prevedibile quanto pericolosa. Perché sposta l'attenzione dai problemi reali e alimenta divisioni all'interno della comunità. Un negozio è un'attività economica da valutare per il suo impatto sul territorio, non per la nazionalità di chi lo gestisce. Il degrado si combatte con politiche sociali, presenza delle istituzioni e cura degli spazi pubblici, non con la costruzione di nemici utili alla propaganda. Dopotutto non possiamo aspettarci altro da chi figura tra i sostenitori istituzionali della proposta "Remigrazione e Riconquista" che, come ha spiegato l'europarlamentare Vannacci in tv pochi giorni fa, non è altro che la deportazione di persone straniere in paesi terzi con o senza il loro consenso. 

'Difendere Lucca' dovrebbe significare tutelare il tessuto sociale, sostenere il commercio di qualità, promuovere sicurezza e coesione. Quando invece quel 'Difendere Lucca' si riduce tutto e solo a una questione di etnie e provenienze, si smette di amministrare e si inizia semplicemente a fare leva sulle paure e l'intolleranza attraverso una propaganda che la storia d'Italia ha già sconfitto. E una città migliore non si costruisce puntando il dito contro la diversità, ma riconoscendo la dignità e il valore di ogni cittadina e ogni cittadino.
Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

“L'incoerenza, in politica, è spesso il modo più rapido per perdere credibilità”: così esordisce Lucca è un grande…

Ci sono imprese che non appartengono soltanto alla storia: continuano a vibrare, a parlare, a chiedere di essere…

Spazio disponibilie

“L'incoerenza, in politica, è spesso il modo più rapido per perdere credibilità”: così esordisce Lucca è un grande…

Il circolo della piana di Lucca del partito della Rifondazione Comunista esprime solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori…

Spazio disponibilie

Ci sono state battaglie che hanno portato alle conquiste. Poi è arrivata l'abitudine, a dirci che quelle cose le avremo avute per sempre

Il circolo della piana di Lucca del partito della Rifondazione Comunista esprime solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori…

Gli amici di una vita, del mondo del calcio e non solo, hanno voluto ricordarlo nel migliore…

In occasione della 154° giornata commemorativa delle battaglie risorgimentali, domenica 14 giugno alle 9, al sacrario dei "Reduci Patrie Battaglie"…

Spazio disponibilie

Non tutti gli autismi sono uguali. È già ben noto che i "disturbi dello spettro autistico" si…

Con la firma d'autore di Oscar Tintori, storico vivaio pesciatino celebre per la ricchissima collezione di agrumi rari, antichi e…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie