Anno XI 
Martedì 3 Marzo 2026

Scritto da Redazione
Politica
06 Gennaio 2024

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L’associazione Vento dell’Est interviene a margine delle polemiche sollevate da alcuni da alcuni politici sulla conferenza ‘Verso un mondo multipolare’ di sabato 27 gennaio a Lucca.

“Restiamo basiti dall’inconsistenza e dall’infondatezza delle polemiche tirate fuori da politicanti di vari partiti riguardo la nostra conferenza in programma a Lucca. Praticamente nessuno degli intervenuti ha compreso che la conferenza sarà incentrata sulla geopolitica e sull’evoluzione del mondo in senso multipolare, non sul conflitto in Ucraina o sulla figura di Aleksandr Dugin, che i prodi censori probabilmente nemmeno conoscono visto che sono costretti a copia-incollare nei loro comunicati definizioni strampalate prese qua e là da internet. L’invito ad Aleksandr Dugin tra l’altro non è motivato dalle sue posizioni politiche ma dall’essere uno dei principali esperti mondiali di geopolitica, tra i primi a parlare di ‘multipolarismo’ ”.

“La nostra associazione – prosegue la nota – si occupa di informazione, cultura e volontariato, organizzando anche missioni umanitarie dove vengono portati aiuti alla popolazione civile che soffre. La parola ‘pace’ suona invece blasfema in bocca ad esponenti di partiti politici che hanno sostenuto tutte le peggiori guerre degli ultimi trent’anni, dalla Jugoslavia alla Palestina. Al contrario di chi vive di politica a spese dei contribuenti, i nostri attivisti sono tutte persone che lavorano e la nostra associazione non percepisce nemmeno un centesimo di finanziamenti pubblici”.

“E’ evidente come la polemica sia stata sollevata con lo scopo di attaccare esponenti politici che nulla hanno a che vedere con la nostra associazione, la quale è trasversale e apartitica. Chiunque si fosse preso la briga di informarsi un minimo su chi siano i relatori della conferenza avrebbe scoperto che provengono dal mondo della cosiddetta ‘sinistra’ (quella vera però, niente a che vedere con Pd e affini). Riguardo la figura del presidente Lorenzo Berti, sono anni che non fa più parte di CasaPound (la quale tra l’altro ha una posizione sul conflitto ucraino nettamente differente da quella della nostra associazione) né di nessun altro partito o movimento politico”.

“Alla fine dobbiamo ringraziare ironicamente – conclude la nota – tutti coloro che hanno alimentato questa assurda polemica mediatica in quanto hanno notevolmente contribuito alla pubblicizzazione della conferenza e della nostra associazione”.

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