Un tempo la stampa allineata a sinistra aveva una certezza: il peggio possibile era l’accoppiata Meloni-Salvini, accusati di populismo, nazionalismo, sovranismo. E accomunati nel contesto internazionale a Orban, Biby Netanhiyau e Trump. Poi del primo di questi tre si è smesso di parlare: ci si è accorti che cedeva il potere a seguito di libere elezioni, senza ricorrere ai brogli attribuitigli di default in quanto “cattivo e fassista”.
Ho preso a riferimento quella stampa in quanto, alla luce delle autocertificazioni chieste in città di stretta osservanza “antifa” per organizzar eventi, avere un passo carraio o partecipare a una mostra di libri, è quella che si arroga il diritto di stabilire cosa sia buono e cosa no per “gl’Italiani”, in barba alla Costituzione. Attenzione, non è una balla, a Verona per il “Passo Carraio” devi far professione di fede per iscritto!
Ora, con la nascita di Futuro Nazionale, pure questa certezza è saltata. Peggio il duo al governo, o il nuovo che avanza? A proposito, non mi si chieda di Lupi – il nulla come peso, per quanto degnissima persona – e di Tajani, la cui valenza positiva o negativa per la sinistra sembra più dipendere dalle strategie dei Berlusconi.
Vannacci incapsulato nella Lega costituiva una certezza: le sue posizioni le doveva barattare in cambio di un posto alle prossime politiche e del vice-segretariato leghista. Bastava ignorarlo, memori dell’autogoal alla “Niccolai”, per chi ne rammenta gli exploits, compiuto facendogli da cassa di risonanza.
La nascita del nuovo soggetto politico spariglia le carte. Hai voglia a dire che farà saltare il centro-destra, sottraendogli consensi. La posta in gioco è troppo ghiotta, e ne ho già parlato. Può irrobustirlo con ex-M5S di destra – che esistevano e esistono – e delusi astensionisti. E può indebolirlo se la maggioranza attuale vorrà mantenere le posizioni dei delfini berlusconiani, a dispetto di una forte spinta fra le truppe di FdI e Lega soprattutto, per ri-arruolarlo come socio a partecipazione controllata.
Cerco ora di chiarire il mio pensiero, al netto di giudizi di valore, poco utili.
La crescita del gruppo che ha per riferimento il “Vannacci pensiero” (o è deluso per la ritenuta minore decisione nello sterzare a destra da parte del governo) c’è, e incide soprattutto sulla Lega, che aveva fruito dei suoi 530.000 voti e passa, e il cui risultato alle europee era evidentemente “drogato”. Se il generale non si allea con l’attuale maggioranza, riporta a Palazzo Chigi – e conferma al Quirinale – quella parte politica che sicuramente è per lui la peggiore. Gli conviene? Non dico “ideologicamente”, ma per la reazione del volgo. A Salvini molti elettori non hanno perdonato la genialata quand’era al “Conte 1”, e ha donato 4 anni di governo e potere al PD, mai così sconfitto alle politiche e pronto a cuccarsi una serie di ministeri strategici nel “Conte 2”.
C’è un elettorato cd. “moderato”, che poi tanto tanto “moderato” non è, pronto a seguirlo e sostenerlo. A condizione che non trovi che votarlo divenga “inutile”. E c’è un gruppo di transfughi dagli altri partiti, che s’è accodato anche per reagire all’emarginazione che stava subendo nelle proprie vecchie formazioni, che dubito sia interessata a riprendere la via dell’opposizione, da cui ci vuol poco a avviarsi su quella dell’oppiosuzione. Il “divo” Giulio Andreotti fece scuola con l’adagio che “il potere logora chi non ce l’ha”.
Per questo quindi la stampa a sinistra appare combattuta. E dopo Lilli Gruber spunta un nuovo invito di “Bianchina” Berlinguer, nella speranza di scavare un bel fossato fra FN e i partiti al governo. Ma una parte non ce la fa proprio e demonizza a volte sul nulla.
Il femminicidio? In assenza di specifico reato legato al sesso della vittima, il combinarsi delle aggravanti – previste dal Codice Penale – ottiene analogo risultato. Crudeltà, motivi abbietti e futili, premeditazione, etc., portano all’ergastolo o a pene severissime. Come accade se la vittima è un minore. O un uomo. Per quanto sia più frequente che qualche uomo (imbecille, folle, malvagio, vedete voi) sopprima la propria ex, è corretto giuridicamente sanzionarlo in modo particolarmente duro? E non agire analogamente in pregiudizio della donna che compie lo stesso reato in danno del proprio ex?
Le quote-rosa? Considerato che fra premier europei e del mondo, e donne in carriera, mi sembra che non vi sia preclusione, sono attuali ancora? Forse servirebbero in altri Paesi, ma da noi non ne vedo davvero l’esigenza. Oggi ragazze sveglie si fanno strada ovunque, perfino nel mondo militare, che doveva essere il più ostico e impermeabile al “gentil sesso”. E allora è battaglia vera, o pretesto?
Diritti del mondo LGBTQ+? Se vittime di reati, i colpevoli non hanno trattamento di favore. In quanto a ciò che concerne la possibilità di assimilare le coppie gay a quelle etero, sotto il profilo giuridico, credo che Vannacci non sia il solo a non concordare. Altrimenti tale chiesta parità l’avremmo per legge.
Extracomunitari illegali? Anche a sinistra si concorda sulla necessità di allontanare chi commette reati. E anche essere un clandestino è reato. Come lo è in tutto il mondo, del resto. Provare a restare negli States, o in Svizzera, senza un permesso di soggiorno valido.
E poi, meglio non parlare di “presentabilità”. Abbiamo avuto in Parlamento porno-star, maitresse “per diletto” o “di-letto”, ladroni e omicidi, dal 1945 e anche prima.
Insomma, sarebbe bello sentire critiche su basi concrete, non sulla spinta della pancia o, peggio ancora, fidando nella scarsa intelligenza e capacità di discernimento del popolo-bue, che ha sempre fatto la fortuna dei demagoghi. Che non sono solo a destra.



