Anno XI 
Giovedì 26 Febbraio 2026

Scritto da Redazione
Politica
04 Gennaio 2023

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"Lista Civile 'esplode' dopo soli 6 mesi dalle elezioni: tutto questo non è solo un fatto politico rilevantissimo, ma anche un fallimento per quel pezzo di città più moderata che sperava in un'operazione "cuscinetto" ad opera proprio della lista di Cecchini contro le intemperanze di CasaPound".

A sollevare la questione è Francesco Raspini, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, alla luce della serie di post contraddittori comparsi sulla pagina Facebook di Lista Civile.

"Dopo qualche giorno di surreali battibecchi tra la pagina social della lista e il suo (ex) rappresentante in consiglio comunale - prosegue Raspini -, oggi le parole di uno dei fondatori del movimento, Pier Luigi Stefani, rivolte al consigliere Elvio Cecchini non lasciano adito a dubbi: 'Ti invito a nome di alcuni rappresentanti di Lista Civile a presentarti come rappresentante di te stesso'. Questa è una vera e propria esplosione che segna la fine di quel progetto più moderato che, apparentandosi con Pardini, aveva reso più digeribile, per qualcuno, il boccone Casapound. Quella lista che invocava la civiltà, prima ancora del civismo, almeno nella forma in cui è nata ed ha contribuito alla vittoria del centrodestra non esiste più".

"È da segnalare che il fatto scatenante che, dopo vari scricchiolii, avrebbe generato lo strappo è stata l'affermazione che Cecchini avrebbe fatto in una riunione del gruppo: "Io sono entrato in Consiglio solo per fare il Piano Operativo. Sistemato questo, chiudo e me ne vado". Una prova inconfutabile che le preoccupazioni di chi dall'opposizione chiede da mesi risposte sul ruolo dell'architetto-delegato non sono poi così peregrine: se, perfino tra i fondatori del movimento, qualcuno si chiede se "abbiamo votato un candidato a gestire la città o un architetto cui interessa solo il Piano Operativo?" la faccenda forse è davvero seria".

"Chissà se il Sindaco - continua -, perennemente muto sulle questioni più spinose, troverà la forza per dire qualcosa di più di qualche frase di circostanza su quella che è, a tutti gli effetti, la prima crisi - forse non numerica, ma certamente politica - della delicata e controversa architettura su cui ha costruito la sua elezione. E, per favore, cerchiamo di non liquidare la questione chiamando in causa l'ipotetico furto della pagina Facebook: ci sembra, prima di tutto, un insulto all'intelligenza di quei cittadini che in buonafede hanno creduto nel progetto di Lista Civile".

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