Nell’ambito degli incontri letterari al Centro Cittadinanza Oltreserchio “Il Bucaneve”, aperti a tutta la cittadinanza, in Via della Chiesa 559 a S. Maria a Colle, domenica 1 marzo, alle ore 17, il Dott. Andrea Giannasi presenterà il libro di storia della Dirigente Scolastica, prof.ssa Mariacristina Pettorini Betti, “L’alba della Repubblica italiana” ed. Tralerighe2026. L’ingresso è libero e l’autrice sarà a disposizione per il firmacopie con dedica personalizzata.
Questo è il secondo libro di storia dell’autrice che segue dopo un anno “ Linea Gustav: itinerari di guerra del Lazio meridionale 1943-44” ed. Tralerighe e continua la trattazione storica sino al 1948.
L'opera si presenta come un saggio storico-divulgativo dall'intento pedagogico e civile, grazie al quale l’autrice mira a colmare una lacuna nella conoscenza delle giovani generazioni e non solo, riguardo al periodo storico che va dalla fine della Seconda Guerra Mondiale all‘entrata in vigore della Costituzione, una sorta di "limbo" istituzionale tra il 1944 e il 1948, ove la Svolta di Salerno e la Luogotenenza appaiono tappe essenziali per capire la continuità dello Stato.
In vista dell’ottantesimo anniversario del Referendum Istituzionale, dell’elezione dell’Assemblea Costituente del 2 e 3 giugno 1946 e delle prime elezioni libere per il rinnovo delle amministrazioni locali nella primavera dello stesso anno, il testo tende alla sistematizzazione e alla trasmissione della memoria, fungendo da "filo conduttore" per comprendere la transizione da Monarchia a Repubblica. L'attenzione data non solo alle 21 "Madri Costituenti", ma anche alle prime sindache elette nel 1946, restituisce dignità a figure pionieristiche che hanno svolto un ruolo importante nell’affermarsi della democrazia e nell’evoluzione del ruolo femminile nell’Italia repubblicana.
Il libro include riferimenti alle elezioni del 18 aprile 1948 che videro lo scontro tra la Democrazia cristiana e il Fronte Popolare (PCI-PSI). In seguito alla vittoria della DC l'Italia, pur mantenendo la Costituzione come “casa comune di tutti gli italiani”, si inserì nel blocco occidentale e nella NATO, iniziando così la difficile fase della ricostruzione economica, politica e sociale.



