Consiglio comunale o spettacolo dei gladiatori? Caduta nel bisticcio e nella confusione l’aula consiliare di palazzo Santini, tra gli ormai ricorrenti problemi tecnici e il nervosismo tanto dei consiglieri quanto degli assessori e del presidente Torrini che ha portato a litigi così caotici da ricordare le lotte dei gatti nella notte.
Quasi nemmeno il tempo di iniziare il consiglio, e il consigliere di Forza Italia Matteo Ricci si è subito dato a una mozione, non da tutti ben accolta, sull’ex leader del suo partito e presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi: “Oggi è un momento importante per la nostra comunità politica: sono state archiviate le accuse rivolte contro di lui di coinvolgimento nelle stragi del ‘93- ha esordito Ricci, subito interrotto dagli schiamazzi dell’opposizione che lo accusavano di non essere a tema con il punto delle raccomandazioni- Sono stati spazzati via i sospetti contro una figura imprenditoriale importante per la storia del paese e per la comunità politica. Raccomando al sindaco e alla giunta di valutare l’intitolazione di un piccolo spazio alla figura del presidente Berlusconi”.
Il primo punto dell’ordine del giorno è proseguito in raccomandazioni che si rincorrevano e balzavano da una parte all’altra come palline da ping-pong, con consiglieri che ripetutamente dimenticavano le raccomandazioni da fare e vi ritornavano sopra appena l’intervento di un collega accendeva in loro una lampadina, portando il presidente Torrini a intitolare questo consiglio il consiglio dei “ritorni di fiamma”. Ha cominciato il capogruppo del PD Enzo Alfarano, che ha ricordato una situazione di difficoltà riscontrata per la convocazione alla conferenza capigruppo, non vista nella mail da tutti i consiglieri, subito però stigmatizzata dal presidente Torrini che lo ha accusato di non saper semplicemente utilizzare la mail; e poi, ricollegandosi a un rapido intervento del capogruppo di Sinistra Civica Ecologista Daniele Bianucci, ha raccomandato che siano ricalcolati gli equilibri delle commissioni consiliari tra minoranza e maggioranza dopo l’uscita da quest’ultima, appresa dalla stampa, di Azione nella figura del consigliere Elvio Cecchini. Subito Cecchini ha chiarito di non aver dato ancora ufficialmente comunicazione della propria uscita dalla maggioranza per non creare difficoltà alla commissione finanze, accolto anche questo intervento dalle rimostranze dell’opposizione.
“Tante persone mi hanno segnalato la questione del pagamento del contributo affitto, rispetto a cui ci sono ritardi. Sottolineo che l’ufficio si è fatto parte diligente anche per fare anticipi, fatto assolutamente lodevole, ma alcune persone l’hanno considerato non dignitoso. Chiedo un’accelerazione sul pagamento: per tante famiglie il contributo fa la differenza- ha preso poi la parola Bianucci, presto rassicurato dall’assessore al bilancio Moreno Bruni- Per quanto riguarda via di Poggio a Santa Maria a Colle, che è una strada molto pericolosa, presenterò una mozione consiliare; ma purtroppo, noto che le mozioni dell’opposizione non sono molto gradite al consiglio. I cittadini mi hanno anche riferito che il presidente della commissione lavori pubblici ha risposto loro male: mi duole, ma è una cosa che capita”.
“Io per una volta voglio fare un commento positivo alla giunta: ringrazio l’assessore Bruni, perché la scorsa settimana c’è stata una bella iniziativa bipartisan a Sant’Anna, con l’intitolazione del parco in viale Einaudi a Mario Poli e l’installazione di un DAE. Quando c’è collaborazione tra opposizione e maggioranza si creano momenti che i cittadini apprezzano”, ha parlato poi il capogruppo di Lucca Futura Gabriele Olivati; e benché il presidente Torrini fosse tentato a richiamarlo per non aver fatto una raccomandazione, ha deciso di lasciarlo andare in libertà vigilata per la positività del commento. Libertà violata immediatamente.
“Però non si può essere troppo positivi: non condivido la proposta di Ricci di un’intitolazione a Berlusconi, che ha portato quasi al fallimento politico del paese nel 2011” è subito ripartito, questa volta richiamato aspramente da Torrini che l’ha prima invitato a una discussione più attenta della questione in altra sede, e l’ha poi pregato accoratamente di fare almeno questa volta una raccomandazione, tradottasi nella richiesta a non intitolare niente a Silvio Berlusconi.
Non più pacifico è stato il terzo punto all’ordine dei lavori, dedicato alla discussione della pratica 67/2026 “Seconda variazione del programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028 e del relativo elenco annuale 2026 ai sensi dell'art. 37 del D.Lgs. 36/2023 e allegato I.5”: “Sono un po’ sbalordito. Leggo un articolo di Giannini, che forse scrive cose che non sa, e senza sapere offende un progettista. Di quali ritardi ed errori progettuali e maggiori spese parli mi dovrebbe dire. Forse si è perso la delibera e il parere del Coni e la conferenza dei servizi; tutte cose pubbliche- ha infatti esordito l’assessore ai lavori pubblici Nicola Buchignani, che ha illustrato la pratica, interrotto subito dal presidente Torrini che ha dovuto richiamare le chiacchiere disattente dei consiglieri di maggioranza e gli schiamazzi della minoranza- Stasera noi presentiamo un’unica variazione, per unificare tutti e tre i lotti della delibera numero 141 del 6 maggio 2026, che vedeva una parte del palazzetto Silver, già nel piano triennale opere pubbliche, finanziata con fondi propri dell’amministrazione comunale e due milioni e 630mila euro col credito sportivo. Una parte veniva finanziata con Lucca riscossione servizi per quanto riguarda tutta la parte elettrica, e una parte veniva rimandata, l’83, al 2027 con un mutuo cassa depositi e prestiti. Da lì abbiamo mandato il progetto al Coni ed è nata un’interlocuzione col credito sportivo, che ha aperto la possibilità, essendo Lucca un comune affidabile e con i conti a posto, di finanziare gli interventi in un unico lotto, e che il credito sportivo finanzi l’opera con un mutuo a tasso zero. Quindi noi vogliamo portare il palazzetto Silver in gara e iniziare i lavori prima delle ferie estive: non siamo in ritardo, vogliamo rispettare i tempi”.
“Sono stato tirato in ballo secondo me con una ragione inesistente: avete detto voi che la conferenza servizi vi ha posto dei paletti, e voi stessi il 13 aprile avete dichiarato di essere stretti con i tempi. Io sono molto dubbioso circa l’anno di realizzazione. Io ho parlato di difetti di progettazione specificando quali progetti hanno avuto dei problemi di realizzazione derivanti o da un cattivo controllo o da un difetto di progettazione, come la rotonda di Salicchi. Riguardo al campo sportivo di Santa Maria del Giudice, che non è a norma per la sicurezza dei giocatori, io da cinque mesi aspetto la convocazione di una commissione, e non arriva. E la piazza coperta sappiamo che ha problemi grossi- ha subito ribattuto il consigliere del PD Gianni Giannini- Voi avete fretta, avete ansia da prestazione. Io capisco che voi avete il punto fermo importante del palazzetto Silver, ma non potete annunciare un iter cinque mesi prima e poi dire che non siete sicuri di poter rispettare i tempi”.
Dopo una rapida bagarre per un errore del presidente Torrini che ha accidentalmente tolto la parola a Giannini, non si è fatto attendere l’intervento del fino a quel punto stranamente silenzioso Alessandro Di Vito, capogruppo di Forza Italia: “Ogni volta si riesce ad andare fuori tema. La minoranza è come un uccello del malaugurio, che ci augura sempre il peggio. Stasera che c’entra la rotonda di Salicchi? Essere così critici e cattivi verso una maggioranza che porta avanti un progetto non è una forma di politica corretta. Probabilmente oltre al palazzetto vi sta ancora più sullo stomaco l’arena Gold, perché l’amministrazione ha fatto una scelta programmatica diversa dal passato”. Alla fine, la pratica è stata approvata con 17 voti favorevoli e 10 contrari.
Pacato il punto quattro all’ordine del giorno, relativo alla discussione della pratica 73/2026 “Bilancio di previsione 2026-2028- Variazione alle previsioni di competenza e di cassa- Approvazione”: “La variazione è una conseguenza del piano triennale: la sua modifica ha determinato l’iscrizione di due contributi finalizzati al consolidamento dei dissesti idrogeologici sia in località Tramonte sia sulla via vecchia per Torre. Inoltre, è stata effettata una diversa copertura e integrazione delle spese per il palazzetto Silver”, ha spiegato Bruni. Anche questa pratica è stata approvata con 17 voti favorevoli e 10 contrari.
Ultimo punto all’ordine del giorno la pratica 22/2025: “Mozione presentata dal consigliere Bianucci per dare mandato all’amministrazione comunale di pianificare e realizzare opere di riqualificazione del paese del Piaggione, anche avviando percorsi di collaborazione con gli altri enti del territorio”.
“Un anno e mezzo fa abbiamo avuto un’interlocuzione con i cittadini del Piaggione. È emersa una serie di questioni che riguardano la frontiera anche di un’attenzione che l’amministrazione in passato aveva promesso di garantire a uno dei quartieri più distanti geograficamente e socialmente dal cuore della città, ma che manda anche forti segni di vitalità- ha esordito Bianucci- Questa mozione non chiede che venga risolto tutto subito, ma si pone l’obiettivo di considerare le questioni e aprire un percorso che possa provare a dare delle risposte nel tempo più rapido possibile, impegnandosi anche con gli altri enti competenti”.
“Che il Piaggione sia una realtà dimenticata e messa da parte dall’amministrazione non corrisponde al vero: i marciapiedi saranno totalmente riqualificati, con pezzi di verde e alberature, e nuove ringhiere. Abbiamo solo avuto un’indicazione di correzione del progetto dalla paesaggistica- ha subito ribattuto il vicesindaco e assessore con delega alle frazioni Fabio Barsanti- Nella mozione si parla dell’assenza di punti luce: fu la vecchia amministrazione a toglierli, declassando quella strada a privata. Per quanto riguarda la staccionata tolta in zona della stasione, ci fu richiesto dall’ufficio verde per poter tagliare i rovi del poggio, che adesso è curato e mantenuto; e lo stesso vale per gli alberi non ripiantumati per motivi di sicurezza. E ricordiamo tutte le cose che abbiamo fatto e faremo per il Piaggione: installeremo un pannello in grado di veicolare informazioni alla cittadinanza relative alla protezione civile; al centro civico su richiesta dei cittadini è stato realizzato un campo da calcetto, sono stati messi giochi nuovi, è stato fatto un totale piano di asfaltatura su via del Brennero, è stata fatta un’opera di manutenzione al monumento ai caduti accanto alla chiesa. L’unica richiesta avanzata dalla mozione che è condivisibile è la rimessa in funzione della stazione, ma è stato detto più volte che non è economicamente sostenibile: possiamo anche ricontattare FS, ma siamo coscienti che la risposta sarà negativa. Questa mozione è totalmente superata e strumentale: dovrebbe essere ritirata”.
“Io non ritiro un bel nulla- ha dichiarato con forza Bianucci- Che venga il vicesindaco a dire che siccome hanno messo i giochini e hanno rifatto il monumento ai caduti quello che chiedono i cittadini è strumentale non va bene. Prendetevi la responsabilità politica di bocciare quanto chiesto dai cittadini, ma non per questo le loro richieste sono strumentali”. E la sua profezia si è realizzata: la mozione è stata respinta con 10 voti favorevoli e 14 contrari.



