“Dopo il comunicato di Difendere Lucca, la lista civica dei neofascisti di Casapound, contro l'ANPI, l'ISREC, lo storico Eric Gobetti e il nostro partito, riteniamo fondamentale rispondere ad alcune gravissime affermazioni. Invitare a segnalare presunti episodi di negazionismo in luoghi pubblici è un’inaccettabile intimidazione verso chi legittimamente esprime diverse opinioni: la censura delle idee e le liste di proscrizione non appartengono alla repubblica nata dalla resistenza”. Esordiscono così il circolo di Lucca del Partito della rifondazione comunista e la federazione di Lucca dei Giovani comunisti/e.
“Limitarsi a difendere la memoria dei morti italiani significa cadere nel revisionismo storico: ignorano le sofferenze dei non italiani che subirono per anni la brutalità fascista. Durante l'occupazione della Jugoslavia, si stima che i civili e i partigiani uccisi dai nazifascisti siano stati più di un milione e 700mila- proseguono- Noi ci impegniamo a ricordare tutto. È importante riconoscere che i civili italiani innocenti, se vittime dei partigiani, lo furono anche del fascismo, che con la sua ideologia di violenza, razzismo e colonialismo ha generato l'odio etnico profondo tra italiani e slavi alla base delle vicende ricordate. Non potremo condividere mai la nostra memoria con quella di chi si proclama fieramente fascista: dopo 80 anni c'è chi è rimasto dalla parte degli oppressi e chi si ostina a giustificare degli oppressori”.



