"Oggi intitoliamo un palazzo a David Sassoli, ma non basta a onorarlo. Dobbiamo far entrare in quelle stanze il suo modo di lavorare: ascoltare prima di decidere, tenere insieme fermezza e gentilezza, non perdere mai il volto umano dell’Europa.” È questo il messaggio di Luca Menesini, presidente del Gruppo PES al Comitato europeo delle Regioni, intervenuto oggi alla cerimonia di intitolazione del David Maria Sassoli Building del Parlamento europeo, sull’Esplanade Solidarność 1980 a Bruxelles.
La cerimonia ha riunito la famiglia di David Sassoli, i vertici delle istituzioni europee e numerose personalità politiche. Sono intervenuti la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, la Presidente del Gruppo S&D al Parlamento europeo Iratxe García Pérez, la Segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e l’ex Presidente del Consiglio e della Commissione europea Romano Prodi.
L’intitolazione dell’edificio rappresenta un nuovo riconoscimento alla figura di David Sassoli, Presidente del Parlamento europeo dal 2019 al 2022, ricordato non solo per il suo impegno politico e per la sua visione dell’Europa, ma anche per il suo modo di essere: una persona mite, disponibile al dialogo, capace di accogliere e di mantenere un forte legame umano con le persone.
Durante la pandemia di Covid-19, Sassoli promosse infatti iniziative concrete per mettere il Parlamento europeo a disposizione delle persone in difficoltà. Tra queste, l’utilizzo degli spazi del Parlamento per offrire riparo a donne vittime di violenza e altre forme di sostegno alle persone più vulnerabili.
È anche attraverso questi gesti che si comprende il significato della sua idea di istituzione europea: un Parlamento aperto, vicino ai cittadini e capace di trasformare la solidarietà in azioni concrete.
L’intitolazione del palazzo vuole quindi custodire non soltanto la memoria di David Sassoli, ma anche il suo modo di intendere la politica e le istituzioni: luoghi aperti, capaci di ascoltare e di mettere al centro le persone.



