Anno XI 
Venerdì 27 Febbraio 2026

Scritto da Redazione
Politica
18 Marzo 2023

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Davvero le lucciole ritornate dopo decenni di assenza sugli spalti intorno alle Mura, che hanno portato centinaia di persone a fare escursioni notturne e che sono fondamentali nella lotta biologica, sono di nuovo a rischio? Davvero l’amministrazione comunale intende tagliare la buona pratica dei corridoi ecologici e dei tagli selettivi di tutto il monumento, esempio concreto di biodiversità che negli ultimi anni ha portato la nostra Città alla ribalta delle eccellenze ecologiche non solo nazionali?”. Lo chiede il consigliere comunale Daniele Bianucci, in merito al futuro del progetto ambientale che riguarda l’area verde del monumento che costeggia il Centro storico.

Auspichiamo che nessun passo indietro sia fatto su questa esperienza pilota, unica e di avanguardia ecologica, seguita da gruppi universitari con attente analisi, che semmai merita di essere ulteriormente potenziato - sottolinea Bianucci -. Per questo chiediamo: il progetto sarà confermato anche per l’anno in corso o sarà ridimensionato e nella pratica annientato, attraverso la potatura del tratto più grande del corridoio ecologico che da Porta Elisa arriva al campo Balilla per poi proseguire fino a Porta San Jacopo? Non è difficile capire che, ci dicono gli ecologi, non avrebbe senso dal punto di vista scientifico mantenere solo un tratto e non il corridoio degli Spalti nella sua interezza. Si perderebbe proprio il ruolo di corridoio.  In termini di biodiversità, infatti, la sperimentazione ha significato se la fascia verde intorno alle Mura collega, come in effetti fino ad oggi fa,- il Serchio e il Condotto pubblico con la Piscilla e con l’Ozzeri e quindi con le zone ecologiche della zona sud di Lucca. Tagliare un tratto, vorrebbe dire perdere le nidificazioni di germani e gallinelle perché i predatori come i gabbiani e le cornacchie si mangerebbero tutti i nidiacei senza le erbe. Vorrebbe dire non tutelare specie rare  come la Persicaria anfibia. Vorrebbe dire che nel pezzo tagliato non potranno essere presenti i predatori delle zanzare e dei tafani, che quindi tornerebbero in focolai intorno alla Città, così come c’erano prima della sperimentazione. Vorrebbe dire, nella pratica, non aver capito il significato del progetto. I risultati fino ad oggi conseguiti sono sotto gli occhi di tutti e tra poco saranno pubblicati. Per quanto riguarda le Mura basta vedere le splendide fioriture di orchidee e di altre piante rare e protette dalle leggi, che ci sono grazie alla gestione dell’anno passato. Il taglio selettivo effettuato solo in pochi periodi idonei ha permesso un’esplosione di fiori che vengono a vedere da tutta Italia. Il nostro auspicio è quindi che l’Amministrazione comunale continui con l’approccio fino ad oggi portato avanti: ce lo chiede la crisi ecologica e climatica che purtroppo non risparmia neppure il nostro territorio, come i giovani ci ricordano da due anni scendendo in piazza, e che si può invertire solo con buone pratiche che partano dal basso” conclude Bianucci.

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