Anno XI 
Domenica 4 Ottobre 2026

Scritto da Redazione
Politica
01 Marzo 2022

Visite: 861

"Gli interventi nazionali di contenimento dei costi delle bollette sono insufficienti, paghiamo la nostra dipendenza energetica, frutto di miopi scelte del passato, e siamo costretti in emergenza ad affrontare il tema dell'approvvigionamento delle risorse. La guerra peggiora una situazione già complicata, sia perché importiamo il 30% del nostro fabbisogno energetico dalla Russia sia per le numerose attività commerciali che ci vedono coinvolti in e con quel Paese. C'è il rischio che le sanzioni si rivelino un boomerang per la nostra economia e per le nostre imprese. Gli aumenti di elettricità e soprattutto gas, l'impennata di benzina e gasolio sono un ciclone per l'autotrasporto, l'aumento vertiginoso delle materie prime un pericolo per la tenuta del sistema cartario" dichiara il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Vittorio Fantozzi, vicepresidente della Commissione Sviluppo economico, che ha organizzato un ciclo di tre incontri online per affrontare il tema dei costi dell'energia dal punto di vista economico e sociale. C'è stato un confronto a tutto campo con Confindustria, Confagricoltura, Its Energia e Ambiente, Confartigianato, Confcommercio, Conflavoro, Anpit e Ugl. Hanno partecipato avvocati, docenti universitari, giornalisti, manager, oltre ad esponenti nazionali e regionali di Fdi.
"L'aggravarsi della crisi energetica gonfia in modo clamoroso le bollette, deprime i consumi e incide enormemente sulla possibilità di una vita dignitosa per le fasce meno abbienti. Come Fratelli d'Italia, abbiamo presentato, a livello regionale e nazionale, atti per chiedere interventi cospicui e decisi da parte dei Regione e Governo a sostegno di famiglie e imprese -ricorda Fantozzi- Manca una visione politica di fondo che nasce dalla sottovalutazione anche culturale del tessuto imprenditoriale, commerciale, artigianale e agricolo nazionale e regionale. Lo choc energetico sta spegnendo le nostre imprese, sono in gioco occupazione e competenze, il sistema industriale regionale e italiano è in pericolo e si rischia la chiusura di intere filiere. A rischio, come sostiene anche Confindustria, la metà dei lavoratori dell'area Lucca-Pistoia-Prato, dove le attività energetiche interessano 2.343 aziende con 22.314 addetti che rappresentano il 23% del totale delle persone impiegate nel manifatturiero."
Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Impegno Civico Lucca prende atto della partecipazione registrata nel consiglio comunale aperto sulla ex manifattura tabacchi: “Dimostra quanto…

Linda Lercari dedica alla città che l'ha adottata e alla quale deve la sua ispirazione per il bestseller…

Spazio disponibilie

A seguito dei divieti di sosta con rimozione che entreranno in vigore a partire dalla prossima settimana per…

Ritornano come di consueto le Giornate Fai Nazionali d’Autunno che si svolgeranno il 10 e 11 ottobre in…

Spazio disponibilie

Con l’edizione di domenica 4 ottobre di “San Concordio in festa”, si apre il calendario degli eventi  mercatali…

Nella giunta comunale di ieri è stato approvato il progetto di riqualificazione e messa in opera di…

Impegno Civico Lucca prende atto della partecipazione registrata nel corso del consiglio comunale aperto sulla ex manifattura tabacchi:…

Spazio disponibilie

Quasi duecento pittori, fotografi e scultori attuali e del passato - tutti uniti in un singolare videocatalogo proiettato…

Al via il 3 e 4 ottobre "Lucca Genius Loci", il progetto ideato dal Teatro del Giglio per restituire…

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Duetto - 160
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie