Piana
Domenica 18 ottobre al parco scientifico di Capannori il 'Repair day' per promuovere la riparazione degli oggetti
In occasione della "Giornata Internazionale per le Riparazioni", promossa da Open Repair Alliance domenica 18 ottobre, dalle 9.30 alle 12.30, al Parco scientifico di Capannori, a Segromigno in…

Mense scolastiche a Capannori, Scannerini (FI): «Dopo le denunce sui tagli e le passerelle sui furgoni green, oggi i bambini della materna di Lammari restano senza pasto. Cosa sta succedendo davvero? Il Comune parli!»
«Siamo passati dalle parole ai fatti, tutto ciò in pochissimo tempo. Solo una settimana fa avevamo sollevato l'allarme sui tagli del 50% dell'orario del personale addetto alle…

Impianto di Salanetti, Bigongiari (FI): «Da Retiambiente narrazione fuorviante. Dal Ministero nessuna conferma sulla realizzazione dell'impianto con fondi alternativi, la richiesta è ancora in istruttoria»
«Sulle risorse destinate alla costruzione dell'impianto di riciclo dei prodotti assorbenti di Salanetti, la dirigenza di Retiambiente alimenta una ricostruzione dei fatti del tutto fuorviante e non…

Capannori. Sabato 17 ottobre al Folk Studio Festival 2026 arriva il cantautore italiano Alberto Bertoli ed è già sold-out
L'appuntamento del FolkStudio Festival 2026 di sabato prossimo 17 ottobre parte già con un tutto esaurito, In questo terzo incontro con la musica d'autore dei previsti cinque…

Il sindaco ha ricevuto il G.S. Cicli Carube in occasione dei suoi 50 anni di attività
Ieri pomeriggio (lunedì) il sindaco Giordano Dl Chiaro ha ricevuto in Municipio una delegazione del G.S Cicli Carube, capitanata dal suo fondatore Roberto Lencioni e dalla presidente, Cristina…

'Ottobre rosa': il 17 ottobre a Capannori visite senologiche gratuite
Una giornata di prevenzione del tumore al seno. Sabato 17 ottobre, dalle ore 9 alle ore 13, negli ambulatori del Distretto Socio Sanitario di Capannori della Usl Toscana…

Mense scolastiche a Capannori, Scannerini (FI): «Silenzio sui tagli ai lavoratori, ma pronti a fare passerella sui furgoni green. L'Amministrazione e Q&S rispondano nel merito»
«Invece di dare risposte concrete alle nostre denunce sui pesanti tagli orari e sulle condizioni di lavoro del personale delle mense, l'Amministrazione Comunale e Qualità e Servizi…

Porcari, nuove protezioni sul ponte dei Gigioni in Padule
Installati guardrail a tripla onda in via Leccio. A seguire l'intervento, anche sul posto, l'assessore Simone Giannini

Biagetti (Pd Altopascio): "Nuovo museo MAST: un traguardo dell'amministrazione comunale che apre a nuove sfide per il futuro"
Federica Biagetti, segretaria circolo Pd Altopascio interviene: "Altopascio ha un nuovo museo civico che nasce nel centro storico dell'antico borgo medievale grazie ad un più ampio piano di rilancio…

Il porcarese Castiglioni vince il Rally Città di Pistoia con Pisani: i complimenti del Comune
Il sindaco Fornaciari e la consigliera delegata allo sport Susy Rovai celebrano il successo dell'equipaggio, primo su Skoda Fabia Rs

- Scritto da Redazione
- Piana
- Visite: 810
Benito Mussolini, Carlo Scorza e Costanzo Ciano non dovranno più essere cittadini onorari di Altopascio. Lo chiedono i gruppi consiliari di maggioranza ad Altopascio (Sara D'Ambrosio Sindaco, Azione, Viviamo Altopascio, Partito Democratico) che, con la mozione approvata ieri sera (31 luglio) all'unanimità, impegnano la giunta a convocare un Consiglio comunale per il 4 settembre, giorno dell'80° anniversario della liberazione di Altopascio dall'occupazione nazi-fascista, durante il quale saranno revocate le cittadinanze a Mussolini e ai gerarchi.
"All'inizio del ventennio fascista - spiegano - era prassi che gli enti comunali concedessero la cittadinanza onoraria a Mussolini e ad altri esponenti di spicco del regime. Ecco, quindi, che troviamo negli archivi altopascesi la delibera del 19 maggio 1924 che dichiara Benito Mussolini e Carlo Scorza cittadini di Altopascio, seguita da quella analoga del 25 settembre 1926 che riguardava invece Costanzo Ciano. Dopo 100 anni la volontà non è cancellare o riscrivere la storia, ma ribadire la fede nei valori espressi dalla Costituzione, in particolare quello dell'antifascismo".
"È dovere di ogni Comune - infatti - contrastare il riaffermarsi, a livello locale, nazionale e internazionale, di scenari sociali che portano avanti l'apologia del fascismo. È dovere di ogni Comune adoperarsi a favore di quell'esercizio di Memoria definito dal Presidente Mattarella come 'un sentimento civile, energico e impegnativo. Una passione autentica per tutto quello che concerne la pace, la fratellanza, l'amicizia tra i popoli, il diritto, il dialogo, l'eguaglianza, la libertà, la democrazia'. E per citare ancora le parole di Mattarella: 'sta a noi impedire che quel che – di così turpe – è avvenuto si ripeta. Sta a noi vigilare e guidare gli avvenimenti e trasmettere alle future generazioni i valori della civiltà umana'. Il territorio di Altopascio non fu immune alla storture, alle violenze politiche, alle torture del regime fascista: a partire dalle purghe e dalle persecuzioni praticate nei primi anni '20 del Novecento ai danni dei dissenzienti e dei membri del Partito socialista, fino ai successivi omicidi di Spianate e di Marginone, passando attraverso l'indebita sottrazione di beni e risorse destinati alle classi meno agiate vittime della Prima Guerra mondiale, come nel caso delle preselle del padule di Bientina, fino ad arrivare all'istituzione dell'internamento libero degli ebrei e dei soggetti ritenuti pericolosi per il regime che, solo per un caso fortuito, non si trasformò nell'anticamera della deportazione verso i campi di concentramento della Germania e della Polonia".
"Allo stesso modo, Altopascio ha sviluppato i giusti anticorpi, promuovendo un sempre maggior impegno per tenere viva la Memoria. Lo è stato fatto attraverso le due pubblicazioni dedicate, "Altopascio. Fascismo, Guerra e Liberazione nelle carte dell'archivio comunale", "L'internamento libero ad Altopascio (1941-1943)", e sono state apposte targhe in memoria di cittadini che si sono impegnati nella resistenza civile contro il regime fascista. Da ricordare, Francesco Rosellini, che salvò dalla deportazione una delle famiglie internate ad Altopascio, e Pietro Moroni, primo Sindaco dell'Altopascio liberato e fondatore, insieme ad altri, della sezione locale del Comitato di Liberazione Nazionale. Infine nel settembre 2021 è stata assegnata la cittadinanza onoraria a Vlasta Strassberger, ebrea originaria della ex Jugoslavia, internata ad Altopascio e scampata, grazie all'aiuto proprio di Rosellini, alla deportazione verso i campi di concentramento".
"Appare evidente che la cittadinanza di Strassberger non possa coestitere con quelle di Mussolini, Scorza e Ciano di cui chiediamo la revoca durante il consiglio comunale da svolgersi il 4 settembre prossimo".
Commento del direttore (ir)responsabile della Gazzetta: Ridicoli, patetici, strumentali, negazionisti della storia e del passato. Questa è la Sinistra e il sindaco D'Ambrosio con le sue truppe non fa certamente eccezione. Non si cancella ciò che è avvenuto, al massimo si studia e, se si è in grado, si critica e si spiega. Dubitiamo che queste ipotesi ricorrano nella fattispecie. Virata a sinistra, quindi, della giunta altopascese che, probabilmente, vorrà trovare o ritrovare la casa del Pd perduta e, adesso, occupata da Schlein e i nostalgici della Resistenza.
- Scritto da Redazione
- Piana
- Visite: 561
“Beata è la vita basata costantemente su un giudizio retto e fermo”: ha citato il De Vita Beata di Seneca Domenico Caruso, capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Capannori, nel corso della discussione sull’ordine del giorno presentato dalla sinistra per chiedere l’adesione del comune al Toscana Pride di Lucca.
“Gli studenti di Capannori devono essere lasciati in pace e devono andare a scuola per imparare e non certo per ascoltare i postulati di false e pericolose teorie- rivendica Caruso- L’ordine del giorno è stato approvato, ma sarebbe stato più opportuno non trascinare un’istituzione seria in una parata concomitante con le celebrazioni del settembre lucchese in onore del Volto Santo. Bene ha fatto il comune di Lucca a non concedere il patrocinio e, per questo, esprimo vivo apprezzamento per il sindaco di Lucca Mario Pardini e la giunta per il loro esemplare contegno istituzionale, visti i nemmeno tanto larvati intenti provocatori. È la dittatura del pensiero unico, che parla di inclusività e tolleranza, ma cerca di zittire sistematicamente chi la pensa diversamente”.

