Economia e lavoro
I dieci anni di Mec Solution: oggi la serata celebrativa per festeggiare l'importante traguardo
Dieci anni di attività rappresentano un traguardo importante per qualsiasi impresa, ma lo sono ancora di più quando raccontano un percorso di crescita costruito giorno dopo giorno su…

Caldo torrido, i consigli dell'estetista su come trattare e proteggere il nostro corpo
A due settimane... dall’inizio dell’estate, il caldo torrido e l’afa estenuante non si sono fatti aspettare. Il calore estremo disturba non solo il nostro animo, abbattendo l’umore di tutti, ma crea problemi anche al nostro corpo, provocando secchezza della pelle e, nel peggiore dei casi, anche ustioni

Le PMI di Lucca lavorano fino all'8 luglio per pagare le tasse
Gli artigiani e gli imprenditori delle piccole e medie imprese della provincia di Lucca lavorano dal primo gennaio all'otto luglio per pagare le tasse. Centonovanta giorni per arrivare a lavorare per i consumi personali

Lucca, presentato il piano di manutenzione: cantieri realizzati e in programma per 1,5 milioni
Oltre un milione e quattrocentomila euro di manutenzioni ordinarie sui corsi d'acqua del Comune di Lucca nel 2026: è quanto il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord ha…

Intelligenza artificiale ed etica: il 3 luglio appuntamento aperto al pubblico organizzato dall'Associazione allievi ed ex allievi della Scuola IMT
È dedicato alle sfide etiche, sociali e culturali poste dall'intelligenza artificiale l'evento "AI&Ethics Panel" organizzato dall'Associazione allievi ed ex allievi della Scuola IMT (SAA - Student and…

Grazie a Opp.la 257 persone avviate in un anno al percorso di inserimento lavorativo
Grazie a Opp.la nel primo anno del progetto partito a giugno 2025 257 persone disoccupate o inoccupate, di cui 200 in carico ai servizi socio-sanitari territoriali, sono stati avviati ad un percorso di inserimento lavorativo

Dalla Camera di Commercio in arrivo due milioni di euro per la doppia transizione
Dall'8 luglio via alle domande per finanziare i modelli digitali ed ecologici di Industria 5.0. Riserva del 75% per le microimprese

Fondazione CRL: Ecco i bandi "Progettare per il futuro - opere pubbliche" e "Progett-azioni"
Il PNRR sta chiudendo il proprio ciclo e in fase ultimativa è anche la programmazione europea 2021 – 2027, Regioni e Governo sono impegnati a varare i…

Condividere la bellezza di un viaggio per rafforzare i legami sul territorio
Con questo spirito Banca di Pescia e Cascina e la sua Fior di Mutua inaugurano la stagione delle Gite Sociali 2027. Si tratta di due itinerari esclusivi, programmati per il…

Rette RSA e Alzheimer grave: Cna Pensionati Lucca a fianco delle famiglie
La Cna Pensionati Lucca, attraverso le parole del suo presidente Agostino Bresciani, interviene con decisione sulle recenti ordinanze della Corte di Cassazione che stabiliscono un principio fondamentale:…

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Si è svolta questa mattina, nella sala conferenze dell’Hotel Napoleon, l’assemblea territoriale del sindacato UIL per la provincia di Lucca. Per l’occasione erano presenti il segretario generale regionale della Toscana Paolo Fantappiè ed il coordinatore, per la provincia di Lucca, Massimiliano Bindocci. A monte dell’ incontro c’è stato il confronto tra i segretari generali di Cgil e Uil, Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri che, in merito alla manovra finanziaria, hanno confermato le ragioni alla base dello sciopero generale proclamato per il prossimo 29 novembre.
"Non si sono potuti fare passi avanti - ha affermato Maurizio Landini - il Governo ha riconfermato che la manovra è quella presentata in Parlamento. I margini sono quelli, gli spazi di modifica sono limitati. Se si condivide l'impianto, bisogna stare dentro a quella logica. Noi confermiamo il giudizio di una pessima legge di bilancio che non affronta e non dà un futuro al Paese". Landini ha poi dichiarato che sono confermate le ragioni dello sciopero del 29 novembre: "E' assolutamente riconfermata la ragione dello sciopero generale del 29 e la necessità di invertire questa tendenza, non più accettabile”.
A tal proposito si è espresso, questa mattina, Paolo Fantappiè: “Ci sarà una grande manifestazione, a Firenze il prossimo 29 novembre, ed il motivo di questo sciopero deriva dal fatto che ci sono ancora grosse diseguaglianze che non vengono sanate da questa legge di bilancio. Noi, come sindacato, chiediamo un aumento salariale a fronte di un’inflazione pazzesca e tutto a discapito dei lavoratori subordinati, degli autonomi ma anche dei pensionati. Il taglio del cuneo fiscale, già presente nelle ultime due leggi di bilancio, non può essere ripresentato senza tener conto che i salari del 2025 saranno molto simili o uguali a quelli degli anni precedenti”. Nella giornata di ieri, la nostra comunità ha dovuto registrare l’ennesima triste tragedia, con un uomo di 69 anni, che ha perso la vita sul proprio posto di lavoro. “Non c’è una riforma previdenziale – ha aggiunto Fantappiè – per cui tutti possano andare in pensione alla stessa età, a 67 anni. La disgrazia di ieri conferma che tutto questo è necessario, per di più in ambiti lavorativi come quello del settore cartario”.
E Massimiliano Bindocci, coordinatore territoriale della UIL, ribadisce con forza quando detto da Fantappiè. “La nostra campagna, da molti anni, si chiama “0 morti sul lavoro”. Quella di ieri è stata una grandissima tragedia, tra l’altro nel mio settore, quello della carta, che non accadeva a Lucca da anni. Al di là dello sciopero indetto oggi, che è un segnale di risposta a quanto accaduto ieri, è necessario confrontarsi con la Regione Toscana, con la Prefettura e la ASL di Lucca, per far si che la prevenzione degli infortuni sul lavoro torni ad essere e sia una priorità. Non conosco le dinamiche del fatto accaduto ieri ma ci tengo, in questa sede, a esprimere tutta la mia vicinanza ai parenti della vittima”. Tra gennaio e luglio 2024, in Italia, si sono verificati 577 incidenti mortali sul lavoro, di cui 440 in occasione delle mansioni svolte e 137 durante il tragitto casa-lavoro (in itinere). Rispetto allo stesso periodo del 2023, si sono registrati, in totale, 18 decessi in più, con un aumento del 3,2%. Se si considerano solo i decessi avvenuti in occasione di lavoro, l’incremento, a luglio 2024, è stato del 2,3%, con il numero di vittime che è passato da 430 a 440 rispetto all’anno precedente. Il confronto tra il numero di vittime e la popolazione lavorativa di ciascuna regione, consente un’analisi comparativa del fenomeno degli infortuni. Le regioni vengono classificate in base al rischio infortunistico con la seguente scala cromatica: Bianco per un’incidenza infortunistica inferiore al 75% della media nazionale. Giallo con incidenza compresa tra il 75% e il 100% della media. Arancione, incidenza tra il 100% e il 125%. Rosso, incidenza superiore al 125%. Nei primi sette mesi del 2024 le regioni in zona rossa, con un’incidenza superiore al 25% (l’indice medio nazionale è di 18,7 morti per milione di lavoratori), sono la Valle D’Aosta, il Trentino-Alto Adige, il Molise, l’Umbria, la Sicilia e l’Emilia-Romagna. In zona arancione si trovano la Campania, la Calabria, l’Abruzzo, il Lazio, la Puglia e la Sardegna. In zona gialla troviamo la Lombardia, la Toscana, la Basilicata ed il Piemonte. Infine, in zona bianca, il Friuli-Venezia Giulia, la Liguria, il Veneto e le Marche. “Alla luce dei numeri – conclude Bindocci – credo che sia necessaria una maggiore presenza della ASL sui posti di lavoro, con un maggior numero di visite ispettive, perché le regole ci sono ma se nessuno esegue i controlli, tutto ciò non è sufficiente. Anche se i numeri dimostrano che la Toscana è una tra le regioni più virtuose, si registra un aumento di decessi rispetto allo scorso anno. Ma il dato che fa più riflettere è quello della fascia d’età dei lavoratori maggiormente colpita dagli infortuni, che è quella tra 45 e 54 anni. Ed il lavoratore di ieri aveva 69 anni. A questo punto serve lavorare sulla prevenzione, che certamente costa ma che può risolvere questa piaga che è diventata inaccettabile”. Prima dell’inizio dell’assemblea è stato rispettato un minuto di silenzio in memoria della vittima, di ieri, Luca Cavati.
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