Anno XI 
Mercoledì 1 Aprile 2026
Spazio disponibilie

Scritto da Redazione
Cultura
10 Agosto 2021

Visite: 160

Ci voleva lui, sempre lui, ma, ovviamente, con la elle minuscola, per restituire alla città quel po' di storia locale che, altrimenti, nessuno sarebbe in grado di ricostruire e rilanciare. Quel lui è Umberto Sereni, professore all'Università di Udine ormai in pensione, ex sindaco di Barga, attualmente abitante con la moglie Roberta Martinelli in Corso Garibaldi a Lucca.

Questa volta Sereni è stato chiamato in causa e grazie al contributo del Rotary Club di Lucca e della fondazione Giovanni Pascoli, ha potuto dare alle stampe un libriccino che racconta, attraverso un breve profilo biografico, la storia dell'antico Caffè Di Simo che tutti conoscono con questo nome, ma che, in realtà, era nato ed era altrettanto noto tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento come Caffè Caselli. Il proprietario era stato, in effetti, Carlo Caselli e proprio per questo era conosciuto anche come il Caffè Carluccio, ma, successivamente e a causa di quel figlio, Alfredo, tutto preso dalle nuove idee che animavano l'Italia post risorgimentale, divenne il Caffè caselli di Alfredo Caselli, una sorta di mecenate che seppe accogliere decine di artisti che sognavano una Lucca diversa e più aperta di quel che non fosse.

Quest'anno, il 2021, ricorre, infatti, il centesimo anniversario della morte di Alfredo Caselli e il presidente del Rotary Club Lucca Carlo Lazzarini nonché il presidente della Fondazione Giovanni Pascoli Alessandro Adami, hanno pensato bene di tributargli il dovuto omaggio con alcune pagine che ricostruiscono, verosimilmente e con pathos, l'atmosfera che si respirava al caffè in quegli anni e, soprattutto, il clima asfittico e bigotto che regnava nella città di Lucca restìa e refrattaria ad ogni aria di cambiamento. 

Bravo il professor Sereni a restituire ai lettori e ai lucchesi dalla memoria, comprensibilmente, corta, il ruolo che seppe ricoprire Alfredo Caselli con il suo locale nella Lucca di fine Ottocento, quando la forte presenza religiosa della chiesa cattolica inevitabilmente respingeva ogni ventata di novità portata avanti da scrittori ed artisti che cercavano di rinnovare il costume e non solo nell'Italia di quel tempo.

Pur con le dovute cautele e le necessarie proporzioni, il Caffè Caselli è stato per Lucca quel che il Caffè Aragno è stato per Roma, un punto di ritrovo e di presenza fissa e importante per lo sviluppo dello spirito liberale all'interno di un universo inevitabilmente lontano anni luce dalle luci della ribalta. La vecchia nobiltà di Lucca mal si adattava al cambiamento e anche le vecchie famiglie non ci stavano a far passare i messaggi, ritenuti anche immorali, delle nuove correnti artistiche e letterarie di fine secolo. 

Alfredo Caselli, al contrario, riuscì sempre a mantenere nel suo caffè un ambito decisamente rivoluzionario e antitetico rispetto alla chiusura mentale della maggior parte della città. Egli fu vicino anche economicamente, aiutandoli, ad artisti, poeti e scrittori e a tutti coloro che, in un modo o nell'altro, sentivano di voler e di dover marciare controcorrente. E lo fece con spirito disinteressato animato soltanto dalla passione e, in fondo, dal desiderio mai sopito di essere, anch'egli, parte di quel mondo letterario che lo affascinava. 

Il libriccino scorre via veloce e riporta aneddoti e considerazioni oltre alle descrizioni, di un luogo storicamente irripetibile per Lucca e che, al contrario, adesso, sembra giacere in uno stato di morte apparente: appunto il caffè Caselli o Di Simo.

Grazie a Umberto Sereni che, solo, mantiene viva la memoria storica di questa città al di fuori di ogni manicheismo politico ed ideologico, ma il suo, purtroppo, è il canto di un... passero solitario.

Pin It

ULTIME NOTIZIE BREVI

Spazio disponibilie

Il Comune di Capannori e la Commissione Pari Opportunità, in occasione della Giornata Internazionale per la consapevolezza sull’endometriosi,…

Ultimo appuntamento giovedì 2 aprile alle ore 18.30, nel foyer del Teatro del Giglio, con "Verso Turandot",…

Spazio disponibilie

Il rapporto tra padri e figli con tutte le sue incomprensioni, i conflitti ma anche forti legami affettivi,…

C'è tempo fino a mercoledì 8 aprile per candidarsi al Servizio Civile Universale con la Croce Rossa Italiana del Comitato…

Spazio disponibilie

Tempo fino all'8 aprile per partecipare al bando. Le storie di Giordano e Federico, 26 e 27 anni: "È un'esperienza che ci ha fatto crescere e metterci in gioco"

Il 1° aprile, mercoledì santo, alle 17 nella cattedrale di Lucca viene concelebrata la messa crismale. Si…

Buon compleanno a Valter Bizzarri, titolare dello storico negozio Cicli Bizzarri di Lucca, che il 31 marzo raggiunge…

Spazio disponibilie

Una figura specializzata e imparziale, a cui l'intera comunità della Scuola IMT potrà rivolgersi per ricevere ascolto,…

Da mercoledì 1° aprile nuovi orari di apertura al pubblico per i due punti di informazione e accoglienza turistica attivi sul territorio di Pietrasanta.

Spazio disponibilie

RICERCA NEL SITO

Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie
Spazio disponibilie