Prima di diventare "la principessa di gelo" di Puccini, Turandot aveva già conquistato il mondo tedesco, affascinando scrittori e compositori per la forza delle passioni racchiuse nella fiaba di Carlo Gozzi.
A ripercorrere questa storia sarà Turandot in Almagna, la conversazione-concerto a cura del musicologo Marco Mangani, in programma venerdì (9 ottobre) alle 19 al Teatro San Girolamo. L'appuntamento rientra nell'ambito di Lucca Genius Loci, il progetto del Teatro del Giglio dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio musicale legato alla città e al suo territorio.
Proposto dal Centro studi Luigi Boccherini, di cui Mangani è presidente, in collaborazione con il Centro studi Giacomo Puccini, l'appuntamento tiene insieme due ricorrenze: il centenario della Turandot pucciniana e i 250 anni dalla nascita di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, scrittore, compositore e figura fondamentale della moderna critica musicale. Ad affiancare la conversazione sarà la musica affidata alla soprano Giorgia Rotolo e alla pianista Ginevra Paniati.
Il percorso prende le mosse dalla fiaba teatrale di Gozzi del 1762 e dalla traduzione realizzata da Friedrich Schiller nel 1802, decisiva per la sua diffusione nei paesi di lingua tedesca. Da quella fortuna nacquero adattamenti in forma di Singspiel, il genere che alterna canto e dialoghi parlati, e musiche di scena, tra le quali quelle composte nel 1809 da Carl Maria von Weber. Una vicenda che permette di guardare al capolavoro pucciniano attraverso la lunga storia europea del suo soggetto, seguendo il passaggio di personaggi e suggestioni dalla letteratura al palcoscenico musicale.
Fra gli ammiratori di Turandot c'era proprio Hoffmann, che vedeva nell'incontro fra dimensione fiabesca e autenticità delle passioni una materia ideale per l'opera. A colpirlo erano soprattutto l'impeto amoroso del protagonista e le situazioni sconvolgenti che ne derivavano, capaci di dare verità anche a un mondo fantastico. Un tema ben presente nel volume "Gli scritti sulla musica", curato e tradotto da Mangani per L'Orma e presentato lo scorso 2 ottobre alla Biblioteca Statale di Lucca insieme a Matteo Galli.
La parte musicale della serata allargherà lo sguardo a un'altra fiaba di Gozzi approdata al teatro tedesco. Rotolo e Paniati interpreteranno due brani da Die Feen (Le fate) di Richard Wagner, su libretto dello stesso compositore tratto da La donna serpente: la cavatina di Ada del primo atto, Wie muss ich doch beklagen, e l'aria di Lora del secondo, O musst du Hoffnung schwinden.



