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Giovedì 7 Maggio 2026
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Scritto da Redazione
Cronaca
07 Maggio 2026

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È stata inaugurata al Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca «Trame di storia, segni di fede. L’Arcidiocesi di Lucca dal 1726 al 2026», la mostra che racconta tre secoli di identità lucchese tra arte, documenti inediti e devozione al Volto Santo. Un viaggio che intreccia la memoria delle istituzioni alla vita vissuta di un intero territorio. 

L’apertura ufficiale si è tenuta questo pomeriggio, giovedì 7 maggio alle 16:30, alla presenza di mons. Paolo Giulietti, Arcivescovo di Lucca, Andrea Palestini, presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca, don Marcello Brunini, direttore dell'Archivio Storico Diocesano e curatore della mostra. Con loro il professor Matteo Giuli, docente di Storia Moderna all’Università di Pisa, che ha tenuto un intervento dal titolo «La Chiesa di Lucca da Diocesi ad Arcidiocesi: risvolti politici, diplomatici, territoriali». 

Curata da don Marcello Brunini, l'esposizione, che rappresenta uno dei momenti centrali delle celebrazioni per i 300 anni dell’elevazione della Diocesi di Lucca ad Arcidiocesi avvenuta nel 1726, ripercorre questi tre secoli di storia locale e non solo dal punto di vista religioso. Il passaggio ad Arcidiocesi, infatti, non fu soltanto un cambiamento importante a livello giuridico, ma anche l’inizio di una nuova stagione di impegno pastorale e sociale che ha plasmato l’identità lucchese. 

La prima parte del percorso espositivo si snoda attraverso la cronotassi dei ventidue arcivescovi che si sono succeduti alla guida della Chiesa lucchese a partire dal 1726, alcuni dei quali hanno lasciato un’impronta significativa nella storia e nella cultura, a livello locale ma anche nazionale: dalla profonda erudizione storica di Giovanni Domenico Mansi alla resistenza diplomatica di Filippo Sardi, baluardo della cristianità lucchese durante l’occupazione napoleonica, per arrivare a coloro che hanno vissuto il Vangelo nelle sfide del quotidiano e nei traumi del «secolo breve», come Antonio Torrini, guida ferma durante la Seconda guerra mondiale. Ma anche Enrico Bartoletti, figura di spicco della Chiesa italiana negli anni del Concilio Vaticano II e del post-Concilio. In mostra si possono ammirare ritratti ufficiali e stemmi degli arcivescovi, insieme a oggetti utilizzati per rappresentare il loro ruolo pastorale e di governo della Chiesa. Le opere sono state scelte per evidenziare la simbologia legata al loro magistero, come anelli e pastorale, e per sottolineare la qualità dell’artigianato locale, soprattutto nei tessuti e nei lavori in oro.

La seconda parte della mostra, divisa in brevi sezioni, è dedicata alla storia dell’Arcidiocesi. Dalla devozione ottocentesca alla costruzione del nuovo Seminario arcivescovile di Monte San Quirico e la formazione dei sacerdoti. Dalle difficoltà causate dalla Seconda guerra mondiale agli arcivescovi presenti agli ultimi due concili ecumenici, i visitatori sono guidati nella riscoperta della storia locale attraverso scritti, oggetti personali, memorie missionarie e di martirio che hanno unito Chiesa e comunità civile. Il cuore pulsante dell’identità lucchese risiede però anche nel fortissimo legame con il Volto Santo. In mostra troviamo la lampada d’oro realizzata nel 1836 come ex-voto collettivo della cittadinanza per aver protetto il Ducato di Lucca dall'epidemia di colera che aveva colpito l'Italia nell'estate del 1835. La lampada è presentata insieme a una selezione di documenti provenienti dall’Archivio Storico Diocesano che ne documenta la genesi, partecipata dalla popolazione dell’epoca, e il significato profondo. Insieme, creano uno speciale dialogo tra oreficeria e carte d’archivio che permette di ricostruire la storia della devozione popolare e istituzionale verso l’antico Crocifisso ligneo, recentemente restaurato. Questa lampada da oltre un secolo non era montata ed esposta: si tratta quindi di un’occasione davvero eccezionale. 

«Trame di Storia, Segni di Fede» è promossa da Arcidiocesi di Lucca, Archivio Storico Diocesano di Lucca, Biblioteca Diocesana, Complesso Museale e Archeologico della Cattedrale di Lucca – in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Lucca, Massa Carrara e Pistoia e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana – ed è realizzata con il sostegno di Fondazione Banca del Monte di Lucca e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. 

La mostra resterà aperta al pubblico, con ingresso libero, dal 7 maggio al 13 giugno, dal martedì alla domenica con orario 15-19. 

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