Classe 1925, con i suoi 101 anni era il decano dei sacerdoti della Diocesi di Lucca. Don Ilario Tomei si è spento nella notte presso la RSA «Don Gori» di Marlia, a seguito del recente aggravarsi delle sue condizioni di salute.
L'arcivescovo Paolo Giulietti lo ha ricordato con affetto: «Ha trascorso molti dei suoi 65 anni di ministero in quella struttura, servendo gli ospiti e i loro familiari finché le forze glielo hanno consentito. Negli ultimi mesi, costretto a letto, ha sopportato con dignità le sofferenze del declino. Lascia un ricordo profondo di disponibilità e umana simpatia in chiunque lo abbia conosciuto». La salma sarà esposta a partire dal pomeriggio di oggi, 10 giugno, nella chiesa parrocchiale di Marlia, dove domani – giovedì 11 giugno, alle ore 15:30 – verranno celebrate le esequie.
Don Ilario era nato a San Michele di Moriano il 13 gennaio 1925. Dopo aver compiuto gli studi nel Seminario Arcivescovile di Lucca, era stato ordinato diacono il 13 novembre 1960 e presbitero il 17 dicembre dello stesso anno. In gioventù aveva dovuto combattere contro una grave malattia che ne aveva indebolito la salute, arrivando al sacerdozio all'età di 35 anni: per l'epoca un'eccezione. Subito dopo l'ordinazione ha prestato servizio come cappellano a San Pietro a Vico, per poi approdare nel 1978 al vecchio «Ricovero» di Marlia, l'odierna RSA.
Legatissimo alla famiglia, raccontava spesso di aver fatto tesoro degli insegnamenti del nonno. Degli anni in Seminario ricordava invece con affetto fratel Arturo Paoli, all'epoca insegnante di lettere dei futuri preti. Il suo lungo operato all'interno della casa di riposo lo ha reso una figura di riferimento insostituibile per l'intera comunità. La sua presenza è stata preziosa per tutti gli ospiti, ai quali non ha mai fatto mancare il proprio sostegno, a prescindere dal credo religioso. Fin da subito, inoltre, si è impegnato per aprire la struttura al territorio, coordinando i gruppi di volontariato e spronandoli all'ascolto attivo, così da dare voce ai bisogni degli anziani, difenderne la dignità e sconfiggere la solitudine.
L'intera comunità diocesana si unisce al dolore dei familiari, porgendo loro le più sentite condoglianze. Nel ricordo affettuoso e pieno di gratitudine dei tanti che hanno conosciuto don Ilario, la Diocesi esprime la propria vicinanza nella preghiera anche a tutto il personale e ai volontari della RSA «Don Gori», ringraziando di cuore per il prezioso e costante servizio prestato.



