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Mercoledì 7 Ottobre 2026
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Scritto da Redazione
Cronaca
07 Ottobre 2026

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Con grandi titoli del repertorio operistico al legame con Puccini, passando attraverso le sinergie territoriali e il forte impegno verso i giovani con nuove forme di teatro musicale si alza il sipario sulla Stagione Lirica 2026-2027 del Teatro del Giglio. Il programma è stato presentato al Teatro del Giglio, da Giorgio Angelo Lazzarini, Amministratore unico del Teatro del Giglio, Fulvio Spatarella, Direttore generale del Teatro del Giglio, e dal Cataldo Russo, Direttore artistico del Teatro del Giglio, e da Mauro Bruni, Assessore al Bilancio del Comune di Lucca.

Un programma che non si conclude con questa stagione, ma prevede anticipazioni per l’anno 2028, articolato costruito attorno a cinque direttrici fondamentali: la vocazione pucciniana, la centralità del grande repertorio, l’investimento nelle relazioni co-produttive con importanti teatri italiani, l'attenzione verso i nuovi linguaggi del teatro musicale e la formazione e il coinvolgimento delle nuove generazioni.

Il percorso “pucciniano” del Teatro del Giglio prosegue nel segno dell'eccellenza artistica e della proiezione nazionale. Il bilancio di questo impegno parte dai lusinghieri risultati ottenuti dalla Turandot del Centenario, produzione che – dopo il debutto al Giglio il 25 e 26 aprile 2026 – è attualmente impegnata in un'importante tournée nei principali teatri della Lombardia. L'allestimento sta raccogliendo entusiastiche recensioni da parte della critica specializzata, che ha sottolineato in particolare la «rara sintonia tra direzione e regia che ha fatto di quest'opera una prova da ricordare».

Sulla scia di questo straordinario riscontro, il Giglio rinnova e rilancia la propria vocazione produttiva per il prossimo triennio, consolidando la rete di collaborazione con i Teatri di Tradizione della costa toscana, Pisa e Livorno. Nell’autunno 2027 prenderà vita un’inedita produzione che affiancherà Il tabarro pucciniano a L'heure espagnole di Maurice Ravel, mettendo in dialogo due giganti della musica del Novecento. Il 2028 culminerà con il ritorno "a casa" dell'edizione critica di Edgar: un appuntamento dal profondo valore storico e identitario per il teatro e per la città, per ritrovare quel capolavoro che debuttò proprio sul palcoscenico del Giglio nel lontano settembre 1891.

L'autunno 2026 si apre con una vera e propria stagione musicale al Teatro “I. Nieri” di Ponte a Moriano, un’anteprima diffusa della Stagione Lirica pensata per dialogare con le nuove generazioni e con il mondo della scuola. Domenica 8 novembre (ore 18) andrà in scena “Amore in tre tempi”, un trittico di opere da camera per due voci e piccola orchestra composto da La scuola guida di Nino Rota, The Discussion di Danilo Comitini e Il telefono di Gian Carlo Menotti. L’Orchestra La Corelli sarà guidata dal M° Jacopo Rivani, in scena Mariska Bordoni (soprano) e Gianandrea Navacchia (baritono), regia e scenografia Lorenzo Giossi. Domenica 29 novembre (ore 18) sarà la volta de L'histoire du soldat di Igor Stravinskij: pensata per voce recitante e un ensemble di sette strumenti, combina una scrittura fortemente ritmica con elementi di ragtime, tango, valzer e musica popolare, attraverso poliritmie, cambi di metro e un uso estremamente caratterizzato dei timbri. La componente teatrale in questa messa in scena è affidata a Gea Rambelli, che darà voce all'intero universo narrativo dell'opera, interpretando i diversi personaggi attraverso cambi di registro, ritmo, intenzione e caratterizzazione. Un'unica interprete diventa così narratrice, soldato, Diavolo e figure della vicenda, creando un continuo gioco teatrale con i musicisti dell’Ensemble La Corelli diretto dal M° Gabriele Fiorio.

LE GRANDI PRODUZIONI DEL NUOVO ANNO: LIRICA E DANZA

Il 2027 si aprirà al Teatro del Giglio (1° gennaio, ore 18) con il fascino intramontabile de Lo Schiaccianoci di P. I. Čajkovskij, capolavoro natalizio reinterpretato fondendo la magia della tradizione classica con l’eleganza senza tempo dello stile Art Déco. Sul nostro palcoscenico ci sarà il Balletto di Milano, compagnia ambasciatrice della danza italiana attraverso le sue straordinarie performance in tutto il mondo. La coreografia di Federico Veratti è ripresa da Agnese Omodei Salè, che firma anche la regia e, insieme a Noemi Pace, i costumi; le scenografie sono di Marco Pesta.

Spazio al brio e al genio di Gioachino Rossini con una nuova produzione de Il barbiere di Siviglia realizzata dal Giglio in coproduzione con il Teatro Comunale di Ferrara, nata all'interno del virtuoso percorso di valorizzazione dei giovani talenti guidato dal Maestro Leone Magiera. Nel ruolo del Conte di Almaviva ci sarà Paolo Nevi, mentre Don Bartolo sarà interpretato da Kihyun Lee. Giulia Alletto sarà Rosina, Nicola Farnesi Figaro, Valerio Morelli Don Basilio, Giulio Riccò Fiorello e Tamar Otanazde Berta. Lo spettacolo, in scena il 22 gennaio (ore 20.30) e il 24 gennaio (ore 16) sarà diretto dal M° Massimo Raccanelli sul podio dell'Orchestra Città di Ferrara, mentre la regia porta la firma originale ed eclettica di Adrian Schvarzstein. Scene e costumi sono di Lilli Hartmann.

Tra le più amate e rappresentate del catalogo verdiano, torna in scena al Giglio Otello: in scena a febbraio – venerdì 12 ore 20.30, domenica 14 ore 16 -, il secondo pilastro della stagione nasce dal rinnovato asse di collaborazione tra i Teatri di Tradizione della Toscana (Lucca, Pisa e Livorno) e l'Opéra Grand Avignon. La visione registica di Alessio Pizzech e le scene di Pier Paolo Bisleri esplorano la densa forza drammaturgica dell’opera, scavando nelle fragilità umane, nei cortocircuiti emotivi e nelle intime dinamiche psicologiche dei suoi protagonisti. L’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno “Massimo de Bernart” sarà diretta dal M° Marko Hribernik. In scena, Roberto Aronica (Otello), Francesca Maionchi (Desdemona), Devid Cecconi (Jago), Andrea Tanzillo (Cassio), Marco Puggioni (Roderigo), Antonella Colaianni (Emilia), Paolo Pecchioli (Ludovico) e Fabrizio Brancaccio (Montano). Il Coro del Teatro Goldoni di Livorno sarà diretto da Maurizio Preziosi.

Assente dal nostro palcoscenico dal 2002, torna al Giglio Aida di Giuseppe Verdi (domenica 21 marzo, ore 16.00), nell’allestimento del Teatro Sociale di Rovigo realizzato in coproduzione con il Giglio e il Verdi di Pisa firmato, per regia, scene, costumi e luci, da Ivan Stefanutti, mentre le coreografie sono di Claudio Ronda. Sul podio dell’Orchestra regionale Filarmonia Veneta ci sarà il M° Alessandro Cadario; il Coro Lirico Veneto sarà diretto da Alberto Pelosin. Questi gli interpreti dell’opera: Marily Santoro (Aida), Vincenzo Costanzo (Radamès), Martina Belli (Amneris), Alexander Duhamel (Amonasro), Antonio Di Matteo (Ramfis), Andrea Pellegrini (Il Faraone), Rossella Vingiani (Una sacerdotessa), Sanlin Wang (Un messaggero).


NOVITÀ, CONCERTISTICA E OPERA PARTECIPATIVA

La primavera del 2027 vedrà l’arrivo di proposte che travalicano i generi tradizionali
La Stagione Lirica sarà impreziosita con L’anno che verrà, l’opera su Lucio Dalla che attinge all’universo creativo e musicale del cantautore bolognese per trasformarlo in un racconto originale portando in scena l’umanità fatta di sogni, fragilità, desideri e disillusioni che attraversano le sue canzoni. Attesa venerdì 12 marzo 2027 (ore 21) al Teatro del Giglio, per la sua unica tappa in Toscana, è una grande produzione che porta in scena quattordici brani del cantautore bolognese all’interno di una vera e propria opera con orchestra sinfonica, coro, voce solista, danza e parola teatrale, riunisce i principali teatri dell’Emilia-Romagna e il Teatro del Giglio, in collaborazione con la Fondazione Lucio Dalla.

Altro importante tassello di questo cartellone è l’appuntamento sinfonico con l’Orchestra della Toscana: sabato 13 marzo (ore 21) il M° Hossein Pishkar guiderà l'ORT per un appassionante appuntamento. In programma le Danze di Galanta di Zoltán Kodály ispirate alle melodie popolari ungheresi ascoltate dal compositore nella cittadina di Galanta, trasformate in una brillante suite orchestrale ricca di energia, colori e virtuosismo. A seguire, spazio all'ultima, celeberrima sinfonia di Dvoràk, la n. 9 “Dal Nuovo Mondo”, composta negli Stati Uniti ed eseguita in prima assoluta il 16 dicembre 1893 alla Carnegie Hall di New York, alla presenza dell'autore.

Con Il barbiere di Siviglia e la rosa incantata, su musiche di Gioachino Rossini, torna il 6 e 7 maggio (con quattro recite) il progetto AsLiCo di opera partecipativa per le scuole dedicato che quest’anno condurrà nel magico mondo dell’opera rossiniana attraverso un racconto fantastico e interattivo, con formazione per gli insegnanti accreditata presso il Ministero dell’Istruzione. L’adattamento drammaturgico e la regia dello spettacolo sono di Andrea Piazza, la direttrice – sul podio dell’Orchestra 1813 – è Anna Bottani, che guiderà i cantanti AsLiCo. 

La campagna abbonamenti al via da sabato 10 ottobre, informazioni dettagliate su spettacoli, prezzi e calendari vendite sono disponibili online su www.teatrodelgigliogiacomopuccini.it 

Il Teatro del Giglio Giacomo Puccini ringrazia tutti gli enti, gli sponsor e i mecenati che ne rendono possibile l’attività: in primis il Comune di Lucca, cui seguono Ministero della Cultura, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Unicoop Firenze, Chiocchetti Gioielleria, Fosber, BPER Banca, Lucar, Ristorante Giglio, Gruppo Esedra Leading Education, Lucca Crea, Toscotec.   

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