Inaugurata oggi a Lucca, alla chiesa di San Cristoforo, «Coranica. Dal Marracci di Lucca ad Abu Dhabi», la mostra che prende le mosse dalla traduzione in latino del teologo lucchese Ludovico Marracci per raccontare il dialogo tra Cristianesimo e Islam attraverso i secoli. L’inaugurazione ha visto due momenti distinti: al mattino si è tenuto un primo incontro dedicato alle scuole. Alla presenza dell’arcivescovo Paolo Giulietti, gli organizzatori hanno spiegato agli studenti la genesi del progetto e la sua finalità principale: offrire un utile strumento di comprensione, soprattutto in questo momento storico, del rapporto tra le due religioni.
Al termine dell’incontro, alcuni studenti si sono spostati alla Biblioteca Statale di Lucca, per ammirare in anteprima la copia originale del Corano tradotto dal Marracci che rimarrà esposta eccezionalmente al pubblico da lunedì 16 a venerdì 20 marzo (ore 9 -15), in concomitanza con la mostra.
Alle 17, sempre alla chiesa di San Cristoforo, apertura ufficiale di «Coranica»: tra gli ospiti, oltre alle autorità locali, da sottolineare la presenza di Ida Zilio Grandi, tra le massime esperte di letteratura araba, curatrice della traduzione del Corano per Mondadori del 2010 e membro del Comitato per l’Islam in Italia presso il Ministero dell’Interno.
La mostra, che rientra nelle iniziative per i 300 anni dell’Arcidiocesi di Lucca, sarà visitabile tutti i giorni dal 13 al 21 marzo, con ingresso libero, dalle 10 alle 19.
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