"32 milioni di euro, circa tre a provincia, non basteranno a risolvere l’annoso problema delle liste di attesa, considerate le evidenti cause strutturali: non è stato il ritardo accumulato durante gli anni del Covid a giustificare la situazione presente. Nessun problema può essere risolto se prima non si è capita la causa; e poi bisogna avere la volontà politica di correggere gli errori fatti. E non sembra che la politica sanitaria regionale targata PD abbia questo intendimento”. Esordisce così Massimo Fagnani, consigliere della Lega a Lucca.
“La Lega denuncia da anni il fallimento della riforma che ha accorpato in tre maxi ASL la gestione dei servizi sanitari nella nostra regione. Le liste di attesa allungatesi a dismisura hanno, per noi, le seguenti motivazioni: scarsa attrattività del sistema sanitario pubblico per i medici, l’irrisolto problema della medicina difensiva, e sprechi economici in eccessiva burocratizzazione- prosegue Fagnani- Bisogna capire che il prodotto salute non è sempre uguale, e quindi non è aziendalizzabile. Il problema va analizzato correttamente, e devono essere individuate in ogni ASL le strutture e i reparti che funzionano e quelli che funzionano meno bene”.
“Le risorse economiche ci sono, si tratta di spenderle oculatamente. Se invece non si vuole risolvere il problema e torna bene indirizzare sempre più i cittadini verso il privato, basta chiudere gli occhi. La Lega, comunque, non si rassegna e si spera che, prima o poi, queste gravi storture le capiscano anche i cittadini toscani”, conclude il consigliere.



