Consiglio, in questi giorni, la visione di un grandissimo film del 1977, interpretato da un “enorme” Alberto Sordi! La storia è quella di un italiano medio che, dopo una vita di sacrifici e di compromessi, vede il suo unico figlio ucciso durante una rapina. L’uomo, però, non si fida della giustizia, oppure non la ritiene commisurata al suo dolore; decide così di farsi giustiziere, torturando e uccidendo l’assassino di suo figlio!
È meraviglioso il gioco del regista e sceneggiatore, l’immenso Mario Monicelli, nello scommettere nella completa empatia, di qualsiasi spettatore, verso quell’italiano, già vittima del potere, al quale un balordo delinquente ha tolto l’unica vera gioia della sua vita! Come si fa, durante la visione del film, a non parteggiare per Giovanni (il nome del protagonista), anzi, a non immedesimarsi in lui? Impossibile!
Ma il film prosegue e, piano piano, svela il vero volto della vendetta che è violenza assoluta, anche se umanamente comprensibile, e che MAI potrà sostituire la giustizia; fino all’ultima scena, quando si evidenzia che, anche quel tipo di violenza “morale”, è comunque violenza e diventa inevitabilmente parte di noi non appena proviamo a cavalcarla!
BUONA VISIONE



