Erano quattro mesi che non facevamo una passeggiata notturna tra le strade del centro di Lucca. Un privilegio che un tempo ci concedevamo spesso, ma che, negli ultimi tempi e non per colpa nostra, abbiamo dovuto rimandare. Così, adesso che siamo tornati, percorrere a piedi le via di questo straordinario gioiello intoccabile e immutabile, è stato, davvero, un po' come rivivere. Ce lo eravamo dimenticato quel senso di serenità interiore, di silenzio oltraggiato, ma soltanto per l'espace d'un matin, da turisti in cerca di una vacanza a prezzi contenuti. Certo, Lucca meriterebbe ben altro, ma fa ridere che a farlo notare sia uno come Enzo Alfarano, capogruppo del Pd in consiglio comunale, verniciato di rosso che più rosso non si può. Ma come?, Alfarano chiama in causa il turismo mordi e fuggi come una delle cause del malessere dei commercianti lucchesi, quando sappiamo benissimo tutti che se fosse per la Sinistra esisterebbe solamente quel tiopo di turismo e di turista, che tutto vorrebbe gratis e niente pagare, che seminerebbe mediocrità e schifezze a grappoli per le città d'arte di questo affossato stivale. Dicevamo delle passeggiate romantiche in notturna. Una delle nostre dolci metà di un tempo che, purtroppo, fu e non è più - e questa volta per colpa nostra - era solita declamare dei versi improvvisati al silenzio che avvolgeva la bellezza dei monumenti e di tutto ciò che faceva parte di questa città. Per lei, proveniente dalla capitale, il chilometro di diametro e i quattro chilometri di circonferenza avrebbero potuto essere, si e no, un piccolo tocco di classe di fronte all'enormità e alla eternità di Roma, e ppure terminava sempre le sue considerazioni con un 'Amo questa città' dove, tra l'altro, era capitata per puro caso negli anni Novanta in visita a una delle prime edizioni di Lucca Comics&Games...