Anno XI 
Giovedì 19 Marzo 2026

Scritto da Redazione
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19 Marzo 2026

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Una serata destinata a rimanere impressa nella memoria di tutti i tifosi rossoneri. La puntata di ieri sera di Cuore Rossonero, condotta dal giornalista Fabrizio Vincenti, ha fatto registrare il tutto esaurito, trasformando il Museo Rossonero del Porta Elisa in un vero e proprio tempio di emozioni.

La sala, gremita in ogni ordine di posto, ha accolto ospiti di grande rilievo, capaci di intrecciare passato, presente e futuro della Pantera. Tra questi, Massimo Morgia, responsabile del settore giovanile, che ha ribadito con forza quanto la realizzazione di un centro sportivo rappresenti un passaggio fondamentale per costruire il domani rossonero, sottolineando il valore della programmazione e delle radici.

Spazio anche ai giovani, con l’intervento del mister della Juniores Tempesti, che ha coinvolto il pubblico con aneddoti e riflessioni sul campionato in corso, offrendo uno spaccato autentico del lavoro quotidiano sul campo.

Ma il momento più atteso è arrivato con l’ospite d’eccezione: Carlo Pascucci, giunto appositamente da Roma. L’ex numero 4 ha riportato tutti indietro nel tempo, rievocando la storica finale di Coppa Italia di Serie C 1989-1990, vinta a Palermo, culminata con il suo decisivo calcio di rigore. Un racconto reso ancora più intenso grazie alle immagini e ai video originali dell’epoca, concessi da Tv Studio Lucca 24, che hanno fatto rivivere attimi indelebili.

L’apoteosi si è consumata in due momenti distinti ma ugualmente potenti. Prima, i cori dedicati a Pascucci hanno riempito la sala, riportando alla luce un affetto mai sopito. Poi, il colpo di scena: le luci si spengono, il silenzio cala improvviso. Un fascio di luce accompagna Vanessa, assistente sul palco, mentre avanza con una scatola misteriosa tra le mani.

Quando viene aperta, il tempo sembra fermarsi. All’interno, la Coppa Italia originale vinta in quella stagione straordinaria, davanti a uno stadio gremito da 30 mila tifosi. Pascucci la prende, la solleva al cielo. Un gesto simbolico, potente, che attraversa le generazioni. Poi la dedica a Vignini e Fiondella.

In sala scorrono emozioni autentiche: occhi lucidi, applausi, cuori gonfi di orgoglio. È il segno tangibile che la strada intrapresa è quella giusta.

Perché Cuore Rossonero non è solo una trasmissione: è una missione. Divulgare il passato per dare forza al presente e costruire il futuro.

E il viaggio continua: appuntamento a domenica con la diretta tv sulla pagina Facebook del Cenaia.

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