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Vele Storiche Viareggio 2026, i vincitori del 21° Raduno
Conclusa a Viareggio la ventunesima edizione del Raduno Vele Storiche Viareggio, organizzato dal 14 al 18 ottobre 2026 dall'omonima associazione presieduta dal 2015 dal fiorentino Gianni Fernandes, insieme…

Ottima figura per il Karate Shotokan Porcari a Piombino
Giornata soddisfacente per il Karate Shotokan Porcari, la Asd ha visto i propri ragazzi cimentarsi in una gara appartenente al circuito Fijilkam, federazione dove l'agonismo la fa da padrone; la federazione ha scelto come località Piombino

Una Fiorentina che gioca da pari a pari col Como, ma che viene punita ancora una volta dai suoi errori. A Firenze finisce 3 a 1 per i lariani
Una partita, diciamolo subito, anche se non solo per questo episodio, chiaramente influenzata da un errore del direttore di gara, che sul gol del vantaggio lariano non fischiava un chiaro fallo su Goncalves, da cui scaturiva il passaggio per il gol di Liberali

StraCastelnuovo: vittoria e record per Kithinij
Prende la via del Kenya la 21esima edizione della StraCastelnuovo, la prova podistica di Castelnuovo in Garfagnana (LU) valida per il Criterium Podistico Toscano e il Circuito Strade…

Valdrighi, super chiusura di stagione a Montecarlo di Lucca
Chiude da par suo la stagione Stefano Valdrighi, che conferma il suo grande momento di forma aggiudicandosi a Montecarlo di Lucca la Granfondo di Pinocchio, tappa di chiusura…

Basketball Club Lucca perde in casa con la Virtus Roma, ma non molla fino all'ultimo: 75 a 82
Il BCL esce sconfitto 75-82 dal Palatagliate, ma lo fa davvero a testa alta, essendo riuscito a tenere in scacco la migliore formazione del girone fino a 30 secondi dal termine, segno di una netta crescita che dà sostanza al progetto biancorosso e fa ben sperare per i prossimi impegni

Il Porcari Volley festeggia la prima vittoria in B2
Il Porcari Volley comincia con una vittoria la sua avventura casalinga in Serie B2 nazionale. Ieri sera (sabato 17 ottobre) al Palacavanis, la squadra ha battuto 3-2 le Liberi e Forti 1914 di Firenze, nell'incontro del girone G. Un ottimo esordio davanti al pubblico di casa, dopo la storica promozione conquistata nella scorsa stagione

Le Mura Spring, derby a Livorno contro Pielle
Torna domenica 18 ottobre una delle classiche del basket femminile di serie B, sul parquet del Palacecioni va in scena la sfida tra Pielle Livorno e Greenlucca Le Mura Spring

Al Palatagliate il Basketball club Lucca affronta la Virtus Roma: Mission Impossible?
Traendo ispirazione dalla cinematografia, quasi sicuramente il titolo del film più azzeccato per connotare la partita con la Virtus Roma è Mission Impossible. Al Palatagliate arriva la prima della classe, una squadra le cui ambizioni sono chiarissime

Il ricavato di 4mila euro della staffetta 10X1ORA: una corsa per che si è disputata al Campo Coni è stato devoluto a Il Sorriso di Stefano Odv
A Lucca presso il Campo Scuola di Atletica Moreno Martini, più conosciuto semplicemente come Campo Coni, lo scorso 26 settembre si è tenuta la nona edizione della…

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Questi sono quelli che mi piacciono. Può darsi che me ne dimentichi qualcuno. Si deve cominciare, quasi per obbligo, con il calcio. Non ne sono tanto appassionato, ma sono attratto dalla parte finale di un’azione in cui si tenta di costruire il gol. Qui entrano in scena prontezza, astuzia intelligenza ed agilità, insomma il genio. Ho conosciuto le meraviglie di Pelé, di Maradona, di Ronaldo, di Messi, ma anche quelle di campioni che sono rimasti nella memoria degli appassionati: Van Basten, Gullit, Cruijff, Eusebio, Platini, Di Stefano. Anche nel calcio, campioni non si diventa, ma si nasce. Già da ragazzino la morbidezza del tocco, l’equilibrio e l’abilità nelle azioni con la palla al piede denunciano il campione in erba che diventerà un grande.
Poi c’è il tennis.
Ho visto giocare Borg, Becker, Sampras, Agassi, Federer, ed oggi ammiro la bravura di Alcaraz e del nostro Sinner, anche se, così giovani, già oberati d’acciacchi. Ma nessuno deve dimenticare Djokovic che ormai, a 39 anni, si è avviato sulla strada del tramonto. È lui il tennista più premiato, il campione la cui resistenza e i cui colpi sono diventati leggendari.
Poi c’è l’atletica leggera.
Inutile ricordare il grande velocista Bolt, recordman ancora oggi dei 100 e 200 metri. Non ho mai visto correre un atleta con sicurezza ed eleganza come lui. Berruti e Mennea, li ho visti correre e mi hanno lasciato senza fiato. Mennea, soprattutto, quando, allineato con gli altri, negli ultimi metri sembrava mettere le ali e subito si creava l’abisso fra lui e gli altri ed era lui a tagliare il filo.
Oltre ai 100 e 200 metri, mi attirano le gare di distanza, a partire dagli 800 metri, fino ad arrivare ai 1500. Non si parli della maratona e della marcia alla quale si possono dedicare solo dei coraggiosi nella fatica e nell’azzardo.
Il nuoto occupa un posto importante pure lui. Ne ho visti tanti di campioni, a partire dalla prima italiana che vinse la medaglia d’argento alle olimpiadi di Monaco del 1972, e fece entrare il nuoto nel sangue degli italiani, Novella Calligaris. Campioni indiscussi furono ad esempio Spitz e il dorsista tedesco Matthes, soprannominato “Sughero” per la morbidezza del suo stile, e nel campo femminile la strabordante, sebbene fisicamente minuta, Ledecky. Ma l’Italia ha avuto il privilegio di vantare campioni all’altezza dei grandi, se non ancora più grandi, almeno per noi tifosi italiani: Gregori e la Pellegrini. La Pellegrini ha in più la bellezza (è soprannominata anche per questo “La Divina”) e sembra davvero che sia stata inviata qui da noi come una nuova Venere da un Dio generoso, che ci ha in simpatia.
E infine, ma è nelle mie preferenze al primo posto, il ciclismo. Ci sono state stagioni inquiete e controverse, ma questo è lo sport in cui lo sforzo e il sacrificio devono essere espressi al massimo. Sulle due ruote è inevitabile dare tutto il possibile. Quando poi si affronta una salita è un piacere degli occhi e dei sensi vedere il campione che stacca tutti gli altri e diventa irraggiungibile. Ho visto correre Coppi, Bartali (ero un bartaliano), Magni, Bobet, Anquetil, il re del cronometro, Gaul, Bahamontes, Koblet, Indurain e Merckx; ed oggi è comparso un campione, Pogačar, che sta per battere tutti i record raggiunti dai suoi predecessori. Insieme a lui gareggiano altri campioni indiscussi, come Evenepoel, il forte van der Poel e van Aert. Tra gli italiani oggi ci danno qualche soddisfazione Ganna e Milan. Ma a un lucchese come non ricordare Mario Cipollini, il Re Leone, nelle volate un irresistibile e inesorabile giustiziere. Mai uno grande come lui nella nostra terra.
Ma consentitemi di aggiungere uno sport che è poco conosciuto: lo snooker. Del gioco del biliardo era appassionato il commediografo lucchese Cesare Viviani. Lo trovavo intento a guardare la Tv quando andavo a trovarlo.
È un gioco del quale capisco poco. Ci sono tante palline rosse e poi altre di vario colore, le più pregiate. Ogni pallina che si riesce a mettere in una delle 6 buche allineate ai lati lunghi del biliardo (3 buche per ogni lato) fa conquistare al giocatore dei punti. Si disputano diverse partite, e chi ne ha vinte di più, si porta a casa la vittoria, e passa al turno successivo, a meno che non si sia disputata la finale. Lo guardo poiché è rilassante. Non metto la voce del commentatore e me lo godo nel silenzio più assoluto. Distende i nervi e, una volta andati a letto per dormire la notte, aiuta a prendere sonno.
Da dove nasce, mi domando, l’esigenza di praticare lo sport? Forse è un desiderio di sfida con se stessi, per misurare le proprie forze. Forse è una sfida con gli altri, per dimostrare di essere il migliore. Non saprei dire, ma è certo che nello sport l’uomo vive il meglio di sé.
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Talento, passione e una dedizione quotidiana fuori dal comune. A soli 10 anni, Mia Giovannelli, giovane atleta della Kin Sori Taekwondo ASD di Altopascio, si prepara a vivere uno dei momenti più importanti del proprio percorso sportivo: dal 3 al 7 ottobre sarà a Bari per partecipare al Trofeo CONI, la grande manifestazione multidisciplinare nazionale under 14, considerata la vera Olimpiade giovanile italiana.
Mia sarà una delle sole due bambine selezionate per rappresentare la Toscana nel Taekwondo e gareggerà nella specialità del combattimento olimpico. Un traguardo prestigioso, raggiunto grazie agli importanti risultati ottenuti e alla posizione conquistata nel ranking nazionale.
Il suo percorso nel Taekwondo è iniziato prestissimo. Mia indossa il dobok e frequenta i quadrati di gara fin dall'età di 3 anni, crescendo sul tatami insieme al fratello gemello, anche lui pluricampione e medagliato. Un legame speciale, accompagnato da allenamenti costanti e da una passione che negli anni si è trasformata in impegno, disciplina e capacità di affrontare competizioni di livello sempre più alto. Nonostante la giovanissima età, Mia due anni fa si è laureata campionessa italiana, mentre nel 2026 si è confermata pluricampionessa toscana. Sempre quest'anno, al torneo Kim e Liù di Roma, ha conquistato il titolo di vicecampionessa italiana nella specialità delle forme.
A guidare la sua crescita sportiva e umana è il maestro Simone Niccolai, figura di riferimento del movimento marziale e della Kin Sori Taekwondo, realtà sportiva ormai affermata tra le più importanti del panorama nazionale.

