È il 21.enne Mattia Negrente a laurearsi campione italiano Under 23 nella prova unica di Lucca, organizzata dall' Unione Ciclistica Lucchese presieduta da Angelo Battaglia. I 185 partenti hanno animato la corsa con diversi spunti pregevoli, fughe e contro fughe, tanto da rendere incerto l'esito fino al traguardo. Già nei tre passaggi sul Monte Pitoro si è visto un alternarsi di ciclisti che si staccavano dal gruppo. Ma la gara ha dato una svolta entrando nel vivo negli ultimi chilometri fino al 2.o passaggio da Chiatri quando al termine della salita si è formato un sestetto che si è giocato il titolo formato da: Mattia Negrente, Federico Savino, Alessandro Cattani, Riccardo Barbuto, Matteo Scalco e Mirko Bozzola. La tattica non ha preso il sopravvento alle ripetute accelerazioni per impedire l' arrivo in volata con uno sprint incerto fino alla linea del traguardo del Viale Carducci dove l' ha spuntata di mezza ruota Mattia Negrente dell'XDS Astana Development Team, fulminando di pochi centimetri il pisano Federico Savino e Mirko Bozzola. Per Negrente è questo il primo successo stagionale ma ottenuto nella gara più importante dopo diversi piazzamenti ed il secondo posto di un mese fa nella prima tappa della 48.a edizione Ronde d' Isard. Un banco di prova fondamentale per la crescita del giovane ciclista di Negrar di Valpolicella, per il suo futuro, dimostrando di gestire bene le energie e la fatica in una giornata dal caldo torrido che sfiorava i 40 gradi. Fra le squadre capannoresi erano in gara il Gragnano del presidente Carlo Palandri e la Bike Academy Marchini di Guamo. Indubbiamente l' assenza del campione del mondo Lorenzo Finn che ha preferito gareggiare nella gara tricolore riservata ai professionisti, ha reso la vita meno difficile ai pretendenti al titolo. A seguire l' intera manifestazione il c.t. azzurro Marino Amadori che ha scrutato in moto da vicino i ciclisti lungo il percorso, il vice presidente nazionale F.C.I. Saverio Metti, il presidente provinciale F.C.I. di Lucca Pierluigi Castellani, il patron di Amore e Vita Ivano Fanini( colui che ha dato il via fra la fine degli anni 70 agli inizi degli anni 80 alla globalizzazione del ciclismo), Pietro Fanini e l' organizzatore del Giro della Toscana femminile Brunello Fanini. Per le Istituzioni erano presenti il Sindaco di Lucca Mario Pardini ed il Vice Sindaco Fabio Barsanti. Un grande lavoro è stato curato in ogni minimo particolare dal direttore generale Gianfranco Battaglia e da Pierluigi Poli nella gestione della logistica, viabilità, sicurezza degli atleti ed eventuale necessità di presidi medici, proprio come si conviene ad una gara di così rilevante importanza per scoprire i futuri professionisti.
ANGELO BATTAGLIA: "UN CAMPIONATO ITALIANO PER METTERE IN RISALTO LUCCA NEL CENTENARIO DELLA TURANDOT"
Si è scritto a lungo di questo evento. Per la prima volta nella storia Lucca ha ospitato un campionato nazionale di ciclismo. L' artefice di tutto questo è stato Angelo Battaglia, con la consulenza di suo padre Gianfranco:
"Spero-dice il presidente dell' U.C. Lucchese- che questo campionato diventi un fatto anche culturale per Lucca nell' anno del centenario della Turandot, l' opera lirica di Giacomo Puccini che noi abbiamo sempre ricordato motivandogli il Città di Lucca da quando cinque anni fa l' abbiamo ripristinato. Una corsa per attrarre flussi turistici che valorizzano il patrimonio ed il territorio della nostra città. Per garantire l' efficienza e la sicurezza, abbiamo impiegato 150 persone che ringrazio per essersi adoperate nella nostra macchina organizzativa".