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Scritto da Redazione
Sport
10 Marzo 2026

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Il Maestro della Junkan Dojo succede a Pasquale Acri: un passaggio di testimone storico nel segno della tradizione e della nuova energia azzurra. 

Il karate tradizionale italiano riparte da Viareggio. 

In occasione dell'ultimo Aggiornamento Tecnico Nazionale FIKTA, è stato ufficializzato un avvicendamento ai vertici della Nazionale di Kata che segna l'inizio di un nuovo capitolo: il Maestro Nicola Bianchi è il nuovo allenatore della squadra azzurra. 

La nomina rappresenta un momento di altissimo valore Bianchi raccoglie l'importante eredità del Maestro Pasquale Acri (settimo dan), figura di riferimento della disciplina, che lascia l'incarico dopo quindici anni costellati di numerosi successi internazionali. Non si tratta di una semplice sostituzione tecnica, ma di una staffetta naturale tra due figure legate da un profondo rispetto professionale e umano. Dopo aver calpestato e onorato il tatami della Nazionale come atleta di punta fino al 2019, Bianchi ha intrapreso un percorso magistrale solido, culminato nell'ultimo anno con il ruolo di aiuto coach proprio al fianco di Acri. 

Il curriculum del nuovo allenatore azzurro parla chiaro: sei anni trascorsi a formare gli agonisti della regione Toscana e il coordinamento del progetto "Azzurrabili" hanno forgiato una visione tecnica capace di coniugare la tradizione del Maestro Hiroshi Shirai con le esigenze dell'agonismo moderno. Questa nomina proietta la Junkan Dojo di Viareggio al centro della mappa del karate internazionale, confermandola come una vera e propria accademia di campioni e di grandi guide tecniche. 

L'agenda del nuovo coach è già fitta. Il debutto ufficiale della "nuova era" Bianchi avverrà a Niš, in Serbia, in occasione degli Europei ESKA. Sarà il primo banco di prova per una Nazionale che punta a restare l'eccellenza che il mondo ci invidia, mantenendo intatta quella qualità tecnica e quel rigore che da sempre contraddistinguono la FIKTA. 

Assumere questo incarico è per il Maestro Nicola Bianchi un onore immenso che porta con sé una responsabilità precisa: quella di traghettare le nuove generazioni verso traguardi prestigiosi senza mai snaturare l'essenza del Karate tradizionale. Bianchi ha espresso la volontà di mettere a disposizione dei ragazzi tutta la propria energia e l'esperienza maturata in anni di competizioni mondiali ed europee, sottolineando come l'intento non sia cambiare per seguire le mode, ma rafforzare l'identità vincente dell'Italia. L'obiettivo a breve termine è già fissato: guidare il gruppo azzurro con la stessa scintilla e determinazione che lo hanno visto protagonista da atleta, puntando dritto al podio europeo in Serbia.

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