In un Palamodigliani nonostante il turno infrasettimanale gremito, la Libertas conquista una vittoria abbastanza agevole sconfiggendo Cento per 76 a 63.
Sono otto le vittorie consecutive, en plein, unica squadra di A2 ancora imbattuta, e anche se non fornendo una prestazione all’altezza di quelle precedentemente offerte,
archivia senza troppi patemi la pratica Cento.
Una Cento orfana del suo migliore giocatore, quel Davis, avversario sempre ostico per i ragazzi in maglia amaranto, ma forte fino a stasera della tradizione, che la vedeva sempre vittoriosa nei quattro precedenti confronti.
Ma i tabù sono fatti anche per essere sfatati e stasera la capolista lo fa.
Giocando sempre con oculatezza, anche per gestire al meglio le forze, la Libertas aveva di fatto giocato domenica sera, mentre gli avversari avevano giocato venerdì e due giorni di riposo in meno sono talvolta un handicap per chi li subisce.
Ma non per questa Libertas, tosta, cinica, padrona fin dalle prime battute del campo.
Pronti vai e siamo già 12 a 3, la partita sembra e sarà così, fin dall’inizio indirizzata.
Cento prova a tentare di ricucire lo svantaggio ma raramente ci riesce.
Si va all’intervallo con la Libertas avanti per 46 a 32, e con la sensazione che la partita sia già virtualmente chiusa.
Il terzo è l’ ultimo quarto difatti non regalano grosse emozioni, con la Libertas attenta a dosare le energie, e in questo coach Diana, e’ veramente abile ad usare come un farmacista provetto il misurino dell’impiego sul parquet.
Al di là della solita partita sopra le media, cosa ormai abituale, di Matt Tiby, è ancora una volta Penna ad alzare il ritmo quando occorre e a rallentarlo quando invece c’è da respirare.
L’unico momento di vera e propria paura la Libertas e tutto il Palamodigliani lo vive all’ottavo minuto dell’ultimo quarto, quando Filoni dopo una stoppata rovina sul compagno di squadra Valentini, che resta esamine a terra.
Si vivono attimi di paura, il palazzo e tutti i giocatori trattengono il fiato.
Il play livornese muove le gambe, ma per prudenza viene immobilizzato e portato via in barella evitandogli ogni sia pur lieve movimento.
Un applauso scrosciante lo accompagna , ma un vero e proprio boato e’ quello che lo accoglie pochi minuti dopo, vedendolo sbucare dal sottopassaggio e fare ritorno in panchina.
Il tempo scorre, la partita ha veramente ormai poco da dire, pare che usando un gergo calcistico le squadre attendano solo il fischio finale, e la sirena arriva, fissando il punteggio sul 76 a 63 per la Libertas.
Un’altra partita,un’altra vittoria, in un cammino senza sconfitte, un cammino che rende sicuramente orgogliosi sia la società, lo staff, i giocatori e quel pubblico che anche stasera ha portato per mano incitando e cantando i ragazzi in maglia amaranto, e quando a due minuti dal termine e’ partito il coro “ un presidente, c’è solo un presidente”, state certi che Marco di lassù ha sorriso, spento la ti e andando a letto ha riposto accanto al suo letto la maglia numero 76, la maglia di Marco Benvenuti.
La Libertas come Beethoven suona l’ottava, batte Cento per 76 a 63 e consolida il primato in classifica
Scritto da marco materassi
Sport
05 Novembre 2026
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